Plakà kata plakà

Cronache da paesi lontani e vicini.

Plakà kata plakà

Messaggioda dazos » 13 nov 2011, 20:13

Plakà kata plakà

Pietra dopo pietra


Le pietre nella cultura salentina. Appunti.

***

Il Salento, per la sua posizione geografica, è stato definito ''La Porta d'Oriente''. Crocevia di traffici commerciali, migrazioni e scorribande, fin dal Neolitico le popolazioni locali hanno saputo offrire ospitalità alle genti pacifiche, e difendersi dagli aggressori sfruttando al massimo le risorse locali, organizzandole in maniera davvero geniale: tra queste, la pietra.
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda dazos » 13 nov 2011, 20:14

Un esempio di sfruttamento della pietra è costituito dalla costruzione di avamposti di avvistamento noti con il nome locale di Specchie, dal latino specola, per riduzione *specla. Oltre a quella raffigurata in foto (detta Specchia di Sciuppano) ne esistono altre lungo tutto l’arco delle serre del salento meridionale, ognuna in grado di comunicare a vista con le altre, a volte distanti anche diversi chilometri.
Questa specchia fa parte del complesso sistema difensivo delle corone di specchie di Ozan, l’antica Ugento.
Ne esistono anche intorno a Cavallino, Nardò (Neretum), Leuca (Yria), Alezio (l’antica Alixias).
Ogni specchia è formata da tronchi di cono di diametro differente, sovrapposti a formare una sorta di piramide: alcune hanno solo pochi ordini (gradoni), due o tre, altre più imponenti anche più di tre.
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda dazos » 13 nov 2011, 20:17

Questi efficienti sistemi difensivi sono stati sostituiti ed eguagliati solo nel XVI sec dalle torri costiere per iniziativa del governatore di Terra d’Otranto per ordine dell’imperatore Carlo V.
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda dazos » 13 nov 2011, 20:18

Ma le pietre hanno consentito ai contadini di conquistare i boschi e gli incolti mediante la costruzione di casupole ad uso prevalentemente stagionale-estivo: i trulli.
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda dazos » 13 nov 2011, 20:19

Le opere di bonifica del territorio passano attraverso la costruzione di muri a secco che oltre ad avere una funzione delimitativa del territorio, costituiscono utili bacini di accumulo di pietre prelevate dai campi ed ordinatamente impilate a formare muri talora imponenti. Soprattutto sui declivi collinari i muri a secco hanno l’ancor più importante funzione di contenimento e rallentamento delle acque reflue meteoriche che altrimenti avrebbero finito per spazzare via quel poco di terra utile alle coltivazioni.
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda dazos » 13 nov 2011, 20:23

Un altro volto del Salento e delle sue ''genti''.

:bye: :bye: :bye:
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda AleAle » 13 nov 2011, 20:48

C'è ancora tanto da imparare...
Grazie.
:applauso: :applauso: :applauso:
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda Daniela Longo » 13 nov 2011, 21:08

Muretti e ricoveri costruiti con le pietre tolte da campi e fasce sono una caratteristica anche del paesaggio ligure.
E l'abbandono di queste forme di "controllo del territorio" è catastrofico come le ultime vicende liguri dimostrano... ;)

Daniela :bye:
... vediamo un po’ come fiorisci,
come ti apri, di che colore hai i petali,
quanti pistilli hai, che trucchi usi
per spargere il tuo polline e ripeterti,
se hai fioritura languida o violenta,
che portamento prendi, dove inclini,
... (Patrizia Cavalli)
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda Garabombo » 17 nov 2011, 21:36

Bello e interessante :applauso:
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Un alito può trapiantare / il mio seme lontano
"
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda maude » 04 feb 2012, 17:23

Belle le immagini, interessantissimo il testo! :applauso: :applauso: :applauso:
Stessa storia per la Sardegna e i suoi nuraghi...."terra di pietra e di vento"... Forse il vento culturale delle "thòloi" micenee unisce quei tronchi di cono salentini e sardi, pur nella specificità di ognuno...
:bye: :bye: Maura
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda ANDREIS FRANCO » 05 feb 2012, 10:30

Ciao Collega! Veramente interessante ! E complimenti anche per la documentazione su Pompei ! :applauso:
Franco
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda Marinella Zepigi » 05 feb 2012, 10:40

Quanta saggezza in quelle pietre!
Oggi c'è solo l'abbandono e poi se ne vedono le conseguenze, ma si continua imperterriti :oops:

marinella :bye:
A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda F. Fen. » 06 feb 2012, 18:02

IMG incantevoli, che luoghi stupendi !! ...... senza dimenticare quelle di Pompei :applauso:
:bye: franco
Potranno tagliare tutti i fiori, ma non potranno fermare la Primavera.
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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda Renzo Salvo » 06 feb 2012, 23:24

Un migliaio di chilometri più a nord anche Simonetta visita le "pietre" che i nostri nonni han
sapientemente ammucchiato per ripararsi ed allo stesso tempo per pulire il pascolo.
Qui siamo a Ceriale (SV).

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Re: Plakà kata plakà

Messaggioda Renzo Salvo » 06 feb 2012, 23:26

E quel giorno quel posto era affollato.
C'era pure Daniela.
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:bye: :bye: Renzo
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