Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

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Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

Messaggioda nino » 26 apr 2011, 18:26

Tulipa raddii Reboul
Nonnul. Sp. Tulip. Not.: 5 (1822)

Sinonimi: Tulipa apula Guss., Tulipa praecox Ten.
Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Tulipa praecox Ten. - Vol. 3 pg. 359

Liliaceae

Tulipano precoce, Tulipano di Raddi

Forma Biologica: G bulb - Geofite bulbose. Piante il cui organo perennante è un bulbo da cui, ogni anno, nascono fiori e foglie.

Descrizione: Pianta erbacea con bulbo unico (Ø 3 - 5 cm) a radici fascicolate, stolonifero; tunica membranacea che nella parte interna risulta cotonosa; produzione di bulbilli.
Fusto ± glabro o lievemente pubescente, di colore carminio, alto 20 - 60 (80) cm.
Foglie basali 3 - 5, più brevi del fusto, larghe 5 - 8 cm e lunghe ± 35 cm ; di colore verde-grigiastro e di forma lanceolata-caniculata. Le foglie cauline sono alterne di dimensioni più piccole, semiamplessicauli e con margine ondulato.
Fiori in boccio verdi poi rosso-arancio e con macula basale nerastra con contorni irregolari e bordata di giallo, all'esterno la macula risulta invece verde; perianzio con 6 segmenti e due verticilli.
Tepali di taglia ineguale, i 3 interni più piccoli, di forma ovale-ellittica, lunghi 3 - 6 x 2 - 3 cm e con banda giallo-verde mediana, i 3 esterni di forma oblungo-lanceolata e con mucrone terminale più chiaro 4 - 8 x 2 - 4 cm.
Stami 6 glabri, nerastri e con filamento allargato alla base, antere violacee, basifisse (inserite nella parte basale).
Ovario ristretto all'apice.
Il frutto è una capsula loculicida con 3 valve.
Semi piatti.

Tipo corologico: Origine ignota - Alloctona o Coltivata, di origine ignota.

Antesi: Aprile - Maggio

Habitat: Prati, uliveti, vigneti, campi di frumento da 0 a 400 m slm.

Immagine


Note di Sistematica: Il genere Tulipa è stato trattato da più botanici, ma gli studi relativamente più recenti sono quelli di:

1) Ripartizione in sottogeneri, sezioni e sottosezioni operata da Hall (1940)

Sottogenere Eriostemones
-Australes
-Saxatiles
- Biflores
Sottogenere Leiostemones
-Clusae
-Gesnerianae
- Oculis-solis
- Eichleres
- Kalpakowskiane

2) Ripartizione in sezioni ad opera di A.D. Stock e W. Marais (1984)

-Sez. Eriostemones (Gruppo Australis - Saxatiles - Biflores)

-Sez. Tulipa (Gruppo Clusianae e Kolpakowskianae ,Gesnarianae, Oculis-solis e Eichleres)

3) Ripartizione in Sottogeneri e Sezioni secondo L.W.D. Raamsdonk e T. de Vries (1991 - 1994)

Sottogenere Eriostemones Boissier

- Sezione (Biflores - Australes - Saxatiles)

- Sezione (Clusianae - Kolpakowskianae - Tulipanum - Eicheleres - Tulipa)

Note, possibili confusioni: Potrebbe essere confuso con Tulipa agenensis DC. che presenta però la macchia alla base del tepalo interno tridentata all'apice, ovario verde- giallino con linea amaranto, mancanza della tipica banda gialla nei tepali, presente in T. raddii.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Monocotiledoni
OrdineLiliales Perleb
FamigliaLiliaceae Juss.
TribùTulipeae
GenereTulipa L.


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Etimologia: Il genere fu creato da Tournefort. Il nome tulipa fu inserito da Linneo nella serie dei barbari. L'etimologia è persiana perchè chiamavano il fiore Toliban. Secondo Dodoneo, il significato può riferirsi a una parola persiana che lo paragona alla forma del turbante.
L'epiteto della specie è dedicato al botanico fiorentino G. Raddi (1770 - 1829). Insigne naturalista alla Corte dei
Granduchi di Lorena Ferdinando III e Leopoldo II compì interessanti studi sulla flora brasiliana descrivendo in “Plantarum brasiliensis Nova Genera et Species novaevel minus cognitae”.
La maggior parte dei suoi erbari sono conservati presso le università di Firenze, Pisa e Bologna.

Proprietà ed utilizzi:
Sono piante usate per ornare giardini per formare bordure e coltivati anche in vaso.

Curiosità: I bulbi si trovano a circa 50 cm di profondità, cio li preserva dalle operazioni agricole come l'aratura però vengono raggiunti dai pesticidi che ne limitano la riproduzione.
I tulipani presenti in Italia, Francia e parte della Svizzera sono da considerarsi avventizi perchè sfuggiti alla coltivazione in giardino. La loro storia, probabilmente, inizia nel 1573 quando il botanico olandese Carolus Clusius ebbe in dono dei semi di questa pianta che successivamente, partendo dall'Olanda, si diffuse in tutta l'Europa. Per tanto tempo i bulbi di alcune specie di Tulipa sono stati utilizzati per compiere nuovi incroci ed i più belli potevano raggiungere un valore di mercato elevatissimo. La storia di questa "febbre" collettiva inizia in Olanda nel 1636 nella cittadina di Alkmaar, quando una partita di tulipani venne battuta a prezzi assurdi tanto da raggiungere cifre intorno ai 4000 fiorini. In un sol giorno erano stati venduti tulipani per 90.000 fiorini.I bulbi non venivano comprati per coltivarli ma per rivenderli con un ampio margine di guadano. Questa febbre durò fino a febbraio 1637 quando improvvisamente la bolla speculativa scoppiò improvvisamente e in pochi minuti gente che era considerata facoltosa andò verso la rovina. Quindi già in quel periodo si sperimentava quanto fosse irrazionale e instabile il mercato finanziario. Per dare spessore al fatto storico si fanno alcune comparazioni tra prezzi dei tulipani e capacità reddituale:
-13 fiorini per una tonnellata di aringhe
-60 fiorini per 40 galloni di brandy francese
-250 fiorini era ilsalario annuo di un falegname
-750 fiorini era lo stipendio di Clusius all'università di Leida
-1.500 fiorini era il guadagno annuo di un mercante di medie capacità
-1600 fiorini fu pagato il capolavoro di Rembrand "La ronda di notte"
- 3000 fiorini era il guadagno annuo di un mercante affermato
- 3200 fiorini era il prezzo di un bulbo di tulipano nel 1637
Questa febbre si rinnovò in Cina, nella città di Changchum, fra il 1981 - 1985 quando i bulbi delle varietà più ricercate vennero venduti per la cifra astronomica di duecentomila yuan equivalenti a 87 milioni delle nostre lire (molto di più delle cifre sborsate a suo tempo in Olanda) almeno 300 volte il guadagno di un laureato cinese.Tutto fini per causa di una serie di articoli ostili che definivano grottesco tale commercio e il prodotto ebbe un crollo del 99% con enormi perdite fra gli speculatori.

La maggior parte dei tulipani domestici fu descritta e illustrata dal medico naturalista Conrad Gesner (1516 - 1565), in suo onore Linneo assegnò ad uno di essi il suo cognome (T. gesneriana).
Questo fiore è stato immortalato nelle opere pittoriche di artisti famosi .

Attenzione: Entità protetta a livello regionale (TAA, LIG, EMR)
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Principali Fonti
PIGNATTI S., 1982. Flora d'Italia, Edagricole, Bologna
A. Bernini - E. Piaggi - F. Polani - Gigli e Tulipani d'Italia - Verba & Scripta - Pavia - 2008
E. Banfi - G. Galasso -La Flora Esotica Lombarda - MS.N.M. - 2010
M. Blamey - C. Grey - Wilson - Toutes les Fleurs de Mediterranée - Delachaux et Niestle - 1993
Mike Dash - La febbre dei tulipani - Rizzoli - 1999
Index Plantarum Flora Italicae - Indice dei nomi delle specie botaniche presenti in Italia


Scheda realizzata da Nino Messina

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Re: Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

Messaggioda nino » 26 apr 2011, 18:35

Tulipa raddii Reboul
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Re: Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

Messaggioda nino » 26 apr 2011, 18:37

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Re: Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

Messaggioda nino » 26 apr 2011, 18:38

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Re: Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

Messaggioda nino » 26 apr 2011, 18:39

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Re: Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

Messaggioda nino » 26 apr 2011, 18:40

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Re: Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

Messaggioda nino » 26 apr 2011, 18:52

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Re: Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

Messaggioda nino » 26 apr 2011, 18:54

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Re: Tulipa raddii Reboul - Tulipano precoce

Messaggioda nino » 26 apr 2011, 18:55

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