Empetrum hermaphroditum Hagerup - Moretta comune

Moderatori: Anja, Marinella Zepigi, Moderatori Botanici

Empetrum hermaphroditum Hagerup - Moretta comune

Messaggioda Anja » 18 ago 2009, 19:14

Empetrum hermaphroditum Hagerup
in Dansk Bot. Ark. v. No. 2, 1 (1927)

Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Empetrum hermaphroditum Hagerup - Vol. 2 pg. 265
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Empetrum nigrum subsp. hermaphroditum (Hagerup) Böcher - Vol. 1 pg. 614

Ericaceae

Moretta comune, Empetro ermafrodita, Deutsch: Zwittrige Krähenbeere
English: Mountain Crowberry
Español: Camarina negra
Français: Camarine hermaphrodite


Forma Biologica: Ch frut - Camefite fruticose. Piante perenni con fusti legnosi, ma di modeste dimensioni.

Descrizione: Piccolo suffrutice di aspetto ericoide con fusti prostrato-ascendenti e molto ramificati, generalmente non radicanti, a rami legnosi contorti, a corteccia verdastra, quindi rosso-bruna. Altezza 10-20(50) cm.
Foglie sempreverdi, sessili, coriacee, piccolissime (1,5 x 4,5 mm), ovate e verde-lucide, con la massima larghezza verso la metà, alterne o ± ravvicinate e verticillate con margini revoluti con il solco centrale biancastro visibile sotto la lamina.
Fiori minuscoli, tutti ermafroditi, bratteati, isolati o 2-3 all'ascella delle foglie superiori.
Calice con 3 sepali liberi; corolla (1,5 mm) a 3 petali verdastri o ± screziati di rosso, alterni coi sepali.
Stami 3, molto sporgenti a filamenti rossi, spesso persistenti intorno al frutto.
Ovario supero con 6-9 carpelli saldati. Stilo 1, corto o subnullo, con stimma sfrangiato.
Il frutto è una drupa carnosa subsferica, nera, di ca 7 mm di Ø. Semi trigoni e rugosi.
Impollinazione: entomogama o anemogama.
Numero cromosomico: 2n=52

Tipo corologico: Circum-Artico-Alp. - Zone artiche dell'Eurasia e Nordamerica e alte montagne della zona temperata.

Antesi: maggio÷giugno

Distribuzione in Italia: Entità rara localizzata nelle zone subalpine e alpine.

Habitat: Creste e pendii ventosi, rupi, ambienti palustri e brughiere, su substrato a Ph acido, da 900 a 2600, max 3040 m s.l.m.

Immagine


Note di Sistematica: Molto simile a Empetrum nigrum L., che si differenzia per pochi e piccoli particolari (in alcune flore E. hermaphroditum è infatti considerato una sottospecie di E. nigrum): pianta monoica (fiori unisessuali, ma portati sulla medesima pianta) con fusti meno ramificati e più allungati (fino a 120 cm), radicanti e con rami dell'anno rossicci, densamente fogliosi; foglie ± lineari-oblunghe con bordi paralleli, larghe 1-1,5 mm, lunghe 2,5-5 volte la larghezza e con solco molto stretto. Drupe più piccole (ca 5 mm Ø), più rade e meno succose.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Asteridi
OrdineEricales Bercht. & J.Presl
FamigliaEricaceae Juss.
TribùEmpetreae
GenereEmpetrum L.


______________________________________________________________________________

Etimologia: Il nome del genere deriva dal gr. 'empetros'(<'en, em', sopra, e 'petra', roccia), ossìa pianta che cresce su rocce e luoghi pietrosi. Dioscoride parla di 'empetron', ma probabilmente indicava Frankenia pulverulenta. Plinio scrive: "empetros (herba) pianta che cresce su roccia, nella nostra lingua calcifraga (herba)".
L'epiteto specifico si riferisce ai fiori ermafroditi.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie commestibile

Le drupe di Empetrum sono commestibili e contengono una discreta quantità di vitamina C, per cui sono sempre state utilizzate dai popoli nordici in Lapponia ed in Nordamerica per preparazioni di succhi, liquori e marmellate, specialmente quelle di E. hermaphroditum, più frequente nelle regioni subartiche e con drupe più succose e grosse.
Le foglie, ricche di tannini, venivano utilizzate dagli indiani nordamericani come rimedio contro la diarrea e problemi di stomaco.
Le drupe contengono anche un colorante che è stato utilizzato per tingere di violetto tessuti e filati.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
______________________________________________________________________________

Principali Fonti
Conti, F.; Abbate, G.; Alessandrini, A.; Blasi, C. -An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora, Palombi Editori, Roma, 2005
Pignatti, S. -Flora d'Italia (vol. II), Edagricole, Bologna, 1982
Zangheri, P. -flora italica I-II, CEDAM, Padova, 1976
Flora Iberica
Corneliuson, Jens: Växternas namn, Wahlström & Widstrand, Borgå, 2000
IPFI - Index Plantarum Florae Italicae


Scheda realizzata da Anja Michelucci

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Re: Empetrum hermaphroditum Hagerup

Messaggioda Anja » 18 ago 2009, 22:53

Empetrum hermaphroditum Hagerup

Valle del Foscagno, Bormio (SO), lug 2009
Foto di Patrizia Ferrari

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Re: Empetrum hermaphroditum Hagerup

Messaggioda Anja » 18 ago 2009, 22:55

Empetrum hermaphroditum Hagerup

Valle del Foscagno, Bormio (SO), lug 2009
Foto di Patrizia Ferrari

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Re: Empetrum hermaphroditum Hagerup

Messaggioda Anja » 18 ago 2009, 22:57

Empetrum hermaphroditum Hagerup

Valle del Foscagno, Bormio (SO), lug 2009
Foto di Patrizia Ferrari

Foglie con solco bianco visibile sotto la lamina
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Re: Empetrum hermaphroditum Hagerup

Messaggioda Anja » 18 ago 2009, 23:00

Empetrum hermaphroditum Hagerup

Valle del Foscagno, Bormio (SO), lug 2009
Foto di Patrizia Ferrari

E' visibile uno stame disseccato sulla drupa a dx
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