Olea europaea L. - Olivo

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Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 01 nov 2011, 20:53

Olea europaea L.
Sp. Pl.: 8 (1753)

Sinonimi: Olea oleaster Hoffmanns. & Link, Olea europaea subsp. oleaster (Hoffmanns. & Link) Negodi
Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Olea europaea L. - Vol. 2 pg. 325
Olea europaea L. var. europaea - Vol. 2 pg. 325
Olea europaea var. sylvestris Brot. - Vol. 2 pg. 325
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Olea europaea L. - Vol. 2 pg. 184

Oleaceae

Olivo, Oleastro, Ulivo, Olivier, Olive tree.

Forma Biologica: P caesp - Fanerofite cespugliose. Piante legnose con portamento cespuglioso.
P scap - Fanerofite arboree. Piante legnose con portamento arboreo.

Descrizione: Albero sempreverde, molto longevo; le radici sono prevalentemente di tipo fittonante nei primi 3 anni di età , poi si trasformano quasi completamente in radici di tipo avventizio, garantendo alla pianta vigorosità anche su terreni rocciosi e formando un apparato radicale alquanto esteso e molto superficiale. Altezza fino a 10÷15 m.
Il tronco inzialmente è cilindrico ed eretto, diviene con l'età largamente espanso alla base, irregolare, sinuoso e nodoso, spesso cavo; con rami assurgenti e ramuli angolosi, talora spinescenti nelle forme selvatiche, con chioma densa, molto espansa grigio-argentea. La corteccia è grigio-verde e liscia fino al decimo anno circa, poi nodosa, scabra con solchi profondi e screpolata in placchette quadrangolari. La ceppaia forma strutture globose, da cui ogni anno sono emessi numerosi polloni basali.
Le gemme sono perlopiù di tipo ascellare.
Le foglie si formano sul ramo dalla primavera all'autunno e restano vitali fino a 2 anni, sono semplici, opposte, coriacee, lanceolate, attenuate alla base in breve picciolo, acuminate all'apice, con margine intero, spesso revoluto. La pagina superiore è opaca, di colore verde glauco e glabra, quella inferiore è più chiara, sericeo-argentea per peli stellati con nervatura mediana prominente.
I fiori ermafroditi, sono raccolti in brevi e rade pannocchie ascellari, dette mignole; hanno calice persistente a 4 denti, corolla imbutiforme a tubo breve costituita da quattro petali biancastri saldati fra di loro alla base; 2 stami sporgenti con grosse antere gialle; ovario supero e stilo bilobo.
I frutti sono drupe ovoidali (olive), hanno colore che varia dal verde al giallo al viola al nero violaceo, con mesocarpo oleoso e nocciolo affusolato legnoso e rugoso.

Tipo corologico: Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo).

Antesi: aprile÷giugno

Habitat: Olea europaea si distingue per la sua longevità e la frugalità. È specie tipicamente termofila ed eliofila, predilige ambienti e climi secchi, aridi e asciutti ed è sensibile alle basse temperature. Vegeta nei terreni sciolti, grossolani o poco profondi, con rocciosità affiorante e fra gli alberi da frutto è inoltre, una delle specie più tolleranti alla salinità e può essere coltivato anche in prossimità dei litorali. Dal piano sino a 900 m s.l.m.

Immagine


Note di Sistematica: Sebbene le origini dell'Olivo siano tuttora oggetto di dibattito tra gli studiosi, si pensa che l'Olivo coltivato derivi per selezione e successiva propagazione vegetativa dall'olivo selvatico o Olivastro attualmente diffuso allo stato autoctono nella fascia costiera più calda dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L'Olivastro che si distingue per per essere spinescente e per avere foglie più brevi < di 4 cm, è impiegato talvolta come portainnesto per le varietà coltivate e si rinviene perlopiù allo stato arbustivo anche se non mancano esemplari imponenti, ed è uno dei componenti principali della macchia mediterranea.
Le varietà coltivate infatti sono numerosissime, sia per la produzione dell'olio come Frantoio, Leccino, Moraiolo, Pendolino, Maurino, sia per olive da mensa, per es. Bella di Cerignola, Taggiasca, Nocellara, ecc. Quando l'olivo innestato viene tagliato, frequentemente emette polloni del tipo selvatico, cioè olivastro.

Note, possibili confusioni: Non esistono specie con cui l'Olivo possa essere confuso.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Asteridi
OrdineLamiales Bromhead
FamigliaOleaceae Hoffmanns. & Link
TribùOlaceae
GenereOlea L.


______________________________________________________________________________

Etimologia: Il nome del genere deriva dal greco dal greco "elaía"= olivo

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie commestibile officinale

Costituenti principali: triterpeni, flavonoidi, secoiridoidi, sostanze amare, tannini, sali minerali, clorofilla, cere, mannitolo.

Ha proprietà antisettiche, astringenti, ipotensive e antipiretiche, ad azione calmante, lassativa ed emolliente.

L'olio più pregiato, l'extravergine, viene spremuto senza utilizzare calore e solventi chimici; ha una bassa percentuale di acidità (1% circa). Si pensa che un consumo regolare di quest'olio abbassi il rischio di disturbi circolatori e riduca la secrezione gastrica , con beneficio per chi soffre di iperacidità.
Olio e olive variano molto di sapore a seconda la varietà, il momento di raccolta e le tecniche di lavorazione. È interessante sottolineare che l'oliva è l'unico frutto dal quale si estrae olio, gli altri oli infatti si estraggono con procedimenti chimici o fisici da semi.
Le olive sono da sempre un importante ingrediente della cucina mediterranea, così come l'olio che conferisce sapore ai cibi cotti e crudi.
L'olio è aggiunto a lenimenti, unguenti, saponi, preparati per la pelle e per i capelli.
Nel passato l'olio veniva impiegato anche per le lucerne.
L'Olivo viene spesso impiegato per delimitare campi perchè è un buon frangivento e nella stagione secca, le sue fronde rappresentano la sussistenza di capre e vacche al pascolo.
Il legno di colore giallo-bruno, talora variegato, è durissimo e può essere perfettamente levigato; trova impiego come parquet ed in lavori fini di ebanisteria e intarsio, lavorato al tornio assume caratteristiche di lucentezza eccezionale. È assai pregiato come combustile.
Negli ultimi decenni anche al nord, trova ampio impiego come pianta ornamentale.

Curiosità: La coltivazione dell'Olivo ha origini nel Medio Oriente per poi svilupparsi in tutto il bacino del Mediterraneo.
Frantoi che risalgono al 5000 a.C. circa, sono stati rinvenuti sia in Palestina che in Siria; la coltivazione è attestata in siti archeologici a nord del mar Morto databili al 3500 a. C. dove sono stati rinvenuti noccioli e legno usato come materiale da costruzione o come legna da ardere.
Gli Egiziani intorno al 2300 a.C. usavano i rami della pianta per ornare le tombe dei faraoni e da reperti archeologici è stato possibile capire che in Egitto il commercio dell'olio era già fiorente prima della XIX dinastia.
Da antichi papiri si apprende che Ramses III (1198-1166 a.C.) fece piantare olivi nelle vicinanze del termpio di Tebe, la produzione doveva essere offerta al dio Ra; infine rami di Olivo sono scolpiti sui bassorilievi del tempio di Ramses II a Ermopoli ( XIII secolo a. C. ).
A Ebla sono state ritrovate tavolette d'argilla e risalenti al 2500 a.C., che testimoniano la produzione di olio ai tempi del re Minosse. Queste tavolette sono la più antica testimonianza scritta riferita all'Olivo, all'olio e agli usi nel periodo di maggiore splendore della civiltà minoica.
Così come in Egitto e a Creta la coltivazione dell'olivo e l'uso dell'olio erano importanti anche in Mesopotamia, ne sono testimonianza le leggi sulla regolamentazione della produzione e del commercio dell'olio d'oliva contenuti nel famoso Codice di Hammurabi (XVIII sec. a.C.). A Babilonia il medico era "asu" cioè conoscitore d'olii.
In Palestina molte tribù erano dedite all'olivicoltura e quella più attiva pare fosse quella dei Filistei. Il luogo dove era situato l'orto del Gethsemani (dove Gesù era solito recarsi per pregare e dove si recò prima della crocefissione con i suoi discepoli), ancora oggi rappresenta una delle aree di maggiore produzione e tuttora in quella zona ci sono 8 olivi plurisecolari.
In Grecia la presenza dell'Olivo nella mitologia è rilevanate, ed è direttamente proporzionale all'utilità della pianta e ai problemi che il grande sviluppo demografico, già poneva nel IV secolo a.C.
Vuole una leggenda, che gli olivi di Atene fossero nati dal primo albero fatto spuntare sull'Acropoli dalla dea Atena durante la contesa col dio Poseidone per ottenere la supremazia nella protezione della città; un'altra leggenda narra che l'agricoltura sarebbe stata insegnata agli uomini da Aristeo, figlio di Apollo e delle ninfa Cirene e che, sempre Aristeo avrebbe inventato il frantoio e i sistemi per estrarre l'olio.
La presenza di documenti storici e il reperimento di piante di olivo, alcune delle quali plurisecolari, dimostrano che nel passato veniva praticata l' olivicoltura lungo la fascia pedemontana dell'Emilia Romagna.

La pianta dell'olivo anticamente veniva considerata come un simbolo di pace, di trionfo, di vittoria, d'onore, ed il suo frutto era principalmente utilizzato per riti e cerimonie di purificazione.
Gli antichi dicevano: il Mediterraneo comincia e finisce con l'olivo! Oggi sappiamo che la coltivazione dell'olivo va ben oltre il Mediterraneo, ma abbiamo la consapevolezza che assieme con l'olivo si è diffusa nel mondo una civiltà alimentare, frutto della saggezza e dell'esperienza di 6000 anni, riscoperta dalla scienza contemporanea viene comunemente definita " Dieta Mediterranea"

Principali Fonti
PIGNATTI S., 1982. Flora d'Italia, Edagricole, Bologna
BANFI E. CONSOLINO F. 2008. Alberi. Istituto Geografico De Agostini Novara.
BOWN D., 1995. Encyclopaedia of Herbs and their Uses, Dorling Kindersley, London
CATTABIANI A., 1996. Florario, Arnoldo Mondadori Editore, Milano
Studio sulla variabilità genetica e sulla provenienza del germoplasma di Olea europaea L. in Emilia
I.T. I. Leonardo da Vinci, Firenze. Progetto: L'olio extravergine di oliva: un prodotto caratteristico della nostra regione e del bacino del Mediterraneo.


Scheda realizzata da Marinella Zepigi & Anja Michelucci

Per altre immagini e informazioni vedi anche la scheda IPFI
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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:01

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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:05

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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:10

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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:14

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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:15

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Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:20

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Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:20

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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:22

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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:23

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Messaggioda Marinella Zepigi » 04 nov 2011, 15:28

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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 23 dic 2011, 20:31

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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Marinella Zepigi » 23 dic 2011, 20:32

Olea europaea L.
Foto di Franz Neidl


pagina inferiore delle foglie con peli a stella
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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Anja » 21 mag 2014, 23:28

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Segesta (TP), 500 m, ott 2013
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Re: Olea europaea L. - Olivo

Messaggioda Anja » 21 set 2015, 18:07

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Valderice - S. Andrea (TP), 20 m, set 2015
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