Brunello Pierini ha scritto:
Una osservazione: le foto di Ophrys incubacea fanno vedere bene un carattere costante del disegno del labello e cioè quelle due strisce parallele lunghissime, che a volte si uniscono, ma ci sono sempre. Poi, anche se il libro del Giros parla di parte interna delle gibbosità glabra, secondo me, invece oltre che glabra è in modo caratteristico, argentea e tale che non si vede mai in O. sphegodes.
Una domanda: perchè non solo nell'ultimo libro ma anche nella chiave precedente di Gruenanger, si dice che O. sphegodes subsp. sphegodes non ha gibbe o piccole? Forse Giuliano con il suo campionario vuol dire che non ci sono O. classica e tutte le altre sottospecie di O. sphegodes che le gibbe ce l'hanno e per questo, anche, si distinguono da Ophrys sphegodes subsp. sphegodes?La sua opinione m'interessa tantissimo e lungi da me, con la mie domande, voler sostenere a spada tratta il contrario. Solo che è ancora caldo il libro del Giros e già viene smentito clamorosamente! Non hanno voluto prendere posizione e ben gli sta!
Grazie.
Brunello
Brunello, quello che ho evidenziato nel tuo intervento è vero, sono segni inequivocabili, e tutti servono per determinare le incubacee, ma io ho voluto indicarne solo uno il colore degli pseudo occhi, che una volta memorizzato non si sbaglia più, per quanto dici sulle sottospecie, hai ancora una volta ragione, all'Elba si ipotizza che le sphegodes, tutte con gibbe, siano in realtà O. classica, , io sono un socio Giros e per me quello che tu dici interessava molto, avendo assieme a Leonardo da dover determinare tutti quegli ibridi che tu sai bene, pensa che Remy gli ha già determinati O classica x O speculum, ma siccome sul libro si ipotizza, e non si da certezza, sono imbarazzato ciao, grazie a tutti per gli interventi.
Giuliano