Sp. Pl.: 327 (1753)
Juncus gussonei Parl., Juncus lamprocarpus Ehrh., Juncus gussonii Parl.
Juncaceae
Giunco nodoso, Nome italiano:
Forma Biologica: G rhiz - Geofite rizomatose. Piante con un particolare fusto sotterraneo, detto rizoma, che ogni anno emette radici e fusti avventizi.
Descrizione: Pianta perenne, alta fino a 70 cm. Rizoma orizzontale sotterraneo. Fusto eretto, cilindrico, liscio. Foglie diverse fal fusto, con lamina cilindrica, senza coste longitudinali ma con evidenti setti trasversali. Inflorescenza ampia, più lunga della brattea, con rami eretti o eretto-patenti. Fiori in glomeruli di 4-10. Tepali 3-4 mm, acutissimi, tutti diritti e più o meno della stessa lunghezza. Capsula poco più lunga dei petali, ellissoide, all'apice ottusa e con una punta breve. Semi con strie longitudinali.
Tipo corologico: Circumbor. - Zone fredde e temperato-fredde dell'Europa, Asia e Nordamerica.
Antesi: da maggio ad agosto.
Distribuzione in Italia: segnalato su tutto il territorio nazionale.
Habitat: Paludi, fossi e prati umidi, generalmente dal piano fino ai 1500m, si spinge fino ai 2400m.
Note di Sistematica: la lunghezza di tepali e capsula sono caratteri incostanti che hanno portato negli anni alla descrizione di svariate forme.
Specie simili sono:
Juncus acutiflorus Ehrh. Ex Hoffm. che presenta tepali di 2,5-3 mm, gli esterni più corti degli interni, acuminati e con punta ripiegata verso l'esterno.
Juncus alpinoarticulatus Chaix, facilmente distinguibile per i tepali eretti o più o meno patenti, di 2-2,5 mm, tutti della stessa larghezza, ottusi ed infiorescenza spesso con rami inferiori patenti.
Juncus anceps Laharpe, con fusti compressi, foglie allungate e flaccide, tepali ottusi appressati alla capsula, gli esterni più sottili degli interni.
Tassonomia filogenetica
| Magnoliophyta | |
|---|---|
| Monocotiledoni | |
| Commelinidi | |
| Ordine | Poales Small |
| Famiglia | Juncaceae Juss. |
| Tribù | Junceae |
| Genere | Juncus L. |
______________________________________________________________________________
Etimologia: il termine generico dal latino "iúngo" = "io congiungo, io lego", con chiaro riferimento all'utilizzo che si faceva di queste piante. Quello specifico probabilmente dal latino "articulus" = "giuntura".
Proprietà ed utilizzi:
Il Juncus articulatus è utilizzato per la realizzazione di cestini per ricotte e formaggi. La pianta inoltre troverebbe impiego nei rituali per guarire dai porri.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
______________________________________________________________________________
Principali Fonti
PIGNATTI S., 1982. Flora d'Italia, Edagricole, Bologna
CONTI F., ABBATE G., ALESSANDRINI A., BLASI C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore
Usi e tradizioni della flora italiana di P. M. Guarrera
The International Plant Names Index (IPNI)
Scheda realizzata da Gianluca Nicolella