Pimpinella anisum L. - Anice vera

Moderatori: Anja, Marinella Zepigi, Moderatori Botanici

Pimpinella anisum L. - Anice vera

Messaggioda gio_bucco » 19 lug 2014, 09:56

Pimpinella anisum L.
Sp. Pl.: 264 (1753)

Sinonimi: Anisum vulgare Gaertn.
Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Pimpinella anisum L. - Vol. 2 pg. 191

Apiaceae

Anice vera, A. verde, A. selvatico.
Nomi locali: Anexi, Anixu, Aniss (LIG), Anis (PIE), Anesi (VEN), Andes, And’sein, Anels (EMR), Anise (PUG), Anisu, Ciminu duci, Zammu (SIC), Aniciu, Matagaluga (SAR); Anis vert (Francia), Anise (Regno Unito).


Forma Biologica: T scap - Terofite scapose. Piante annue con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Descrizione: Pianta erbacea annuale, spesso finemente pubescente, con forte odore aromatico.
Fusto cilindrico striato, eretto e pubescente alto fino a 50 cm.
Foglie primordiali con lamina tondeggiante lungamente picciolate, sono, talvolta a base cordata e margine variamente dentato; quelle inferiori del fusto sono pennate a 3-5 segmenti, le superiori sono da pennatosette a bi o tripennate con segmenti lineari-lanceolati; il picciolo è slargato in una guaina amplessicaule.
Fiori ombrelle composte di 7-15 raggi che sostengono dei piccoli fiori con petali bianchi, in genere senza brattee o una molto raramente, bratteole filiformi.
Frutto è formato da due acheni piriformi lunghi 3-5 mm con densa pelosità appressata, con caratteristico e inconfondibile odore di anice.

Tipo corologico: Asiatica - Pianta del continente asiatico.

Antesi: Luglio – Agosto

Distribuzione in Italia: Originaria probabilmente dell’Asia, si coltiva nell’Europa meridionale e si trova spontanea in Egitto, Grecia e Medio-Oriente. In Italia è indicata come archeofita casuale in alcune regioni.

Habitat: coltivata come pianta aromatica e medicinale, raramente subspontanea, da 0 a 800 mt.

Immagine


Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Asteridi
OrdineApiales Nakai
FamigliaApiaceae Lindl.
TribùPimpinelleae
GenerePimpinella L.


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Etimologia: Pimpinella potrebbe derivare dalla corruzione della parola latina "bipennella = bipennula" bipennata a indicare la posizione a 2 a 2 delle sue foglioline. Per altri deriverebbe dal diminutivo di "pampinus" pampano per la somiglianza delle foglie a quelle della vite o infine per corrispondenza a quello italiano della rosacea Sanguisorba, sempre per la somiglianza delle foglie. Anisum dal greco “anison”, è di incerta provenienza straniera.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie commestibile officinale

Parte utilizzata: la droga è costituita dai frutti raccolti a completa maturazione con l’intera pianta; una volta legate le piante in piccoli fasci, si lasciano essiccare all’ombra, per poi procedere alla battitura, separando così i frutti; segue poi una cernita, atta ad eliminare impurità ed elementi estranei, e, eventualmente, un’ulteriore essiccazione al sole; i frutti si conservano in sacchetti di carta in ambienti asciutti.

Costituenti principali: dall’1,5 al 5 % di olio essenziale costituito da E-anetolo (90-95%), estragolo (1-2%), terpeni, sesquiterpeni; grassi (15-20%) e cumarine, flavonoidi.

Attività principali: sull’apparato digerente ha azione antispasmodica del tubo gastro-enterico, carminativa, antifermentativa e antiputrefattiva; sull’apparato respiratorio svolge azione balsamica e secretolitica.

Per uso interno: l’infuso è indicato come regolatore dei processi digestivi, grazie all’azione eccitante della peristalsi intestinale e la contemporanea attività antispastica. Da evidenziare anche le proprietà antisettiche, utili ad inibire fenomeni fermentativi associati ad aerofagia e flatulenza, anche se l’azione carminativa è meno potente di quella del cumino o del finocchio.
Per le proprietà balsamiche e secretolitiche i “semi” di anice rientrano nella preparazione di tisane pettorali. Inoltre il gusto dolce e gradevole si presta all’utilizzo della droga come correttore di tisane altrimenti sgradevoli.

Usi popolari: nella medicina popolare i frutti di anice rientrano nella preparazione di tisane galattagoghe che, oltre a stimolare la montata lattea, danno un sapore gradevole al latte materno, esercitando contemporaneamente un’azione sedativa e antispasmodica sul lattante.

Tossicità ed effetti secondari: L’utilizzo della pianta in tisane è sicuro, ad eccezione di reazioni allergiche in soggetti predisposti. Va sottolineata invece la pericolosità dell’olio essenziale di anice, il cui uso può provocare effetti tossici e, a dosaggi elevati, stati di ebbrezza accompagnati da tremore; nel caso di abuso cronico, confusione mentale e convulsioni.

Curiosità: Il valore terapeutico dei “semi” di anice fu descritto già nel I secolo dopo Cristo da Dioscoride e lodato da Plinio il Vecchio che attribuiva all’anice il potere di far dormire e di salvaguardare la giovinezza del viso. Citata nel “Capitulare de villis” di Carlo Magno come pianta da coltivare negli orti (elenco di 73 erbe e 16 alberi emesso nel 795 circa). Attualmente in buona parte sostituito dai frutti dell’anice stellato (Illicium verum Hook.f.) albero tropicale sempreverde, alto tra i 5-10 metri originario dell’Asia orientale, appartenente alla famiglia delle Illiciaceae.
L’anice verde è usato in pasticceria e liquoristica, nella preparazione di ciambelle e pane, nei medicinali e in veterinaria.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
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Principali Fonti
Boni U., Prati G., 2011 - Scoprire riconoscere usare le erbe. Fabbri Editore.
Campanini E., 2008 - Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. Tecniche Nuove.
Celesti-Grapow L., Pretto F., Carli E. e Blasi C., a cura di, 2010 – Flora vascolare alloctona e invasiva delle regioni d’Italia. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C., (Eds.) 2005 – An annoted checklist of Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.
Pedretti M., 2009 - L'erborista moderno. Benelli Editore.
Pignatti S., 1982 - Flora d'Italia. Edagricole, Bologna.
Riva E.,2011 - L’universo delle piante medicinali. Tassotti Editore, Bassano.
Valnet J., 2006 - Aromaterapia: guarire con le essenze delle piante. Giunti, Firenze.


Scheda realizzata da Marina Marrocchi & Giovanni Buccomino (2014)

Per altre immagini e informazioni vedi anche la scheda IPFI
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Re: Pimpinella anisum L.

Messaggioda Anja » 26 lug 2014, 22:05

Autore Franz Eugen Köhler,1897, Köhler's Medizinal-Pflanzen
Fonte: List of Koehler Images
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