Helleborus foetidus L. subsp. foetidus- Sp. Pl. ed. 1 558 (1753)
RanunculaceaeElleboro fetido, Elleboro nero, Elleboro puzzolente. Stinking hellebore, Dungwort, Bear's foot.Forma Biologica: Ch suffr - Camefite suffruticose. Piante con fusti legnosi solo alla base, generalmente di piccole dimensioni.
Descrizione: Pianta perenne, erbacea, suffruticosa, con apparato radicale formato da grosse radici scure,
fusti legnosi alla base, ramosi, striscianti poi eretti inguainati dalle foglie morte. Altezza 20÷60 cm.
Le
foglie di colore verde molto scuro, persistenti, lungamente picciolate, le inferiori palmate, finemente suddivise in 3÷9 segmenti sottili, leggermente ricurvi a margine dentato, di dimensioni notevoli, sino a 30 cm. Verso l'apice del fusto le foglie sono intere e assumono aspetto di brattee.
Infiorescenza 3÷15 flora, i
fiori ad apertura scalare sono campanulati, penduli, con 5 tepali obovati di colore verde acido e margine listato di colore purpureo.
I
frutti sono acheni con rostro uncinato.
Tipo corologico: Subatl. - Europa occidentale e anche più ad oriente nelle zone a clima suboceanico.
Antesi: gennaio÷aprile.
Distribuzione in Italia: Presente in quasi tutto il territorio, assente in Friuli Venezia Giulia e Sicilia.
Habitat: margine dei boschi cedui, luoghi sassosi e cespugliosi, in mezz'ombra, generalmente sino a 1.000 m, raramente sino a 1.800 m s.l.m.
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______________________________________________________________________________Etimologia: Il nome del genere pare sia di origine greca da da "
Hellèboros" fiume greco che attraversa la città di
Antkyra, dove nell'antichità si utilizzava contro la pazzia una pianta locale dello stesso genere: l
'Helleborus orientalis; i greci ritenevano infatti che l'Elleboro curasse la pazzia. Il nome specifico indica il presunto odore fetido che emanerebbe la pianta. Non concordo, questa non è certamente una specie profumata, le foglie stropicciate, emanano un odore lievemente acre, ma non certamente fetido.
Proprietà ed utilizzi:
Pianta velenosa.L'elleboro fetido ha proprietà vermifughe e narcotiche ma, è assolutamente sconsigliata l'automedicazione in quanto pianta velenosa.
In abruzzo, gli allevatori di bestiame utilizzano il decotto della pianta per farne impacchi da applicare sulle ferite in via di cicatrizzazione.
Vecchia consuetudine, ancor cara alla gente del luogo, è la raccolta dell'
Helleborus foetidus (in dialetto "munnuo") nel mese di novembre per la ramazzatura dei forni a legna. La pianta fresca viene avvolta attorno ad un bastone e così strofinata all'interno del forno.
Ibridi di Helleborus foetidus, sono piante ideali per colorare, nei giardini, le aree ombreggiate che si creano sotto gli alberi decidui.
Curiosità: Questa pianta è visitata dai bombi e non è raro vederla ricoperta di formiche.
Attenzione: le applicazioni farmaceutiche sono indicate a mero scopo informativo e devono essere prescritte e consigliate dal medico.______________________________________________________________________________Principali Fonti PIGNATTI S., Flora d'Italia.Edagricole, Bologna. 1982
CONTI F., ABBATE G., ALESSANDRINI A., BLASI C., Checklist of the Italian Vascular Flora. Palombi, Roma. 2005
D'ANDREA M., Le piante officinali del Parco Nazionale d'Abruzzo. Scheda realizzata da Marinella Zepigi con la collaborazione di Gianluca Nicolella