Scheda botanica
Aesculus hippocastanum L.
Sp. Pl.: 344 (1753)

Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Aesculus hippocastanum L. - Vol. 2 pg. 71
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Aesculus hippocastanum L. - Vol. 1 pg. 1040

Sapindaceae

Ippocastano, Deutsch: Rosskastanie
English: Horse Chestnut
Español: Castaño de Indias
Français: Marronnier d'Inde


Forma Biologica: P scap - Fanerofite arboree. Piante legnose con portamento arboreo.

Descrizione: Albero deciduo di seconda grandezza (mesofanerofita) alto 8-15(20) m. Tronco robusto, eretto, molto ramificato con chioma densa, tondeggiante o piramidale. Corteccia bruna, negli esemplari più vecchi grigio-nerastra, desquamante in piastre irregolarmente poliedriche; rametti giovani coperti di lenticelle e di grosse cicatrici fogliari. Gemme grandi, affusolate e appuntite, con perule brune e vischiose.
Foglie larghe fino a 20-30 cm, opposte, picciolate, palmate, con 5-7 foglioline oblanceolate, con base attenuato-cuneata, con margine irregolarmente dentato e apice acuminato. Picciolo senza stipole, scanalato e allargato alla base.
Fiori ermafroditi, zigomorfi, profumati, disposti in ampie pannocchie (fino a 20 cm) coniche, terminali ed erette.
Calice profondamente inciso in 5 lobi.
Corolla con 4-5 petali lobati e ondulati sul bordo, pubescenti, bianchi e spesso sfumati di rosa o giallo.
Stami 7, lungamente sporgenti.
Il frutto è una grossa capsula loculicida di 4-6,8 cm, deiscente a tre valve, coriacea, verdastra, munita di aculei pungenti, contenente grossi semi bruno-lucenti, simili alle castagne, con un grande ilo grigio alla base.
Impollinazione: entomogama
Numero cromosomico: 2n=40

Tipo corologico: Illirica - Entità dell'Illiria (parte occidentale della pen. balcanica).

Antesi: aprile÷maggio

Distribuzione in Italia: Fu introdotto in Italia nel 1557 da Mattioli e successivamente coltivato come albero ornamentale nei parchi e lungo i viali in quasi tutto il territorio, specialmente in Italia settentrionale e centrale, quindi casualmente naturalizzato.

Habitat: Rustico, tollera le basse temperature e non ha particolari esigenze in fatto di substrato. E' comunque poco resistente alla salinità del suolo e preferisce terreni umidi, da 0 a 1300 m s.l.m.

Immagine


Note, possibili confusioni: Simile a Aesculus carnea Hayne, specie con portamento minore e con fiori rosso-purpurei e frutti con scarsi e piccoli aculei non pungenti. Spesso coltivata e talvolta naturalizzata.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Rosidi
OrdineSapindales Juss. ex Bercht. & J.Presl
FamigliaSapindaceae Juss.
TribùAesculeae
GenereAesculus L.


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Etimologia: Il nome del genere deriva dal lat. 'aesculus', specie di quercia con ghiande commestibili che cresce sui monti, sacra a Giove (forse Quercus robur?), nome utilizzato da Linneo assegnandolo a questo genere.
L'epiteto specifico deriva dal gr. 'híppos', cavallo, e da 'kástanon', castagno: il frutto, simile alla castagna, era considerato stimolante alimento per i cavalli bolsi.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie officinale

Erba amara, astringente, antipiretica, diuretica, antinfiammatoria; riduce la permeabilità capillare e l'edema locale.
Principio attivo principale è l'escina, una complessa mistura di saponine dal potente effetto antiinfiammatorio.
Per uso interno nei disturbi del sistema venoso, l'indurimento delle arterie, l'insufficienza circolatoria, le vene varicose, le flebiti, i geloni, in caso di gonfiori delle articolazioni e fratture.
Nella medicina popolare la corteccia è utilizzata come bevanda tonica e febbrifuga. I decotti e le infusioni hanno azione astringente. Per uso esterno le foglie fresche in acqua bollente danno buoni risultati in caso di contusioni.
I decotti e le infusioni dei grani, solo per uso esterno, vengono impiegati per preparare compresse per la cura dei dolori di origine reumatica e come cosmetici per la pelle, le pomate sono indicate nella cura delle emorroidi.
I frutti macinati sono impiegati come sfarinati per mangimi ad uso zootecnico; consumati freschi sono invece velenosi per l'alto contenuto di saponine.
Il legno, poco elastico e non durevole, ha un uso limitato a piccoli lavori artigianali.
Data la tossicità dei semi, è assolutamente sconsigliabile l'uso casalingo.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
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Principali Fonti
Conti, F.; Abbate, G.; Alessandrini, A.; Blasi, C. -An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora, Palombi Editori, Roma, 2005
Pignatti, S. -Flora d'Italia (vol. I), Edagricole, Bologna, 1982
J.-C. Rameau; D. Mansion; G. Dumé; C. Gauberville -Flore forestière française (vol. 1), Institut pour le développement forestier, AgroParis Tech-ENGREF, 2008
Zangheri, P. -flora italica I-II, CEDAM, Padova, 1976
Lanzara P. e Pizzetti M.: Alberi, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977
Bown D., 1995. Encyclopaedia of Herbs and their Uses, Dorling Kindersley, London
Příhoda A., 1990. Le piante della salute, Fratelli Melita Editori, La Spezia.
IPFI - Index Plantarum Florae Italicae


Scheda realizzata da Anja Michelucci

Per altre immagini e informazioni vedi anche la scheda IPFI

Firenze, maggio 2007
Foto di Anja Michelucci
Immagini
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Acta Plantarum
Aesculus hippocastanum L.
Sp. Pl.: 344 (1753)

Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Aesculus hippocastanum L. - Vol. 2 pg. 71
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Aesculus hippocastanum L. - Vol. 1 pg. 1040

Sapindaceae

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Copyright Acta Plantarum
Acta Plantarum
Pietracupa (CB) mag 2006

Foto di Franco ROSSI



L'aspetto generale dell'albero
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Pietracupa (CB) mag 2006

Foto di Franco ROSSI



Foglie palmate
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Pietracupa (CB) mag 2006

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L'infiorescenza
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Pietracupa (CB) mag 2006

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Particolare dell'infiorescenza dove si vedono bene i petali macchiati di rosso e giallo e i lunghi stami sporgenti.
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Pietracupa (CB) set 2007

Foto di Franco ROSSI
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Pietracupa (CB) set 2007

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Pietracupa (CB) set 2007

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Pietracupa (CB) set 2007

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Pietracupa (CB) set 2007

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Gemma
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Ripalimosani (CB) set 2007

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I frutti che stanno per aprirsi, e presto cadono...
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Ripalimosani (CB) set 2007

Foto di Franco ROSSI



Corteccia con placche poliedriche
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Ripalimosani (CB) set 2007

Foto di Franco ROSSI



L'albero ormai nella veste quasi autunnale, privo di fiori.
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Aesculus hippocastanum L.
Ranzanico (BG), mag 2009
Foto di Marinella Zepigi
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