Primula veris L. - Primula di Colonna

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Primula veris L. - Primula di Colonna

Messaggioda Daniela Longo » 02 mag 2010, 19:25

Primula veris L.
Sp. Pl.: 142 (1753)

Sinonimi: Primula officinalis (L.) Hill, Primula veris subsp. canescens (Opiz) Hayek
Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Primula veris L. - Vol. 2 pg. 270
Primula veris subsp. canescens (Opiz) Hayek - Vol. 2 pg. 271

Primulaceae

Primula odorosa, Francese: Primevère officinale, Inglese: Cowslip

Forma Biologica: H ros - Emicriptofite rosulate. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con foglie disposte in rosetta basale.

Descrizione: Pianta erbacea, perenne con rizoma obliquo o quasi orizzontale, lungo 2-3 cm, con foglie tutte riunite in rosetta basale e scapo eretto alto 12-22 cm, cilindrico, indiviso ed afillo, in posizione ascellare rispetto alla rosetta basale.
Foglie verde scuro sulla pagina superiore e più chiare su quella inferiore, pubescenti, spiralate in rosetta basale; picciuolo lungo 3-8 cm, distinto dalla lamina fogliare; lamina ovata con bordo irregolarmente dentato larga 3-5 cm e lunga 5-8 cm; superficie fogliare rugosa e reticolata.
Fiori profumati, ermafroditi, attinomorfi, tetraciclici, pentameri, in infiorescenza ad ombrella densa formata da 5 – 15 fiori ognuno su un peduncolo di 5-20 mm, spesso reclinati, grandi, di colore giallo-dorato, spesso con 5 macchie più scure in corrispondenza dei 5 petali; calice gamosepalo con tubo rigonfio nella parte centrale ed è molto più largo del tubo corollino, lungo fino ad 1 cm e con denti triangolari, acuti lunghi circa 3.0 mm e larghi altrettanto o poco di più; corolla gamopetala con tubo ben sviluppato e lacinie calicine patenti; 5 stami, ovario supero con placentazione centrale, uniloculare, formato da 5 carpelli saldati, con numerosi ovuli.
Nelle popolazioni naturali crescono mescolati ed in numero circa eguale individui con dimorfismo “brevistilo” e “longistilo” nella stessa specie, chiamato “eterostilia”.
Gli individui longistili hanno antere inserite a metà del tubo corollino e stilo allungato che si affaccia alle fauci mentre gli stami sono inclusi nel tubo corollino; quelli brevistili hanno antere inserite all’apice del tubo corollino e sporgenti dalle fauci e stilo più corto, con lo stigma capitatoche arriva a metà del tubo corollino.
Per motivi fisici l’autoimpollinazione dovrebbe in questo modo essere più difficile, ma non impossibile.
Già Darwin dimostrò invece che l’eterostilia nel genere Primula è collegata con l’autoincompatibilità. Non solo non avviene l’autoimpollinazione , ma in effetti si riscontra che l'impollinazione tra individui con lo stesso tipo di “eterostilia” è inefficace, in quanto governata da un supergene, cioè da una serie di geni collegati che regolano sia l’eterostilia, sia l’autoincompatibilità sporofitica, ossia l’incompatibilità tra granuli di polline e stilo di piante con lo stesso supergene.
La fecondazione è perciò strettamente entomogama tramite farfalle ed api.
Frutto: capsula uniloculare lunga 5 – 10 mm, oblunga e deiscente con 5-10 denti alla sommità, racchiusa dal calice persistente, contenente numerosi semi appiattiti scuri.

Tipo corologico: Euri-Medit. - Entità con areale centrato sulle coste mediterranee, ma con prolungamenti verso nord e verso est (area della Vite).
W-Europ. - Europa occidentale dalla scandinavia alla Penisola Iberica.
Alpico-Appenn. - Alpi e Appennini.

Antesi: aprile - giugno

Distribuzione in Italia: La specie è presente in tutto il Nord e Centro Italia dalla Val d’Aosta all’Abruzzo e Campania. Fuori dall'Italia è comune sia in Europa che in Asia.
La sottospecie Primula veris L. subsp. veris ha distribuzione ovest-europea; la sottospecie Primula veris subsp. suaveolens (Bertol.) Gutermann & Ehrend. ha distribuzione eurimediterranea.

Habitat: Prati aridi, cespuglieti, boschi aridi di Roverella e conifere dal livello del mare fino a 2300 metri. Predilige un substrato calcareo, basico, mediamente umido.

Immagine


Note di Sistematica: In Italia sono presenti due sottospecie:
Primula veris L. subsp. veris con distribuzione rigorosamente alpina dalla Val d’Aosta al Friuli Venezia Giulia.
Primula veris subsp. suaveolens (Bertol.) Gutermann & Ehrend., con areale probabilmente coincidente con quello della specie ma assente in Trentino Alto Adige e Veneto.

Primula veris L. subsp. veris ha foglie verdi scarsamente pubescenti sulle due facce di forma ovato-lanceolata con margine eroso-crenato e con la parte basale decorrente lungo il picciolo; la lunghezza del calice è compresa tra 8 – 15 mm; il lembo della corolla è concavo con un diametro compreso tra 6 – 12 mm; la capsula a maturazione risulta fasciata strettamente al calice.
L'habitat preferenziale sono i prati aridi e mesofili, ma anche arbusteti torbosi oppure boschi.
Primula veris subsp. suaveolens (Bertol.) Gutermann & Ehrend., che include anche la sottospecie Primula veris subsp. columnae (Ten.) Lüdi prevista in Flora d’Italia, ha lamina delle foglie largamente ovata e non o poco decorrente sul picciolo, pubescenza più fitta, corolla a lembo piano o concavo con diametro compreso tra 12-20 mm; a maturazione la capsula sporge dal calice.
L'habitat tipico sono i boschi di Roverella e di conifere.

Primula veris L. può essere confusa con Primula elatior (L.) Hill. Quest’ultima si distingue per i fiori che sono più chiari e non profumati; inoltre i denti del calice sono lanceolati 2-3 volte più lunghi che larghi e il calice è più aderente alla corolla.

Primula veris L. forma frequentemente ibridi con Primula elatior L. e Primula vulgaris Huds. subsp. vulgaris, sia come individui isolati, sia come popolazioni compatte. Spesso gli ibridi sono difficilmente riconoscibili dalle forme parentali.

Il genere Primula è originario delle zone temperate di Europa, Asia e America e comprende circa 500 specie. In Italia sono presenti 29 specie e sottospecie.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Asteridi
OrdineEricales Bercht. & J.Presl
FamigliaPrimulaceae Batsch ex Borkh.
TribùPrimuleae
GenerePrimula L.


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Etimologia: Il nome del genere è diminutivo del termine latino "prímus" primo per la precocità della fioritura.
Il nome specifico in latino significa primavera.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie commestibile officinale

La pianta contiene un alcool chiamato “volemite”; una canfora chiamata “canfora di primula”, il glucoside “primulina” e due derivati dall'acido salicilico, la primaverina e la primulaverina.
Da questi ultimi derivano le proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antireumatiche.
Altre applicazioni riguardano le malattie dell'apparato respiratorio grazie all’azione fluidificante ed espettorante delle saponine presenti.
Per tali usi si utilizza la radice e il rizoma.
Oltre alla radice, anche i fiori della primula odorosa contengono flavonoidi e carotene e si utilizzano in caso di emicranie e cefalee, per la loro azione antispasmodica e sedativa o in caso di nervosismo o iperattivismo.
Oggi questi usi sono notevolmente scaduti. Si sono inoltre verificati casi di allergia al suo polline.

In cucina le giovani foglie possono essere consumate sia crude che cotte, sole od assieme ad altri tipi di verdura. Anche i fiori possono essere aggiunti ad una insalata primaverile.
Le foglie possono essere usate anche in gran quantità nelle minestre. Con i fiori e le foglie seccate si può preparare una gradevole tisana calmante.

Curiosità: Con il termine "Primula" si indicava all'inizio del Rinascimento qualsiasi fiore che fiorisse all’inizio della primavera. Uno dei primi botanici ad usare il nome di "Primula" per fiori che oggi attribuiamo a questo genere fu Pietro Andrea Matthioli, medico e botanico vissuto Siena nel 1500 e autore del Compendium de plantis omnibus.
Nel linguaggio dei fiori la primula rappresenta la prima giovinezza e viene usata come augurio di buona fortuna

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
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Principali Fonti
Pignatti - Flora d’Italia - Edagricole
Nicolini, Moreschi – Fiori di Liguria – SIAG Genova
Judd W.S. et al. – Botanica Sistematica, Un approccio filogenetico - Piccin
Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005 - An annotated checklist of the Italian vascular flora - Palombi Editori


Scheda realizzata da Daniela Longo

Per altre immagini e informazioni vedi anche la scheda IPFI
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Re: Primula veris L. - Primula di Colonna

Messaggioda Daniela Longo » 05 mag 2010, 13:30

Primula veris L. subsp. suaveolens (Bertol.) Gutermann & Ehrend.
Primulaceae: Primula di Colonna, Primula odorosa
Val Noci (GE), 500 m, mar 2005
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Re: Primula veris L. - Primula di Colonna

Messaggioda Daniela Longo » 05 mag 2010, 13:32

Primula veris L. subsp. suaveolens (Bertol.) Gutermann & Ehrend.
Primulaceae: Primula di Colonna, Primula odorosa
M. Cordona (GE), 700 m, mar 2008
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Re: Primula veris L. - Primula di Colonna

Messaggioda Daniela Longo » 05 mag 2010, 13:35

Primula veris L. subsp. suaveolens (Bertol.) Gutermann & Ehrend.
Primulaceae: Primula di Colonna, Primula odorosa
M. Cordona (GE), 700 m, mar 2008
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Primula veris L. subsp. veris
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Varena (TN), 1200 m, apr 2007
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Re: Primula veris L. - Primula di Colonna

Messaggioda Daniela Longo » 05 mag 2010, 13:36

Primula veris L. subsp. veris
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