Albizia julibrissin Durazz. - Gaggia arborea

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Albizia julibrissin Durazz. - Gaggia arborea

Messaggioda Anja » 07 dic 2007, 00:24

Albizia julibrissin Durazz.
in Mag. Tosc. 3: (4) 13 (1772)

Sinonimi: Albizzia julibrissin Durazz.
Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Albizzia julibrissin (Willd.) Durazzo - Vol. 1 pg. 627

Fabaceae

Gaggia arborea, Acacia di Costantinopoli, Falsa acacia, Albizzia

Forma Biologica: P scap - Fanerofite arboree. Piante legnose con portamento arboreo.

Descrizione: Piccolo albero deciduo di rapida crescita, ma non longevo (10-20 anni); tronco diritto alto fino a 10(16) m, glabro e senza spine. La ramificazione è molto espansa e si allarga orizzontalmente creando così una chioma ombrelliforme e piatta. Corteccia grigio-verdastra e liscia, con l'età si solca verticalmente e diventa bruno-scura. Le gemme sono piccole e si sviluppano sulle cicatrici delle foglie dell'anno precedente.
Foglie composte, bipennate, alterne e leggerissime con aspetto piumoso ed elegante, lunghe 20-40 cm, con fino a 60 segmenti verde chiari, oblunghi, talora falcati e che durante la notte si richiudono. Il rachide ha una piccola ghiandola basale.
Fiori numerosi, ermafroditi e profumati, riuniti in capolini subsferici con corto peduncolo, e che a loro volta formano un'ampia pannocchia corimbosa terminale ai rametti. Gli elementi del perianzio sono molto ridotti con corolla giallo-verde, di ca 8 mm, imbutiforme a 5 lobi. Il calice tubiforme, di circa 3 mm, pubescente, con 5 lobi. Gli stami numerosissimi, dall'aspetto piumoso, lungamente sporgenti, saldati alla base e con varie sfumature dal giallo-roseo al violetto. Stilo1, filiforme.
Il frutto è un lomento, lungo 10-15 cm, glabro, bruno a maturazione e schiacciato tra i semi, persistente sull'albero fino alla primavera successiva. I semi bruni, ovali e appiattiti.
Numero cromosomico: 2n=26

Tipo corologico: Paleotrop. - Paesi della fascia tropicale in Africa ed Asia.

Antesi: giugno÷agosto

Distribuzione in Italia: Comunemente coltivata in Italia in quasi tutte le regioni, e globalmente nelle zone di fascia temperata con clima mite ove diventa spesso inselvatichita ed invasiva.

Habitat: Pianta rustica, ma preferisce zone soleggiate, terreni poveri e sabbiosi, anche calcarei e sopporta una certa salinità nel substrato, da 0 a 300 m s.l.m.

Immagine


Note di Sistematica: Il genere (subfamiglia delle Mimosoideae) comprende circa 150 specie arboree ed arbustive per lo più ornamentali diffuse in tutta la fascia tropicale dell'Eurasia, Africa, America ed Australia.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Rosidi
OrdineFabales Bromhead
FamigliaFabaceae Lindl.
Tribù
GenereAlbizia Durazz.


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Etimologia: Il nome generico ricorda il nobile fiorentino Filippo degli Albizzi che verso 1740 introdusse la pianta a Firenze da un viaggio a Costantinopoli.
L'epiteto specifico probabilmente viene dal vocabolo persiano 'Gul-i-Abrisham', che significa fiore di seta, o dall'arabo 'djulâb', acqua di rose.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie officinale

Il legno di color bruno rossastro con venature nere veniva un tempo ricercato per i lavori di intarsio nell'ebanisteria.
La corteccia viene talvolta usata per trattare le ecchimosi. I fiori sono carminativi, sedativi e tonici e vengono utilizzati per trattare insonnia e nervosismo.
Alcune specie del genere, come Albizia procera (Roxb.)Benth., Albizia fastigiata (E. Mey.)Oliv. e Albizia amara(Roxb.)Boivin, nei paesi d'origine hanno un'importanza economica per la produzione di gomma. La corteccia di Albizia anthelminthica (Brogn.) fornisce un'efficace sostanza contro la tenia.
Per la sua chioma espansa e leggera è un albero ideale per ombreggiare viali, giardini e coltivazioni, inoltre produce molto nettare che attira le api.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
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Principali Fonti
Conti, F.; Abbate, G.; Alessandrini, A.; Blasi, C. -An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora, Palombi Editori, Roma, 2005
Pignatti, S. -Flora d'Italia (vol.II), Edagricole, Bologna, 1982
Zangheri, P. -flora italica I-II, CEDAM, Padova, 1976
Lanzara, P. e Pizzetti, M.: -Alberi, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1977
Flora of Cina
IPFI - Index Plantarum Florae Italicae


Scheda realizzata da Anja Michelucci

Per altre immagini e informazioni vedi anche la scheda IPFI
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Re: Albizzia julibrissin (Willd.) Durazz.

Messaggioda Franco ROSSI » 08 dic 2007, 01:51

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Messaggioda Franco ROSSI » 08 dic 2007, 01:53

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Re: Albizzia julibrissin (Willd.) Durazz.

Messaggioda Franco ROSSI » 08 dic 2007, 01:54

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Re: Albizzia julibrissin (Willd.) Durazz.

Messaggioda Franco ROSSI » 08 dic 2007, 01:55

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Messaggioda Franco ROSSI » 08 dic 2007, 01:56

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Messaggioda Franco ROSSI » 08 dic 2007, 01:58

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Messaggioda Franco ROSSI » 08 dic 2007, 01:59

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Re: Albizzia julibrissin (Willd.) Durazz.

Messaggioda Franco ROSSI » 08 dic 2007, 02:00

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Messaggioda Franco ROSSI » 08 dic 2007, 02:01

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Re: Albizia julibrissin Durazz. - Gaggia arborea

Messaggioda Anja » 16 gen 2013, 23:33

Albizia julibrissin Durazz.

Lomagna (LC), 260 m, dic 2012
Foto di Giuseppe Sardi

Gemme
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