in Nomencl. Bot. [Steudel], ed. 2. 1: 143. 1840 ; 2: 324. (1841)
Basionimo: Arundo australis Cav.
Altri sinonimi: Arundo phragmites L., Phragmites communis Trin., Phragmites altissimus Mabille, Phragmites vulgaris Samp.
Poaceae
Canna da spazzole, Canna di palude, Cannuccia di palude, Canna palustre, Canna di spazzole
Deutsch: Schilt
English: Common reed
Español: Carrizo, Cañiza
Français: Phragmite commun, Roseau
Forma Biologica: G rhiz - Geofite rizomatose. Piante con un particolare fusto sotterraneo, detto rizoma, che ogni anno emette radici e fusti avventizi.
He - Elofite. Piante perenni delle rive di ambienti umidi, paludi, stagni.
Descrizione: Pianta erbacea perennante, munita di un grosso rizoma orizzontale ipogeo generalmente con stoloni allungati fino a 6-10 m, talora epigei e radicanti ai nodi.
Culmi eretti, lisci, cilindrici e robusti, alti fino a 3 m e di 1(2) cm Ø, fistolosi negli internodi e fogliosi fino all'infiorescenza, non persistenti durante l'inverno.
Foglie lanceolato-lineari, larghe fino a 2-3 cm, di colore grigiastro o verde glauco, di consistenza cartilaginea, spesso spinescenti all'apice e con margini scabri e taglienti per la presenza di di piccoli aculei rivolti verso il basso. Esse sono spesso disposte perpendicolarmente nella parte apicale del culmo; ligula nulla, sostituita da una frangia di peli corti.
Infiorescenza riunita in un'ampia pannocchia ricca di colore bruno-violaceo, generalmente unilaterale, lunga 10-40 cm, inclinata nella maturazione.
Spighette 3-9flore, lunghe di 6-10(17) mm; glume disuguali, acuminate, rispettivamente di 3-4 e 5-7 mm, più corte dei fiori; lemma (glumetta inferiore) di 8-10 mm, acuto e lungamente mucronato. La rachilla delle spighette è completamente riempita di lunghi peli (5-10 mm) bianco-setacei che danno alla pannocchia un aspetto argenteo-lucente e probabilmente hanno funzione di disseminazione.
Il frutto è una piccola cariosside racchiusa dentro le glumette.
Tipo corologico: Subcosmop. - In quasi tutte le zone del mondo, ma con lacune importanti: un continente, una zona climatica,...
Antesi: giugno÷settembre
Distribuzione in Italia: Comune in tutto il territorio.
Habitat: Paludi, sponde dei laghi, argini dei fiumi, stagni, fossi, in acque poco profonde, ambienti umidi anche lievemente salmastri, da 0 a 1200 (max 2000) m s.l.m.
Specie invasiva che sviluppa densi fragmiteti, spesso associati con Typha latifolia.
Note di Sistematica: L'unica specie del genere Phragmites.
Entità polimorfa per quanto riguarda l'altezza dei culmi , lo sviluppo delle foglie e della pannocchia e la colorazione. Viene attualmente divisa in due sottospecie:
Phragmites australis (Cav.) Trin. ex Steud. subsp. australis
Phragmites australis (Cav.) Trin. ex Steud. subsp chrysanthus (Mabille) Soják
Pianta con culmi molto elevati (fino a 6 m) con pannocchia evidentemente unilaterale a spighette giallastre e con glume inferiori lunghe più del doppio di quelle superiori.
Specie prevalentemente medio-orientale, presente in Europa in Spagna e Russia, in Italia esclusivamente in FVG
Tassonomia filogenetica
| Magnoliophyta | |
|---|---|
| Monocotiledoni | |
| Commelinidi | |
| Ordine | Poales Small |
| Famiglia | Poaceae Barnhart |
| Tribù | Phragmiteae |
| Genere | Phragmites Adans. |
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Etimologia: Il nome del genere deriva dal gr. 'phragma, phragmos, phragmítes', muro, steccato, recinto, siepe, in allusione al fatto che la pianta forma fitti e densi popolamenti a volte impenetrabili o perchè se ne fabbricavano recinti e steccati. Già Plinio menziona la pianta con tale nome.
L'epiteto specifico dall'agg. lat. 'australis, -is, -e' (< 'auster', vento del sud), meridionale.
Proprietà ed utilizzi:
Il rizoma contiene sostanze amare, piccole quantità di alcaloidi, sali di potassio, resine. Ha proprietà sudorifere e diuretiche, simili a quelle di Arundo donax L., e viene utilizzato per curare febbre, influenza e raffreddore, bronchiti e per ridurre gli edemi.
Gli indiani d'America adoperavano i sottili semi rossastri per fare farina, i giovani germogli bolliti come verdura, le radici macinate e trasformate in farina e ne bevevano la linfa dolce.
In Cina il rizoma e le radici vengono consigliati per curare nausea, problemi urinari, artriti.
I giovani germogli vengono spesso consumati sia crudi che cotti.
Inoltre i fusti duri e rigidi che persistono per tutto l'inverno e le foglie larghe e coriacee forniscono un materiale ideale per fare tetti di paglia, stuoie, graticci, cesti, carta e persino pipe. Le pannocchie vengono spesso utilizzate per farne scopini. Le piante che crescono in vicinanza delle acque salmastre pare che producano fusti migliori e più resistenti.
La pianta ha inoltre in impiego ecologico importante nel trattamento delle acque inquinate poichè assorbe dall'acqua ogni tipo di impurità. Inoltre offre rifugi e posti di nidificazione per tante specie di uccelli.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.le applicazioni farmaceutiche sono indicate a mero scopo informativo e devono essere prescritte e consigliate dal medico.
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Principali Fonti
Conti, F.; Abbate, G.; Alessandrini, A.; Blasi, C. - An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora, Palombi Editori, Roma, 2005
Guida pratica ai fiori spontanei in Italia -Selezione dal Reader's Digest, Milano, 1993
Patri, G.; Boni, U. -Le erbe medicinali aromatiche e cosmetiche, Fabbri Editori, Milano, 1979
Pignatti, S. - Flora d'Italia (vol. III), Edagricole, Bologna, 1982
Zangheri, P. - Flora italica I-II, CEDAM, Padova, 1976
Bremness, L. -Erbe, Fabbri Editori, Milano 2002
IPFI - Index Plantarum Florae Italicae
Scheda realizzata da Anja Michelucci