Rosmarinus officinalis L. - Rosmarino

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Rosmarinus officinalis L. - Rosmarino

Messaggioda Daniela Longo » 03 gen 2008, 17:56

Rosmarinus officinalis L.
Sp. Pl.: 23 (1753)

Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Rosmarinus officinalis L. - Vol. 2 pg. 500
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Rosmarinus officinalis L. - Vol. 2 pg. 158

Lamiaceae

Osmarino, Ramerino, Smarino, Trasmarino, Usmarino, Rosmarino

Forma Biologica: NP - Nano-Fanerofite. Piante legnose con gemme perennanti poste tra 20 cm e 2 m dal suolo.
P caesp - Fanerofite cespugliose. Piante legnose con portamento cespuglioso.

Descrizione: Arbusto legnoso perenne sempreverde, ramosissimo con portamento a volte ascendente a volte prostrato, mai veramente eretto, alto fino a 2 metri, con corteccia bruno chiara.
Foglie lineari larghe 2-3 mm e lunghe 15-30 mm, revolute sul bordo, sessili, verde scure e lucide di sopra, bianco tomentose di sotto, opposte lungo i rami ed in fascetti ascellari.
Fiori raccolti in racemi ascellari brevi, generalmente nella parte superiore dei rami, ciascuno con 4-16 fiori. Calice campanulato bilabiato tomentoso di 5-6 mm diviso fino ad un terzo della lunghezza. Corolla azzurro-chiara o lilla, a volte rosea o bianca bilabiata a tubo sporgente, gonfia alla fauce, con labbro superiore dritto formato da due lobi connati e labbro inferiore trifido con lobo centrale più grande e concave e lobi laterali oblunghi e più o meno rivoluti. I due stami superiori sono assenti, i due inferiori sono ascendenti e superanti la corolla. Stilo semplice a stimma bifido.
Frutto schizocarpico con 4 mericarpi (acheni) oblunghi, di color castano chiaro.

Tipo corologico: Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo).

Antesi: aprile-agosto; tutto l'anno nelle isole e lungo la costa in luoghi particolarmente protetti.

Distribuzione in Italia: Lungo tutte le coste tirreniche e ioniche; sulle coste adriatiche fino al Molise; su tutte le isole; anche sulle rive occidentali del Garda. Coltivato e talvolta subspontaneo su quasi tutto il territorio.

Habitat: Macchie e garighe, preferibilmente su calcare, dal livello del mare fino a 800 metri. E' componente diffuso e caratteristico della macchia bassa mediterranea.

Immagine


Note di Sistematica: Unica specie del genere Rosmarinus.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Asteridi
OrdineLamiales Bromhead
FamigliaLamiaceae Martinov
TribùRosmarineae
GenereRosmarinus L.


______________________________________________________________________________

Etimologia: Il genere Rosmarinus deriva il suo nome dalla combinazione dei due termini latini “ros” (rugiada) e “marinus” (del mare), denominazione nata nell'intento di descrivere la delicata tinta bluastra dei fiori, paragonandola all'increspatura delle onde marine. Il nome specifico deriva dagli innumerevoli usi di tipo officinale che la pianta ha conosciuto da sempre in tutto il bacino mediterraneo.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie commestibile officinale

Coltivato negli orti e nei giardini fin dalla più remota antichità, i Greci e i Romani lo bruciavano come incenso e fu sacro ad Afrodite fino a che non venne soppiantato dal mirto. Fu circondato da un alone fantastico e creduto in possesso di poteri magici ed afrodisiaci entrando nei più svariati filtri d'amore e ricette propiziatorie: sono famose l'“Acqua Celeste” di Caterina Sforza e l' “Acqua della Regina d'Ungheria”, un liquore a base di rosmarino ideato da Isabella d'Ungheria. Il rosmarino compare quindi nell'uso comune con il duplice apporto del delicato aroma e della presunta facoltà di allontanare la malasorte, simboleggiando inoltre l'immortalità e la fedeltà coniugale.
Dai litorali mediterranei il Rosmarinus officinalis passò nei giardini e nelle giare dei conventi del Medio Evo, in quegli “hortuli” nei quali si coltivavano le 16 piante benefiche che hanno fatto la ricchezza terapeutica dell'Occidente medioevale: 16 piante che, oltre al Rosmarino comprendevano l'Assenzio, il Crescione, il Finocchio, la Malva, il Fienogreco, il Giglio, il Ligustro, la Lunaria selvatica, il Melone, la Menta dalle foglie rotonde, il Pulegio, la Ruta, la Salvia, il Tanaceto e la Santoreggia, tutte piante della flora spontanea italiana.
Vennero individuate varie proprietà terapeutiche e soprattutto i medici arabi lo utilizzarono frequentemente, ben coscienti però che ad alte dosi può provocare spasmi e vertigini. L'imponente serie di applicazioni mediche basata sul Rosmarinus officinalis (stimolante nelle malattie dei nervi e nell'amenorrea, curativo di tumori, diarree croniche, cancrena, prolasso del retto e della vagina), certamente preziose in epoche prive di moderne ed efficaci terapie, risulta oggi ridimensionata.
Attualmente gli si riconoscono proprietà aromatizzanti, aperitive, digestive, antispasmodiche, diuretiche, balsamiche, antisettiche, rubefacenti, stimolanti.
Dal Rosmarino si ottengono un olio essenziale ed estratti utilissimi in profumeria e cosmesi, in liquoreria e in farmacia. Per uso interno il Rosmarino ha proprietà digestive, antispasmodiche e carminative; stimola la diuresi e la sudorazione, regola il ciclo mestruale, fluidifica la secrezione bronchiale, seda le tossi convulse. Per uso esterno è soprattutto un buon antisettico.
L' olio essenziale ha ancora localmente proprietà stimolanti e rubefacenti utili per il trattamento di contusioni, dolori articolari e muscolari, reumatismi e torcicollo.
In cosmesi le lozioni e i bagni deodorano e purificano la pelle, le tinture rivitalizzano il cuoio capelluto, i dentifrici e i colluttori al Rosmarino rinforzano le gengive.
Prosegue invece incontrastato il successo del rosmarino nella cucina, dove insieme alla Salvia, al Timo e all'Alloro fornisce ininterrottamente da secoli il tipico aroma non solo a piatti di carne, pesce e selvaggina, ma anche a dolci semplici e popolari come il castagnaccio.
I fiori del rosmarino, infine, attirano in gran numero le api, che ne producono un miele dalle proprietà e dal sapore eccellente.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
______________________________________________________________________________

Principali Fonti
Pignatti - Flora d'Italia - Edagricole
Nicolini, Moreschi - Fiori di Liguria - SIAG Genova
Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C.(a cura di), 2005 - An annotated checklist of the Italian vascular flora-Palombi Editori


Scheda realizzata da Daniela Longo

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Re: Rosmarinus officinalis L.

Messaggioda Daniela Longo » 03 gen 2008, 17:57


Rosmarinus officinalis L.- Pianta in habitat
Rocca del Corno (SV), Alpi Liguri, mt 300, dic 2007
Foto di Daniela Longo
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Re: Rosmarinus officinalis L.

Messaggioda Daniela Longo » 03 gen 2008, 17:59


Rosmarinus officinalis L.- Fiori azzurri
Rocca del Corno (SV), Alpi Liguri, mt 300, dic 2007
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Re: Rosmarinus officinalis L.

Messaggioda Daniela Longo » 03 gen 2008, 18:00


Rosmarinus officinalis L.- Fiori bianchi chiazzati di violetto
M. Grammondo (IM), Alpi Liguri, mt 600, apr 2005
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Re: Rosmarinus officinalis L.

Messaggioda Daniela Longo » 03 gen 2008, 18:01


Rosmarinus officinalis L.- I calici bilabiali e tomentosi
Alassio (SV), Alpi Liguri, mt 400, apr 2006
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Re: Rosmarinus officinalis L.

Messaggioda Daniela Longo » 03 gen 2008, 18:03


Rosmarinus officinalis L.- Le foglie revolute e di sotto tomentose
Rocca del Corno (SV), Alpi Liguri, mt 300, dic 2007
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Re: Rosmarinus officinalis L.

Messaggioda Brunello Pierini » 03 gen 2008, 20:28

Rosmarinus officinalis L.

A fiori bianchi.
Isola d'Elba (LI), mar 2007
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Re: Rosmarinus officinalis L. - Rosmarino

Messaggioda Marinella Zepigi » 29 ott 2009, 01:20

Rosmarinus officinalis L.
Petacciato (CB), mar 2007
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Re: Rosmarinus officinalis L. - Rosmarino

Messaggioda Anja » 02 mag 2014, 00:27

Rosmarinus officinalis L.

Cesiomaggiore (BL), 500 m, ott 2011
Foto di Aldo De Bastiani

Pianta coltivata
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Re: Rosmarinus officinalis L. - Rosmarino

Messaggioda Anja » 02 mag 2014, 00:28

Rosmarinus officinalis L.

Cesiomaggiore (BL), 500 m, ott 2011
Foto di Aldo De Bastiani

Pianta coltivata
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Re: Rosmarinus officinalis L. - Rosmarino

Messaggioda Anja » 02 mag 2014, 00:29

Rosmarinus officinalis L.

Bagnoli del Trigno (IS), 650 m, mag 2013
Foto di Franco Rossi

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Re: Rosmarinus officinalis L. - Rosmarino

Messaggioda Anja » 02 mag 2014, 00:31

Rosmarinus officinalis L.

Bagnoli del Trigno (IS), 650 m, giu 2008
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