Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Moderatori: Anja, Marinella Zepigi, Moderatori Botanici

Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Graziano Propetto » 09 gen 2008, 01:46

Quercus coccifera L.
Sp. Pl.: 995 (1753)

Sinonimi: Quercus calliprinos Webb, Quercus coccifera subsp. calliprinos (Webb) Holmboe, Quercus soluntina Lojac.
Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Quercus coccifera L. - Vol. 1 pg. 114
Quercus calliprinos Webb - Vol. 1 pg. 114
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Quercus coccifera L. - Vol. 1 pg. 224

Fagaceae

Quercia coccifera, Embrusca, Quercia spinosa

Forma Biologica: P caesp - Fanerofite cespugliose. Piante legnose con portamento cespuglioso.
P scap - Fanerofite arboree. Piante legnose con portamento arboreo.

Descrizione: piccolo albero di 4-6 al massimo 10 m, o spesso un arbusto di 2 m di altezza, sempreverde, è però una specie piuttosto longeva (alcuni secoli).
Negli individui arborescenti, il fusto è contorto e ramificato molto presto, con corteccia grigia e liscia nella parte alta e finemente fessurata e squamata nella parte inferiore del fusto.
La chioma è folta, globosa negli individui isolati; i giovani rametti sono pubescenti per peli grigiastri poi diventano glabri, in alcuni individui la pubescenza è formata da tricomi stellati giallastri che rendono la pubescenza bruna che perdura anche al secondo anno; pare che queste caratteristiche appartengano alla variabilità della specie in quanto le sottospecie non sono state confermate secondo Checklist della flora vascolare italiana 2005.
Le gemme sono piccole, ovoidi, ottuse e glabre, di colore brunastre o rossastre, formate da perule anch'esse ovali ed ottuse.

Le foglie sono persistenti per più di un anno, sono rigide a lamina spessa (sclerofille), di forma ellittica od ovate a base cordata od arrotondata portate da un breve picciolo di 1-4 mm, il margine è ondulato con 6-7 denti spinescenti più o meno rigidi; alla fogliazione si presentano leggermente pubescenti per poi diventare presto glabre o glabrescenti con evidenti nervature sulla pagina superiore che è verde intenso e la pagina inferiore più chiara per cere lisce.
Gli stomi sono a forma orbicolare e anche la rima circolare.
Le ghiande maturano generalmente nel secondo anno, i fiori maschili sono portati in amenti più o meno penduli da 1 a 5 cm, hanno perianzio partito (4-5(6)) con 4-5 (8) stami.
I fiori femminili sono riuniti in spighe lunghe 2 cm, solitarie o geminate con asse più o meno pubescente o glabro e la fioritura avviene da aprile a maggio, dopo l'impollinazione avviene l'arresto della formazione del frutto che riprenderà lo sviluppo solo alla fine dell'inverno successivo.
Le ghiande sono di forma ovoide oblunghe, attenuate terminanti con un mucrone leggermente striate e sono portate da un breve peduncolo; a maturazione sono di colore bruno chiaro e lisce lunghe normalmente 1-3 cm,
La cupola copre ¼ della ghianda e ha squame rigide subspinose e patenti.
La plantula ha foglie più piccole delle altre querce sempreverdi ma già spinescenti.
il legno è a porosità diffusa e discolore a tessitura omogenea, durissimo, compatto, dato che non si possono ritrarre pezzature utilizzabili, viene usato solo come ottimo combustibile.
L'apparato radicale è mediamente profondo ma dipende molto dalle condizioni di crescita, di solito ben sviluppato e spesso produce molti polloni.

Tipo corologico: Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo).
Steno-Medit.-Orient. - Bacino orientale del Mediterraneo, dalla Balcania alla Turchia ed Egitto.

Antesi: aprile÷maggio

Distribuzione in Italia: questa specie ha un areale circummediterraneo (steno-mediterraneo) analogo a quello del Leccio (simpatriche), compreso le coste del Mar Nero.
In Europa si trova in Portogallo meridionale, gran parte della Spagna centro-meridionale, Francia meridionale e Corsica, in Africa si trova in Tunisia, Libia, Algeria, Marocco; questo è l'areale centro-occidentale.
In Italia si trova in Sardegna, in Sicilia, Basilicata, Puglia e isole adriatiche; l'areale centro-orientale, oltre l'Italia comprende l'Istria meridionale, le coste adriatiche, ioniche ed egee della Penisola Balcanica, poi in Crimea e le regioni costiere del Mar Nero, dell'Anatolia mediterranea, Siria e Palestina.

Valutando gli ultimi aggiornamenti tassonomici (2005) che non considerano buona la subspecie “calliprinos” e visto che si possono distinguere due entità fenotipiche; che hanno corologia quasi corrispondente ai due areali centro-occidentale e centro-orientale descritti sopra e quindi anche in parte ecologici, in questa scheda, per non complicare l'esposizione usando fenotipo-corotipo-ecotipo, userò arbitrariamente il termine “forma”.
La forma “coccifera” edifica cenosi arbustive che vengono intese come stadi di degradazione della lecceta dovute ad incendi e da pascolo ovino-caprino da cui la specie ben si difende emettendo numerosi polloni formando le cosiddette “garighe” dal termine <garric> e <garrigue> che in Provenza viene chiamata la quercia spinosa e la macchia bassa ed aperta che essa forma, tipicamente nel settore centro-occidentale del suo areale.
La forma “calliprinos” che deriva dal greco con il significato di “leccio bello” costituisce formazioni sia a macchia, che di foresta sempreverde considerata “climax” del Mediterraneo orientale un tempo molto diffusa ora ridotta a lembi più o meno estesi dall'opera dell'uomo.
Secondo Sabato 1972, in questo areale, la forma “calliprinos” potrebbe sovrapporsi al areale del Leccio ma invece rimangono separati per la differente plasticità ecologica delle due specie, il che fa pensare che la forma “calliprinos” del biotipo pugliese sia uno stadio climax delle formazioni e non una fase successionale dell'associazione Quercetum ilicis.
Il differente dinamismo tra il Leccio e la Quercia spinosa ne determina una separazione associativa, partecipando quest'ultima al Chamaeropo-Quercetum calliprinos Brullo & Marcenò 1984, Junipero-Quercetum calliprinos Bartolo & al. 1983, nell'ambito della suballeanza nuova Chamaeropenion humilis, inclusa nell'alleanza Oleo-Ceratonion Br., Bl.della fascia termomediterranea.
Nella fascia mesomediterranea partecipa all'Oleo-Ceratonion nelle suballeanze Carici distachyae-Rubenion ulmifolii suball. nova, nell'associazione Rhamno alaterni-Quercetum ilicis Brullo & Marcenò 1984.
Il Leccio ha maggiori esigenze idriche rispetto alla Quercia spinosa forma “calliprinos” ed è probabile che sia questo il motivo perchè le formazioni climaciche di questa quercia abbiano occupato le stazioni orientali del areale dove è minore la piovosità primaverile-estiva, ma sopporta male il freddo intenso, ricevendo danni alle foglie già a - 8 C° mentre il Leccio sopporta agevolmente temperature fino a - 15 C° (Larcher & Mayr 1969); oltre a ciò il Leccio ritarda la fogliazione di due settimane rispetto alla Quercia spinosa (Sabato 1972) occupando perciò zone più interne ed elevate e spostando il suo areale più a nord rispetto alla Quercia spinosa.
Quest'ultima, è una specie eliofila con grande capacità pollonifera che la difende dagli incendi, dal pascolo, dal taglio ripetuto.
Le due forme non sembra che abbiano esigenze edafiche salienti sebbene la forma “coccifera” si trovi principalmente su suoli calcarei, marnoso-calcarei o anche sabbioso-argillosi, oppure come in Sardegna su suoli silicei.
La forma “calliprinos” si trova sempre su suoli calcarei-dolomitici ma di preferenza su terre rosse ferrettizzate derivate da calcare.

Habitat: Specie caratteristica della macchia mediterranea più arida, su terreno calcareo e sassoso; 0÷300 m s.l.m.

Immagine


Note di Sistematica: Come per altre querce, l'inquadramento tassonomico, ha subito diverse vicissitudini; in Flora d'Italia il Pignatti considera buone due specie Q. coccifera L. e Q. calliprinos Webb sebbene inquadrate in uno stesso gruppo; invece in Med-Checklist, Grauter & al. 1986 e in Flora Europea 1993 riconoscono una sola specie Quercus coccifera L. non suddivisa in ulteriori taxa, questo viene ripreso e adottato anche da Checklist della flora vascolare italiana 2005.

Note, possibili confusioni: i rami giovani della forma “coccifera” sono inizialmente pubescenti grigiastri e diventano presto glabri; nella forma “calliprinos” i rametti sono pubescenti brunastri per peli stellati giallastri e rimangono pubescenti anche il secondo anno e le foglie hanno lamina più spessa.
I caratteri micromorfologici delle due forme sono ben diversificati agli estremi opposti degli areali (Francia e Israele), mentre diventano meno discriminanti al centro del Mediterraneo e in Marocco (Gentile e Gastaldo 1976).
In Puglia, Bianco e Schirone 1982, hanno separato biotipi a ciclo riproduttivo biennale normale, da biotipi annuali a fioritura primaverile e maturazione autunnale nello stesso anno e biotipi misti a fioritura autunnale e maturazione delle ghiande nell'autunno dell'anno successivo.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Rosidi
OrdineFagales Engl.
FamigliaFagaceae Dumort.
TribùQuerceae
GenereQuercus L.


______________________________________________________________________________

Etimologia: Il nome del genere secondo alcuni è formato da 2 parole celtiche," Kaer" "quer" = bell'albero, cioè l'albero per eccellenza; secondo altri deriva dal greco Ruvido. Sui rami è spesso presente una cocciniglia, Kermes vermilio Planch che sembra un grano rosso-violaceo, di cui il nome “coccifera”, dal greco “coccus” e in latino piccolo grano e “ferre” sta per “portare”.

Proprietà ed utilizzi:
La “grana di Kermes” in tintoria veniva usata come colorante e derivava dalla polverizzazione della cocciniglia. Veniva usato anche in liquoreria col nome di “alchermes”.

Principali Fonti
GELLINI R. e GROSSONI P. 1997"Botanica forestale” I e II, Cedam
PIGNATTI S. 1982"Flora d'Italia" Edagricole 1982
FERRARI M. e MEDICI D. 2003"Alberi e arbusti in Italia" Edagricole 2003
AUTORI VARI "Monti e boschi" Edagricole
UBALDI D. 2003 "Flora, fitocenosi e ambiente" Clueb
ABRAMO E. e MICHELUTTI G. 1998"Guida ai suoli forestali" Regione F.V.G. D.R.F.
PIROLA A. 1999 "Elementi di fitosociologia" Clueb
Del FAVERO R. e POLDINI L. 1998 "La vegetazione forestale e la selvicoltura nella regione Friuli.V.G." Regione F.V.G., D.R.F.
STERGULC F. e FRIGIMELICA G."Insetti e funghi dannosi ai nostri boschi nel Friuli.V.G.” Regione F.V.G.,D.R.F.e P.
BLASI C., BOITANI L., La POSTA L., MANES F., MARCHETTI M. 2005"Stato della biodiversità in Italia" Ministero dell’ Ambiente della Tutela del Territorio, D.P.N. e S.B.I, Palombi
SCOPPOLA A.e BLASI C.,2005,"Stato delle conoscenze sulla Flora Vascolare d'Italia" Ministero dell’ Ambiente della Tutela del Territorio, DPN e Dip. Agrobiologia e Agrochimica Università degli Studi della Tuscia, Palombi
CONTI F., ABBATE Giovanna, ALLESSANDRINI A., BLASI C. 2005"An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora" Ministero dell’ Ambiente della Tutela del Territorio, D.P.N. e Dip. di Biologia Vegetale, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Palombi
UBALDI D. 2003 "la vegetazione boschiva d'Italia" Clueb
BERNETTI G.e PADULA M. 1984 “Le latifoglie nobili nei nostri boschi” Quaderni di Monti e Boschi, Edagricole


Scheda realizzata da Graziano Propetto

Per altre immagini e informazioni vedi anche la scheda IPFI
Coloro che hanno la capacità di vedere oltre le ombre e le menzogne della propria cultura non saranno mai capiti – e tanto meno creduti dalle masse.
– Platone
Avatar utente
Graziano Propetto
Moderatore
 
Messaggi: 1659
Iscritto il: 25 nov 2007, 00:51
Località: alta pianura friulana

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Marinella Zepigi » 01 set 2010, 12:35

Quercus coccifera L.
Fagaceae: Quercia spinosa
Fardella (PZ), 830 m
Foto di Franco Caldararo
Allegati
Quercus_coccifera_Fardella_6.jpg
Quercus_coccifera_Fardella_6.jpg (184.91 KiB) Osservato 5569 volte
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
140 caratteri, possono bastare a distruggere il mondo, ma non a creare futuro.
Avatar utente
Marinella Zepigi
Amministratore
 
Messaggi: 15297
Iscritto il: 22 nov 2007, 11:47
Località: Endine Gaiano (BG)

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Marinella Zepigi » 01 set 2010, 12:36

Quercus coccifera L.
Fagaceae: Quercia spinosa
Fardella (PZ), 830 m
Foto di Franco Caldararo
Allegati
Quercus_coccifera_Fardella_5.jpg
Quercus_coccifera_Fardella_5.jpg (156.64 KiB) Osservato 5569 volte
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
140 caratteri, possono bastare a distruggere il mondo, ma non a creare futuro.
Avatar utente
Marinella Zepigi
Amministratore
 
Messaggi: 15297
Iscritto il: 22 nov 2007, 11:47
Località: Endine Gaiano (BG)

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Marinella Zepigi » 23 feb 2011, 23:46

Quercus coccifera L.
Fagaceae: Quercia spinosa
Salento delle Serre (LE), 30 m,
Foto di Lucio De Lucia
Allegati
Quercus_coccifera_3.jpg
Quercus_coccifera_3.jpg (178.47 KiB) Osservato 5411 volte
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
140 caratteri, possono bastare a distruggere il mondo, ma non a creare futuro.
Avatar utente
Marinella Zepigi
Amministratore
 
Messaggi: 15297
Iscritto il: 22 nov 2007, 11:47
Località: Endine Gaiano (BG)

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Marinella Zepigi » 23 feb 2011, 23:48

Quercus coccifera L.
Fagaceae: Quercia spinosa
Salento delle Serre (LE), 30 m,
Foto di Lucio De Lucia
Allegati
Quercus_coccifera_1.JPG
Quercus_coccifera_1.JPG (199.49 KiB) Osservato 5408 volte
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
140 caratteri, possono bastare a distruggere il mondo, ma non a creare futuro.
Avatar utente
Marinella Zepigi
Amministratore
 
Messaggi: 15297
Iscritto il: 22 nov 2007, 11:47
Località: Endine Gaiano (BG)

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Marinella Zepigi » 23 feb 2011, 23:49

Quercus coccifera L.
Fagaceae: Quercia spinosa
Salento delle Serre (LE), 30 m,
Foto di Lucio De Lucia
Allegati
Quercus_coccifera_2.jpg
Quercus_coccifera_2.jpg (179.61 KiB) Osservato 5408 volte
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
140 caratteri, possono bastare a distruggere il mondo, ma non a creare futuro.
Avatar utente
Marinella Zepigi
Amministratore
 
Messaggi: 15297
Iscritto il: 22 nov 2007, 11:47
Località: Endine Gaiano (BG)

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Marinella Zepigi » 23 feb 2011, 23:50

Quercus coccifera L.
Fagaceae: Quercia spinosa
Fardella (PZ), 830 m
Foto di Franco Caldararo
Allegati
Quercus_coccifera_Fardella_1.jpg
Quercus_coccifera_Fardella_1.jpg (136.55 KiB) Osservato 5408 volte
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
140 caratteri, possono bastare a distruggere il mondo, ma non a creare futuro.
Avatar utente
Marinella Zepigi
Amministratore
 
Messaggi: 15297
Iscritto il: 22 nov 2007, 11:47
Località: Endine Gaiano (BG)

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Marinella Zepigi » 23 feb 2011, 23:50

Quercus coccifera L.
Fagaceae: Quercia spinosa
Fardella (PZ), 830 m
Foto di Franco Caldararo
Allegati
Quercus_coccifera_Fardella_2.jpg
Quercus_coccifera_Fardella_2.jpg (118.85 KiB) Osservato 5408 volte
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
140 caratteri, possono bastare a distruggere il mondo, ma non a creare futuro.
Avatar utente
Marinella Zepigi
Amministratore
 
Messaggi: 15297
Iscritto il: 22 nov 2007, 11:47
Località: Endine Gaiano (BG)

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Marinella Zepigi » 23 feb 2011, 23:51

Quercus coccifera L.
Fagaceae: Quercia spinosa
Fardella (PZ), 830 m
Foto di Franco Caldararo
Allegati
Quercus_coccifera_Fardella_3.jpg
Quercus_coccifera_Fardella_3.jpg (138.53 KiB) Osservato 5408 volte
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
140 caratteri, possono bastare a distruggere il mondo, ma non a creare futuro.
Avatar utente
Marinella Zepigi
Amministratore
 
Messaggi: 15297
Iscritto il: 22 nov 2007, 11:47
Località: Endine Gaiano (BG)

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Marinella Zepigi » 23 feb 2011, 23:51

Quercus coccifera L.
Fagaceae: Quercia spinosa
Fardella (PZ), 830 m
Foto di Franco Caldararo
Allegati
Quercus_coccifera_Fardella_4.jpg
Quercus_coccifera_Fardella_4.jpg (152.33 KiB) Osservato 5408 volte
"Si fa quel che si può e se abbiamo fatto un errore si corregge". Motto ufficiale di Acta Plantarum :)
140 caratteri, possono bastare a distruggere il mondo, ma non a creare futuro.
Avatar utente
Marinella Zepigi
Amministratore
 
Messaggi: 15297
Iscritto il: 22 nov 2007, 11:47
Località: Endine Gaiano (BG)

 

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Anja » 13 feb 2013, 21:50

Quercus coccifera L.

Lecce (LE), 49 m, apr 2013
Foto di Pancrazio Campagna

Quercus_coccifera_47009_215945.jpg
Quercus_coccifera_47009_215945.jpg (196.83 KiB) Osservato 3604 volte
IPFI: la rassegna aggiornata della flora italiana

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani (Dalai Lama)
Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Avatar utente
Anja
Moderatore
 
Messaggi: 10952
Iscritto il: 22 nov 2007, 16:37
Località: Firenze

 

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Anja » 13 feb 2013, 21:52

Quercus coccifera L.

Binetto (BA), 180 m, feb 2013
Foto di Vito Buono

Quercus-coccifera1-21.jpg
Quercus-coccifera1-21.jpg (188.93 KiB) Osservato 4340 volte
IPFI: la rassegna aggiornata della flora italiana

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani (Dalai Lama)
Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Avatar utente
Anja
Moderatore
 
Messaggi: 10952
Iscritto il: 22 nov 2007, 16:37
Località: Firenze

 

Re: Quercus coccifera L. - Quercia spinosa

Messaggioda Anja » 13 feb 2013, 21:54

Quercus coccifera L.

Binetto (BA), 180 m, feb 2013
Foto di Vito Buono

Quercus-coccifera2-21.jpg
Quercus-coccifera2-21.jpg (186.16 KiB) Osservato 4340 volte
IPFI: la rassegna aggiornata della flora italiana

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani (Dalai Lama)
Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Avatar utente
Anja
Moderatore
 
Messaggi: 10952
Iscritto il: 22 nov 2007, 16:37
Località: Firenze


Torna a Schede Botaniche

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Anja, Romano Cacchione e 5 ospiti