Malva sylvestris L. - Malva selvatica

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Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Marinella Zepigi » 20 giu 2008, 22:34

Malva sylvestris L.
Sp. Pl.: 689 (1753)

Sinonimi: Malva ambigua Guss., Malva mauritiana L.
Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Malva sylvestris L. - Vol. 2 pg. 88
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Malva sylvestris L. - Vol. 1 pg. 410

Malvaceae

Malva selvatica, Riondela, Nalba, Marva, Maleva, Common mallow, Mauve sauvage, Cheeseflower, Grande mauve, Gulkhair, High-mallow, Kurxi.

Forma Biologica: H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.
T scap - Terofite scapose. Piante annue con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Descrizione: Pianta perenne raramente annua, di aspetto erbaceo, pubescente, con fusti robusti, striati, ispidi, molto ramificati, legnosi alla base. Strisciante oppure eretta raggiunge generalmente i 60 cm di altezza, ma talvolta è dotata di steli che possono raggiungere 1,5 m di lunghezza.
La lunga e carnosa radice fittonante, nel primo anno, produce una rosetta di foglie basali dal lungo picciolo, palmato-lobate, le cauline sono stipolate, profondamente divise, alterne, con lamina fogliare pubescente, pentalobate, palminervie a margine crenato.
All'ascella delle foglie cauline sono inseriti i fiori, solitari o raggruppati 2÷6, hanno lungo peduncolo, il calicetto è costituito da 3 piccole brattee, calice a cinque sepali triangolari, la corolla è formata da 5 petali bilobati, di color rosa-violaceo con striature più scure, numerosi stami con filamenti saldati. I carpelli sono 10÷12, disposti a verticillo.
I frutti sono poliacheni circolari, glabri o pubescenti, appiattiti sul dorso e reticolati; si dissolvono in 15-18 mericarpi monospermi.

Tipo corologico: Eurasiat. - Eurasiatiche in senso stretto, dall'Europa al Giappone.
Eurosiber. - Zone fredde e temperato-fredde dell'Eurasia.
Subcosmop. - In quasi tutte le zone del mondo, ma con lacune importanti: un continente, una zona climatica,...

Antesi: maggio÷ottobre

Distribuzione in Italia: Comune in tutto il territorio.

Habitat: Incolti, luoghi calpestati, ambienti ruderali, ai margini delle strade, frequente anche nei campi e nei prati; 0÷1.600 m s.l.m.

Immagine


Note di Sistematica: Specie simili:

Malva neglecta Wallr. - Malva domestica, che si distingue per fusti generalmente prostrati, ispidi per peli stellati, foglie con lamina a contorno circolare, piuttosto ridotte, piccoli fiori seminascosti dalle foglie di colore lillacino chiarissimo, quasi biancastri, frutti con faccia dorsale arrtondata,non solcata.

Malva nicaeensis All.- Malva scabra, che si distingue per foglie superiori con lobi profondi, spesso acuti, fiori di dimensioni minori, privi di striature e di colore azzurro-biancastro.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Rosidi
OrdineMalvales Juss. ex Bercht. & J.Presl
FamigliaMalvaceae Juss.
TribùMalveae
GenereMalva L.


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Etimologia: Il nome del genere, assonante con il greco "malátto" io rammollisco e con "malákhe" emolliente, benevola, con riferimento alle proprietà emollienti di queste piante.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie commestibile officinale

Costituenti principali: mucillagini, flavonidi, antociani complessi vitaminici B1, B2 e C, carotene e potassio.
Proprietà: emollienti, calmanti, antifiammatori, espettoranti, antispasmodiche e lassative.

Erba indicata contro gli stati infiammatori delle mucose, della bocca, della gola, gengive fragili, nevralgie dentali, pelli arrossate, pruriti.
Utilizzata da sempre come blando lassativo, è un buon regolatore intestinale, importante per l'azione protettiva che esercita a livello della mucosa intestinale infiammata.
In medicina per uso interno è utile in caso di bronchiti, tosse, infezioni della gola, catarro, asma, gastrite.
Per uso esterno, trova applicazione come collutorio, nei casi di ascessi dentari e gengive sanguinanti. In caso di mal di denti si possono fare sciacqui con un infuso di fiori e foglie, oppure si possono applicare le foglie direttamente sulla parte dolorante, avendo l'avvertenza di schiacciarle leggermente.
Indicata come impacco ed infuso per mucose irritate congiuntiviti, ulcerazioni, ascessi, emorroidi, stomatiti, infiammazioni vaginali e per detergere la pelle colpita da eritemi solari o comunque irritata.
Il cataplasma ottenuto con la radice è un ottimo rimedio contro i foruncoli, per ridurre il gonfiore, o far sparire il livido degli ematomi.
In cucina le foglie e i getti giovani possono essere consumati in insalata, ma conviene mescolarli con altre verdure per nasconderne il gusto forte e non sempre gradito, o cotti come verdura. Le capsule acerbe possono essere aggiunte all'insalata. I suoi rami più giovani cotti e conditi con olio, sale e aceto o limone, possono essere usati come contorno o entrare nella preparazione del minestrone. Quest'erba può essere usata anche come ingrediente per la farcia di ravioli, nelle polpette e per cucinare gustose frittate. Ottimi sono i risotti con la malva, i fiori possono essere fritti in pastella.
Pianta mellifera.
In cosmesi grazie alle sue proprietà emollienti, la troviamo in dentifrici, colluttori, colliri, creme per combattere la couperose, saponette, bagnoschiuma. Fino a qualche anno fa veniva impiegata per la preparazione casalinga di creme da notte emollienti e antirughe.
Può inoltre, essere utilizzata per rinforzare i capelli , i fiori usati nel risciacquo eliminano il colore giallastro dai capelli bianchi.
Molte specie di Malva prersentano gli stessi principi attivi: Malva moschata L., che però è meno efficace, Malva neglecta Wallr., dalle proprietà più marcate. Tutte le specie sono comunque considerate meno efficaci di Althea officinalis L.

Curiosità: Nei secoli la malva ha avuto estimatori illustri: Marziale la usava per dissipare i fumi dei bagordi, Cicerone e Catone la usavano a tavola in grande quantità, Orazio si ritemprava con malva, cicoria e olive, Plinio la considerava una panacea, con azione anche afrodisiaca; nel Medioevo e durante il Rinascimento invece si riteneva favorisse una condotta morigerata e divenne il rimedio per tutti i mali e veniva definita "omnimorbia".
L'imperatore Carlo Magno volle che nel suo giardino venisse coltivata, in un'aiuola particolare, dove si raccoglievano foglie, radici e fiori per la preparazione di tisane e decotti destinati a curare i membri della famiglia imperiale.
In tempi remoti si usava la malva per verificare la verginità delle fanciulle: versando l'urina di queste sulle foglie,che non dovevano seccare.
In Egitto la malva è ingrediente di un piatto nazionale, pasto comune dei contadini, la melokia.
Nel linguaggio dei fiori significa pacatezza.
Nel passato negli alpeggi dell'altopiano di Asiago, i montanari, la chiamavano "pappala" o "malbe" e la impiegavano per impedire l'irrancidimento del latte
Da questa pianta o meglio dal colore dei suoi fiori, l'origine del colore detto "malva".
Genere di circa 40 specie di erbe annuali, biennali, perenni e suffrutici, distribuiti in tutta Europa, in Asia e Africa.
Qualche specie viene usata anche come pianta da bordura essendo di facile coltivazione e di ottima resa anche su terreni poveri.
Le foglie sono spesso attaccate dalla ruggine arancione della Malva, che si manifesta con masserelle pulverulente di color aranciato, causate da un fungo microscopico: Puccinia malvacearum Mont.


Non tutti comuque pare aprezzassero la Malva: "Come verdura da tavola è appena degna dei Trappisti: in decotto o cataplasma non è buona ad altro che a dar clisteri e macerar buganze: e quando si vuol battezzare qualcuno da insignificante, da inetto, da buono a nulla lo si chiama proverbialmente unguento malvino" (Scotti, 1872). "

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
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Principali Fonti
PIGNATTI S., Flora d'Italia.Edagricole, Bologna. 1982
CONTI F., ABBATE G., ALESSANDRINI A., BLASI C., Checklist of the Italian Vascular Flora. Palombi, Roma. 2005
AESCHIMANN D., LAUBER K., MOSER D., THEURILLAT J.P., Flora alpina. Ediz. italiana: Bologna, Zanichelli. 2004
BOWN. D., Encyclopaedia of Herbs and their Uses. Dorling Kindersley, London. 1995
AGRADI A., REGONDI S., ROTTI G., Conoscere le piante medicinali. Mediservice, Cologno Monzese (MI). 2005


Scheda realizzata da Marinella Zepigi

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Re: Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Marinella Zepigi » 20 giu 2008, 22:54

Malva sylvestris L.
Riccione (RN), ott 2005
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Re: Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Marinella Zepigi » 20 giu 2008, 23:01

Malva sylvestris L.
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Re: Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Graziano Propetto » 21 giu 2008, 14:32

Malva sylvestris L.
Malvaceae
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Alta Pianura friulana, bordi delle strade, siepi, boschi chiari
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Re: Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Graziano Propetto » 21 giu 2008, 14:33

Malva sylvestris L.
Malvaceae
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Alta Pianura friulana, bordi delle strade, siepi, boschi chiari
Foto di Graziano Propetto del giu 2008
Pianta intera in habitat, bordo di una strada campestre
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Re: Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Anja » 25 feb 2011, 14:29

Malva sylvestris L.

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Re: Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Anja » 25 feb 2011, 14:34

Malva sylvestris L.

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Re: Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Anja » 25 feb 2011, 14:35

Malva sylvestris L.

Bagnoli del Trigno (IS), mar 2008
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Re: Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Anja » 27 mag 2014, 15:25

Malva sylvestris L.

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Re: Malva sylvestris L. - Malva selvatica

Messaggioda Anja » 27 mag 2014, 15:26

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