Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

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Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Marinella Zepigi » 29 set 2009, 15:14

Colchicum autumnale L.
Sp. Pl.: 341 (1753)

Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Colchicum autumnale L. - Vol. 3 pg. 351
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Colchicum autumnale L. - Vol. 2 pg. 1030

Colchicaceae

Colchico d'autunno, Colchico autunnale, Falso zafferano, Autumn crocus, Colchique d'automne

Forma Biologica: G bulb - Geofite bulbose. Piante il cui organo perennante è un bulbo da cui, ogni anno, nascono fiori e foglie.

Descrizione: Pianta perenne, erbacea, eretta, glabra, munita di radici fibrose e fascicolate, di un bulbo-tubero sotterraneo piriforme, convesso su un lato e piatto sull'altro, di colore rosso nerastro, avvolto da una guaina pergamenacea derivata da quanto rimane del bulbo dell'anno precedente; il fusto è praticamente assente e il tubero può essere considerato la parte ipogea del fusto. Altezza 10÷40 cm.
Questa pianta ha un ciclo di vita abbastanza insolito.
A primavera sul lato piano del bulbo appare una gemma che in estate darà origine ad un breve fusto ipogeo collegato al bulbo originario. Il fusto è avvolto da 2÷3 guaine membranose, da squame che sono gli embrioni delle future foglie e dagli abbozzi di 5 gemme fiorali: 1÷3 gemme, in autunno origineranno i fiori.
Le foglie di colore verde scuro, solitamente 5÷6, hanno lamina lanceolata con apice acuto e aspetto carnoso e ondulato, sono erette e percorse da numerosi nervi paralleli; lunghe 20÷25 cm e larghe 5÷7 cm; compaiono a primavera per poi sparire.

I fiori sono generalmente solitari, anche se dallo stesso bulbo in tempi successivi possono germogliarne altri, mostrano al di sopra del suolo solo 5÷15 cm della corolla, il tubo corollino di 10÷20 cm, rimane interrato.
Il perigonio è formato da un tubo incolore, avvolto alla base da una spata ialina mucronata; 6 tepali lanceolato-ellitici, color rosa-malva che racchiudono 6 stami: 3 sono più grandi, ma con filamenti più gracili, gli stili sono 3, liberi ed eretti ed emergono dagli stami; gli stimmi dalla consistenza papillosa sono clavati, le antere sono gialle.
L'ovario è sempre profondamente interrato e dopo l'impollinazione che avviene ad opera di api o mosche, gli ovuli fecondati restano sotto terra per un periodo di quiescenza che dura sino alla primavera successiva, quando il fusto comincia a germinare e contemporaneamente si forma un nuovo bulbo a fianco del primo che sparirà quando sarà svuotato dalle sostanze di riserva. Sul fusto appariranno le foglie che usciranno dal suolo insieme con la capsula del frutto. Quindi la fruttificazione è relativa alla fioritura dell'anno precedente. Contemporaneamente all'ascella della prima foglia nasce sotto terra una nuova gemma e il ciclo riprende.
I frutti sono grosse capsule ovoidi, piene di semi nerastri, provvisti di un'escrescenza carnosa, che con l'umidità diventa gelatinosa, permettendo ai semi di attaccarsi alle zampe degli animali, facilitandone la disseminazione.

Tipo corologico: Centroeurop. - Europa temperata dalla Francia all'Ucraina.
Europ. - Areale europeo.

Antesi: agosto÷novembre

Habitat: Cresce nei prati falciati umidi e nelle radure boschive, predilige i terreni argillosi e ricchi di azoto; 0÷2.200 m s.l.m.

Immagine


Note di Sistematica: Specie simili sono:

Colchicum alpinum Lam. & DC. - Colchico minore, che si distingue per essere pianta più minuta, con tubo corollino giallino e parte interna dei tepali solcata da alcune linee longitudinali più scure.

Colchicum bivonae Guss. - Colchico di Bivona , subendemismo delle regioni meridionali, che si distingue per numero maggiore di foglie generalmente 6÷9 e per antere aranciate o porpora.

Colchicum lusitanum Brot. - Colchico portoghese, che si distingue per foglie più strette e colore dei tepali più intenso.

Colchicum multiflorum Brot.- Colchico napoletano : il bulbo è più piccolo e le foglie più lineari.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Monocotiledoni
OrdineLiliales Perleb
FamigliaColchicaceae DC.
TribùColchiceae
GenereColchicum L.


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Etimologia: Il nome del genere deriva dalla Colchide, antica regione del mar Nero corrispondente dell’odierna Georgia russa, dove, secondo Dioscoride, la pianta era abbondante e la leggenda vuole, abitasse la maga Medea, che un giorno, nel fabbricare una pozione magica, lasciandone cadere a terra una goccia, diede, origine al colchico. Il nome specifico indica la stagione della fioritura.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie officinale tossica

Costituenti principali: colchicina e alcaloidi secondari tra cui demoecolcina.
Erba amara, acre, antidolorifica e antinfiammatoria.
La colchicina rallenta i processi metabolici che portano alla formazione dell'acido urico, rappresenta quindi un rimedio contro gli attacchi gottosi e a piccole dosi trovava impiego anche nel trattamento del reumatismo cronico, usi ormai abbandonati a causa dei notevoli disturbi secondari.
Gli alcaloidi della colchicina si trovano nei semi nel peduncolo e nei fiori. In letteratura è riportata una dose letale di colchicina di soli 7 mg. Gli effetti che compaiono dopo l'ingestione della pianta sono nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, tachicardia e dolore retrosternale. Gli effetti più severi quali ipotensione, bradicardia, convulsioni, soppressione del midollo osseo, alterazioni ECG, coagulopatia e morte sono più rari, ma possibili.
La colchicina agisce sulla divisione cellulare ed è impiegata nell'ingegneria genetica.
L'azione antimitiotica della colchicina è da tempo sperimentata nella cura dei tumori; per il trattamento della leucemia è impiegata la demecolcina, che a parità d'azione è meno tossica.
L'impiego della colchicina in medicina risale al medioevo, quando i suoi bulbi venivano detti "hermodactyli". Il decotto dei bulbi veniva usato per combattere vari tipi di parassiti, fra cui le pulci, ma la pianta era soprattutto nota per le doti magiche che le venivano attribuite, bastava tenere un bulbo in tasca per premunirsi dall'itterizia dal mal di denti, dalla dissenteria e persino dalla peste!
Dagli stami è possibile ricavare una tintura di colore giallo.

Nonostante la tossicità i colchici, sono piante da giardino molto comuni per i loro bei fiori colorati, dalla fioritura tardo estiva-autunnale. Possono essere messi a dimora nelle bordure e nei giardini rocciosi.

Curiosità: Per il particolare ciclo vegetativo nel medioevo il Colchico aveva il nome di "filius ante patrem" cioè "figlio anteriore al padre".

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
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Principali Fonti
Plants For A Future
Angiosperm Phylogeny Website
Flora Europaea - Royal Botanic Garden Edinburgh
Bacis G, Panzeri C, Eleftheriou G, Zavaritt A, Faraoni L INTOSSICAZIONE DA COLCHICINA DOPO INGESTIONE "TERAPEUTICA" DI FIORI DI COLCHICUM AUTUMNALE - Centro Antiveleni di Bergamo, Ospedali Riuniti, Bergamo, Italia
Acta Plantarum - Semi ed altre unità primarie di dispersione
Index Plantarum Flora Italicae - Indice dei nomi delle specie botaniche presenti in Italia


Scheda realizzata da Marinella Zepigi

Per altre immagini e informazioni vedi anche la scheda IPFI

Colchicum autumnale L.
Parco del Taro presso Collecchiello (PR), set 2009
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Re: Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Marinella Zepigi » 02 ott 2009, 17:47

Colchicum autumnale L.
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Re: Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Marinella Zepigi » 02 ott 2009, 17:51

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Re: Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Marinella Zepigi » 02 ott 2009, 17:57

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Re: Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Marinella Zepigi » 02 ott 2009, 18:07

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Re: Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Marinella Zepigi » 02 ott 2009, 18:10

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Re: Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Marinella Zepigi » 02 ott 2009, 18:10

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Re: Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Marinella Zepigi » 03 ott 2009, 23:30

Colchicum autumnale L.
Colli Euganei (PD), 200m, mar 2009
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Re: Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Anja » 22 feb 2011, 13:53

Colchicum autumnale L.

Masone (GE), 660 m, 30 set 2010
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Re: Colchicum autumnale L. - Colchico d'autunno

Messaggioda Marinella Zepigi » 28 mar 2014, 20:30

Colchicum autumnale L.

Foto di Andrea Mologni, Attilio Marzorati e Riccardo Luciano
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