Cistus monspeliensis L. - Cisto di Montpellier

Moderatori: Anja, Marinella Zepigi, Moderatori Botanici

Cistus monspeliensis L. - Cisto di Montpellier

Messaggioda Anja » 19 set 2008, 18:32

Cistus monspeliensis L.
Sp. Pl.: 524 (1753)

Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Cistus monspeliensis L. - Vol. 2 pg. 122
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Cistus monspeliensis L. - Vol. 1 pg. 420

Cistaceae

Cisto di Montpellier, Rembrottine, Muschio, Deutsch: Schmalblättrige Cistrose
English: Montpelier Rock Rose
Español: Jaguarzo negra, estepa negra
Français: Ciste de Montpellier


Forma Biologica: NP - Nano-Fanerofite. Piante legnose con gemme perennanti poste tra 20 cm e 2 m dal suolo.
P caesp - Fanerofite cespugliose. Piante legnose con portamento cespuglioso.

Descrizione: Nano-fanerofita arbustiva sempreverde, alta 30-100 cm, molto aromatica, con fusti eretti, cespugliosi, ramosissimi, lignificati alla base, vellutati e vischiosi in alto; corteccia bruna.
Foglie opposte, sessili, verde-scure e rugoso-reticolate a 3 nervi paralleli con peli ghiandolari sparsi di sopra, tomentose di sotto; lamina lanceolato-lineare (3-6 x 25-50 mm), acuta all'apice, revoluta al margine.
Infiorescenze in racemi eretti, ± unilaterali con 2-8 fiori ermafroditi, senza brattee, disposti su peduncoli lunghi di 2-4 cm; pedicelli capillari di 5 mm.
Calice persistente con 5 sepali ovato-acuminati, cuoriformi, di cui i tre esterni più grandi dei due interni, densamente ricoperti di peli villosi misti a peli ghiandolari.
Corolla (2-3 cm di Ø) dialipetala, presto caduca, con 5 petali smarginati, bianchi, di 10 mm, ad unghia gialla.
Stami numerosi, gialli, con filamenti brevi. Ovario supero. Stilo brevissimo o subnullo.
Il frutto è una capsula glabra di 4 mm, ovato-globosa, bruno-nerastra, con brevi peli sull'apice, deiscente per 5 valve e contenente numerosi semi (circa 1,4 mm) angolosi, rugosi e reticolati.
Impollinazione: entomogama
Numero cromosomico: 2n=18

Tipo corologico: Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo).
Macarones. - Macaronesia.

Antesi: aprile÷maggio

Distribuzione in Italia: Nell'Italia centrale è legata prevalentemente all'ambiente costiero, in Toscana è frequente in Maremma, più rara all'interno raggiungendo il Fiorentino, il Casentino e il Senese. Sulla costa adriatica non risale oltre il litorale molisano.

Habitat: Garighe, luoghi soleggiati aridi, macchie degradate, da 0 a 700 m s.l.m.
È il tipico rappresentante della macchia a cisto che si estende spesso su vaste superfici, indice di degradazione della vegetazione mediterranea. Una delle pirofite per eccellenza che colonizzano terreni distrutti dagli incendi in quanto i semi hanno la capacità di resistere alle alte temperature, permettendo alla specie una rapida colonizzazione dell'area.
Specie xerofila, eliofila e acidofila.

Immagine


Note di Sistematica: Assai simile a Cistus clusii Dunal (gruppo dei leucocisti a fiori bianchi) che si differenzia per il calice con soli tre sepali e per le foglie uninervie molto strette, aghiformi, che ricordano quelle del rosmarino. Presente in Italia solo in Puglia (Gargano) e nella Sicilia meridionale.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
Rosidi
OrdineMalvales Juss. ex Bercht. & J.Presl
FamigliaCistaceae Juss.
TribùCisteae
GenereCistus L.


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Etimologia: Il nome del genere deriva dal gr. 'kìst(h)os', capsula, cesta, con probabile allusione alla forma e consistenza coriacea del frutto. Il nome appare già in Dioscoride come nome di una pianta da cui si estraeva una sostanza resinosa (ladano) che veniva utilizzata come incenso.
L'epiteto specifico dal lat. 'monspeliensis', di Montpellier.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie officinale

La pianta produce una resina oleosa (ladanum) che in passato veniva utilizzata per curare bronchiti e per alleviare i dolori reumatici e che viene tuttora impiegata in profumeria.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
______________________________________________________________________________

Principali Fonti
Conti, F.; Abbate, G.; Alessandrini, A.; Blasi, C. -An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora, Palombi Editori, Roma, 2005
Pignatti, S. -Flora d'Italia (vol. II), Edagricole, Bologna, 1982
J.-C. Rameau; D. Mansion; G. Dumé; C. Gauberville -Flore forestière française (vol. 3), Institut pour le développement forestier, AgroParis Tech-ENGREF, 2008
Zangheri, P. -flora italica I-II, CEDAM, Padova, 1976
IPFI - Index Plantarum Florae Italicae


Scheda realizzata da Anja Michelucci

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Re: Cistus monspeliensis L.

Messaggioda Anja » 19 set 2008, 18:58

Cistus monspeliensis L.

Foto di Orlando Marsico

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Re: Cistus monspeliensis L.

Messaggioda Anja » 19 set 2008, 19:00

Cistus monspeliensis L.

Vincigliata (FI), mag 2008
Foto di Anja Michelucci
Allegati
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Re: Cistus monspeliensis L.

Messaggioda Anja » 19 set 2008, 19:03

Cistus monspeliensis L.

Vincigliata (FI), mag 2008
Foto di Stefano Michelucci

I getti più giovani spesso sono senza fiori
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Re: Cistus monspeliensis L.

Messaggioda Anja » 24 set 2008, 14:39

Cistus monspeliensis L.

Vincigliata (FI), 24 set 2008
Foto di Stefano Michelucci

Capsule mature
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Re: Cistus monspeliensis L. - Cisto di Montpellier

Messaggioda Anja » 04 ott 2010, 21:31

Cistus monspeliensis L.

Vincigliata (FI), 3 ott 2010
Foto di Anja Michelucci

Semi
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