Daphne alpina L.Sp. Pl.: 356 (1753)
ThymelaeaceaeDafne alpinaForma Biologica: Ch frut - Camefite fruticose. Piante perenni con fusti legnosi, ma di modeste dimensioni.
NP - Nano-Fanerofite. Piante legnose con gemme perennanti poste tra 20 cm e 2 m dal suolo.
Descrizione: Pianta cespugliosa caducifoglia, alta 30 - 100 cm, con rami contorti e pelosi, provvisti di corteccia di colore grigio irregolarmente fratturata e a chiazze nerastre, sotto le quali appare uno strato roseo.
Foglie lunghe 3-4 cm, di color grigio-verde, spatolate, da pubescenti a glabre, con margine arrotondato, opache e più scure nella pagina superiore, raccolte in fascetti all'estremità dei rami.
Fiori dal delicato profumo di vaniglia, attinomorfi, ermafroditi, riuniti in fascetti di 4-10 all'estremità dei rametti; calice ipogino, tubuloso, petaloide, ingrossato nella parte inferiore a formare un tubo cilindrico di colore simile ai segmenti del calice stesso; 4 segmenti del calice bianchi, vellutati, petali assenti; stami 8, disposti in due verticilli, filamenti staminali brevi; antere biloculari, ovario supero, posto alla base del tubo del calice ma libero da esso, provvisto di un solo ovulo pendulo; stilo terminale campanulato.
Frutto : drupe di color arancio avvolte nel perianzio, che giungono a maturazione nel mese di luglio.
Tipo corologico: Orof. Eurasiat. - Orofita dei rilievi montani dell'Europa e dell'Asia
Antesi: aprile-giugno
Distribuzione in Italia: E' presente in tutte le regioni italiane ad esclusione di Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Presenza incerta in Lazio e Basilicata. E' specie rara sulle Alpi, rarissima sull'Appennino con areale di distribuzione fortemente discontinuo e frammentato.
Specie protetta in Lombardia, province di Trento e Bolzano, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Basilicata.
Habitat: Cespuglieti, ghiaioni, macereti, rupi, su terreno calcareo, da 300 a 1700 metri.
Note di Sistematica: Il genere
Daphne è presente in Italia con 11 specie.
Daphne alpina L. è diffusa in modo saltuario nelle zone montane dell'Europa meridionale, dell'Asia minore e dell'Africa settentrionale.
Può essere confusa con
Daphne oleoides Schreber che però è sempreverde, con foglie lucide e coriacee e nervi secondari evidenti.
Di fatto, a lungo
Daphne oleoides Schreber fu considerata sottospecie di
Daphne alpina L.. Questo ha portato talora a confusione di attribuzione, laddove le due specie sono entrambe presenti; l'areale di distribuzione di
Daphne alpina L. andrebbe riverificato.
Daphne alpina L. è presente in Italia con due sottospecie con areale del tutto distinto:
Daphne alpina L. subsp.
alpina presente in tutto l'areale della specie ad esclusione di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Daphne alpina L. subsp.
scopoliana Urbani presente solo in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Tassonomia filogenetica
| Magnoliophyta |
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| Eudicotiledoni |
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| Rosidi |
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| Ordine | Malvales Juss. ex Bercht. & J.Presl |
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| Famiglia | Thymelaeaceae Juss. |
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| Tribù | Daphneae |
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| Genere | Daphne L. |
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______________________________________________________________________________Etimologia: Il nome del genere deriva dal greco dàphne, alloro perché in alcune specie, vi è una certa somiglianza delle foglie con quelle di
Laurus nobilis L.. Il nome specifico si riferisce all'habitat preferenziale della specie.
Proprietà ed utilizzi:
Specie tossicaTutte le specie del genere
Daphne sono note sin dai tempi più antichi per le loro proprietà officinali ed anche per la loro forte tossicità.
Daphne alpina L., è da considerarsi tossica in tutte le sue parti; l'ingestione dei frutti provoca nausea e vomito.
La medicina popolare impiegava soprattutto
Daphne mezereum L., ma tutte le specie contengono il principio attivo, il glucoside dafnina. La corteccia dei rami prelevata prima della fioritura veniva usata per la sua azione diaforetica, emocatartica, rubefacente e vescicatoria.
L'infuso di foglie e corteccia viene usato nel trattamento di affezioni cutanee.
Per la sua tossicità l'uso di specie del genere
Daphne è sconsigliato e deve comunque essere effettuato con molta cautela.
Attenzione: le applicazioni farmaceutiche sono indicate a mero scopo informativo e devono essere prescritte e consigliate dal medico.______________________________________________________________________________Principali FontiPignatti - Flora d'Italia - Edagricole
Nicolini, Moreschi - Fiori di Liguria - SIAG Genova
Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005 - An annotated checklist of the Italian vascular flora - Palombi EditoriScheda di Daniela Longo