Rumex crispus L. - Romice crespo

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Rumex crispus L. - Romice crespo

Messaggioda Marinella Zepigi » 27 mar 2009, 21:52

Rumex crispus L.
Sp. Pl.: 335 (1753)

Riferimento in "Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982:
Rumex crispus L. - Vol. 1 pg. 154
Riferimento in "Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Rumex crispus L. - Vol. 1 pg. 386

Polygonaceae

Rómice crespo, Romice crespo, Lapazio, Curled dock, Acedera crispada, Curly Dock, Krauser Ampfer, Reguette

Forma Biologica: H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Descrizione: Pianta perenne, erbacea, glabra, con grosso rizoma strisciante e ramificato, ± lignificato, di colore rossastro; fusto cilindrico, striato, eretto, spesso soffuso di rosso-bruno, ramoso alla sommità. Altezza 60÷120 cm.
Le foglie basali hanno lungo picciolo amplessicaule; ocrea cilindrica membranacea avvolgente il fusto, lamina oblungo-lanceolata ondulata con margine crespo, quelle inserite sul fusto, sono alterne con picciolo ridotto, sottili ovali ed appuntite. I piccioli sono scanalati, sovente lievemente arrotolati sulla pagina inferiore delle foglie, dove formano una guaina membranosa.
L'infiorescenza è una pannocchia fogliosa; i fiori sono dioici, con perianzio sepaloide: 3 esterni piccoli e lineari, 3 interni triangolari-cuoriformi, gli interni hanno alla base una callosità globosa od oblunga di colore bruno arancio.
I frutti sono diclesi peduncolati, cuoriformi, ricoperti dalle valve membranose del perianzio, che a maturazione si ripiegano verso il basso.

Tipo corologico: Subcosmop. - In quasi tutte le zone del mondo, ma con lacune importanti: un continente, una zona climatica,...

Antesi: Maggio÷Luglio

Distribuzione in Italia: Presente in tutto il territorio.

Habitat: Terreni umidi e argillosi, nei prati e ai margini delle strade, ruderi, specie sinantropa frequente nei coltivi, frutteti, vigneti, prati concimati, incolti e ruderi. 0÷1.500 m s.l.m.

Immagine


Note di Sistematica: Specie congeneri presenti nel nostro territorio:

Rumex acetosa L. subsp. acetosa - Romice acetosa, che si distingue per foglie cauline astato lanceolate + lunge che larghe 3÷6 volte , valve con frutti ovali.

Rumex acetosella L. subsp. acetosella - Romice acetosella, che si distingue per foglie basali +lunghe che larghe 4÷8 volte.

Rumex acetosella subsp. angiocarpus (Murb.) Murb., che si distingue per valve del frutto saldate all'achenio.

Rumex acetosella subsp. multifidus (L.) Schübl. & G. Martens

Rumex aetnensis C. Presl - Romice dell'Etna, specie pioniera che colonizza il substrato lavico. Endemica della Sicilia.

Rumex alpestris Jacq. - Romice di montagna, che si distingue per fusti eretti striato-scanalati, ramosi solo nell'infiorescenza, ocree intere, foglie basali a lamina lanceolata a base cuoriforme ed apice acuminato, valve ovali con tubercolo giallo ad ala rosea.

Rumex alpinus L.- Romice alpino, che si distingue per essere specie di grosse dimensioni, con foglie basali +lunghe che larghe 3÷6 volte, achenio non visibile sulle valve fruttifere: specie che cresce vicino ai letamai nei pressi delle malghe.

Rumex aquaticus L. - Romice acquatico, che si distingue per foglie basali cuoriformi alla base, acheni non visibili sulla faccia delle valve ovali. Presente nelle acque lente.

Rumex bucephalophorus subsp. aegaeus Rech. f. , che si distingue per fusti gracili, ascendenti; frutti basali precoci; valve ovato generalmente con 3 denti ± patenti per lato. Presente in Sicilia.

Rumex bucephalophorus L. subsp. bucephalophorus - Romice capodibue, che si distingue per peduncoli generalmente corti, valve con 3 denti diritti su ciascun lato.

Rumex bucephalophorus subsp. gallicus (Steinh.) Rech. f. , che si distingue per avere peduncoli brevi, altri maggiori e claviformi; valve dei frutti con peduncolo claviforme ovato-lanceolate, con 3÷4 denti patenti per lato; vallve dei furtti con peduncolo corto linguiformi, intere o con corti denti.

Rumex bucephalophorus subsp. hispanicus (Steinh.) Rech. f., che si distingue per peduncoli corti, valve su ciascuna lato con 3÷5(7) denti ricurvi. Presente in Sicilia.

Rumex confertus Willd. - Romice serrato, simile a Rumex alpinus L., ma con foglie giovani pubescenti nella pagina inferiore; valve cordato-rotonde + larghe che lunghe.

Rumex conglomeratus Murray - Romice conglomerata, che si distingue per foglie con lamina lanceolata a volte cordata alla base, margine irregolarmente crenato; valve + lunghe che larghe tutte con achenio bruno-rossastro, visibile sul lato.

Rumex cristatus DC. - Romice cristato, che si distingue per foglie con pagina inferiore minutamente papillosa con nervi laterali con nervi laterali inseriti sul centrale con angolo di 60°-90°; infiorescernza densa, spesso con rami secondari; valve denticolate sul bordo, con denti lunghi sino a 1 mm; pianta alta sino a 2 m.

Rumex kerneri Borbás, simile alla precedente, ma di minori dimensioni foglie con pagina inferiore inferiore fortemente papillosa, infiorescenza generalmente senza rami secondari, valve con denti lunghi sino a 0,5 mm, bruno scuro e spesso con un solo tubercolo. Presente in TAA.

Rumex dentatus L. Specie segnalata solo in Sicilia, dove non è più stata ritrovata.

Rumex hydrolapathum Huds.- Romice tabacco di palude, specie elofita che si distingue per foglie basali lanceolate acute alle due estremità e ondulate sul bordo, lunghe fino ad 1 m; spiga fiorale strettamente ramificata; valve ovali-cuorifomi acute.

Rumex intermedius DC. - Romice intermedio, che si distingue per radice cilndrica carnosetta; foglie inferiori con orechiette perlo più bifide; valve reniformi alla base munite di un tubercolo rossastro. Presente in ABR, VAM. PUG, SIC.

Rumex longifolius DC., specie esotica naturalizzata, che si ditingue per foglie con lamina ovato-lanceolata o oblungo-lanceolata 3÷4 volte + lunghe che larghe con margine ondulato e apice acuto; valve reniformi a margine intero, generalmente senza tubercoli o a volte con un piccolo tubercolo; acheni di colore marrone lucido.

Rumex lunaria L. - Romice lunaria, specie esotica naturalizzata, che si distingue per foglie con picciolo patente a lamina rotondo cordata, tanto larga che lunga, infiorescenza afilla opposta alle foglie, valve senza tubercolo.

Rumex maritimus L. - Romice marittimo, che si distingue per essere pianta glabra o debolmente papillosa; con foglie lanceolate con apice acuto, 4 volte +lunghe che larghe, margine intero a volte debolmente ondulato; le infiorescenza a maturità assumono un caratteristico colore giallo oro; valve del frutto con denti > parte indivisa; acheni marrone chiaro, di piccole dimensioni.

Rumex nebroides Campd. - Romice di Gussone, che si ditingue per ocree sfrangiate; foglie cauline lineari 8÷20 volte + lunghe che larghe; valve arrotondato-reniformi.

Rumex nepalensis Spreng. - Romice del Nepal, che si distingue per foglie profondamente cordate alla base e valve con denti piegati ad uncino.

Rumex nivalis Hegetschw. - Romice nivale, che si ditingue per foglie basali esterne con lamina da arrotondata a a ovata e lanceolata, le interne ± sagittate; infiorescenza semplice o roamso solo alla base; valve ovali, arrossate con vescicola basale ribattuta all'indietro.

Rumex obtusifolius L. subsp. obtusifolius - Romice comune, che si distingue per foglie papillose di sotto e sul picciolo, infiorescenza ramosa; valve dei frutti allungate con margine dentato. Presente in quasi tutto il territorio.

Rumex obtusifolius subsp. subalpinus (Schur) Rech. f., che si distingue per valve trangolari, acute, glabre.

Rumex obtusifolius subsp. sylvestris Celak., che si disstingue per valve con 1÷2 dentelli basali, talvolta anche intere.

Rumex obtusifolius subsp. transiens (Simonk.) Rech. f., che si distingue per le 3 valve provviste di tubercolo.

Rumex palustris Sm. - Romice palustre, specie che come R. maritimus, vive su fanghiglia; spesso è pigmentata di bruno; foglie lanceolato-lineari, le inferiori con base astata, bordo intero o denticolato, le superiori + ristrette; in fiorescenza ramosa e fogliosa sino in alto; peduncoli fiorali generalmente + brevi del periaznio; valve del frutto con denti < parte indivisa.

Rumex patientia L. subsp. patientia - Romice erba pazienza, che si distingue per foglie con nervi facenti angolo di 45°-60°(-80°), valve con bordo intero o lievemente eroso.

Rumex pulcher appartengono al gruppo di piante che si distinguono per essere glabre con fusto ben sviluppato; foglie inferiori per lo più chitarriformi; pannocchia grande e divaricata.

Rumex pulcher L. subsp. pulcher - Romice cavolaccio, si distingue per foglie basali a forma di chitarra; valve ovali con poche lacinie distribuite tutt'attorno. Presente in molta parte del territorio.

Rumex pulcher subsp. suffocatus (Moris ex Bertol.) Nyman, che si distingue per fusti accorciati e racemi radicali addensati. Endemica della Sardegna.

Rumex pulcher subsp woodsii (De Not.) Arcang., che si distingue per foglie basali quasi mai a chitarra, valve subrotonde con molti denti inseriti soprattutto verso la base.

Rumex sanguineus L. - Romice sanguineo, che si distingue per foglie inferiori con ocrea di 1 cm, laminana lanceolata-astata acuminata, cuoriforme alla base; infiorescenza con foglie solo alla base dei verticilli inferiori; valve di cui una sola generalmente con tubercolo; peducnolo dei frutti >
fin quasi il doppio rispetto al frutto. Presente in quasi tutto il territorio.

Rumex scutatus subsp. glaucescens (Guss.) Brullo, Scelsi & Spamp., che si distingue per foglie grassette e glaucescenti. Endemica SIC e SAR.

Rumex scutatus L. subsp. scutatus - Romice scudato, che si distingue per fusti, rugosi, glabri e arrossati in basso, striscianti e con rami ascendenti; foglie alterne, più corte del loro picciolo, con lembo astato a forma di scudo, 2 orecchiette divergenti e ottuse; pannocchia ramosa disposti in piccoli verticilli; achenio trigono sviluppato dal perianzio, avvolto da 3 valve rossiccie, membranose. intere, suborbicolari, cordate. Presente in gra parte del territorio.

Rumex thyrsiflorus Fingerh. - Romice tirsifloro, specie esotica naturalizzata, simile a R.acetosa, ma con foglie + sottili 4÷14 volte + lunghe che larghe, ondulate; infiorescenza ampiamente ramificata.

Rumex thyrsoides Desf. - Romice a farfalla , che si distingue per fusto eretto, striato, lievemente zizagante; foglie 3÷4 volte + lunghe che larghe, lamina a contorno ovale, base astata; infiorescenza corimbosa, breve; valve reniformi, arrossate profondamente retuse, senza achenio evidente, con tubercolo ribattuto.

Rumex tuberosus L. subsp. tuberosus - Romice tuberoso, che si ditingue per radice tuberosa composta da fibre dalle quali nascono tubercoli subrotondi; foglie lanceolato-saettiformi, valve persistenti, orbicolate, rossastre, senza tubercoli.

Rumex vesicarius L.- Romice vescicario, che si distingue per fusti deboli e prostrati; foglie ovate a lamina intera con base ottusa; grandi valve quasi tonde, membranose, dentellate con venature rosacee. Presente in Sicilia.

Tassonomia filogenetica

Magnoliophyta
Eudicotiledoni
OrdineCaryophyllales Juss. ex Bercht. & J.Presl
FamigliaPolygonaceae Juss.
TribùRumiceae
GenereRumex L.


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Etimologia: Il nome del genere deriva dal latino "rumex" = lancia, indica la forma delle foglie, anche il nome generico si riferisce alle foglie, indicandone la caratteristica increspatura.

Proprietà ed utilizzi: Immagine Specie commestibile officinale

Costituenti principali: acido crisofanico, olio essenziale, tannini, fitosteroli.
Erba amara, astringente, depurativa, rinfrescante, antianemica.
Impiegata in caso di laringite,tosse secca e mal di gola.
La radice, molto ricca di ferro, è utilizzata come antianemico, tonico-ricostituente, lassativo (sostitutivo del rabarbaro) e i frutti ricchi di tannini, contro la diarrea.
Per uso esterno, cataplasmi di foglie possono essere impiegati in presenza di dermatiti, affezioni cutanee, foruncoli.
In Europa occidentale le foglie di R. crispus, ma anche quelle di R. obtusifolius erano un un rimedio tradizionale utilizzato contro le punture da ortica.
Le giovani foglie possono essere usate nelle minestre, oppure miste ad altre erbe cucinate lesse.

Curiosità: Rumex crispus L. in America, è fra le poche piante che naturalizzate dall'Europa, sono state adottate da alcune tribù indiane e utilizzate insieme ad altre specie native di Rumex, in particolare i teton dakota applicavano le foglie verdi tritate ai foruncoli per promuoverne il processo suppurativo. Le radici contenenti tannino erano invece utilizzate dai flambeau ojibwa per favorire la cicatrizzazione e la chiusura dei tagli.
Il genere Rumex comprende diverse specie di piante erbacee, molte sono considerate infestanti, altre vengono coltivate come ornamentali, altre ancora vengono utilizzate per ricavarne tannino, sostanza impiegata nella concia delle pelli.
Le grandi foglie di Rumex obtusifolius venivano utilizzate per avvolgere e conservare il burro.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
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Principali Fonti
PIGNATTI S., 1982. Flora d'Italia.Edagricole, Bologna.
CONTI F., ABBATE G., ALESSANDRINI A., BLASI C., 2005. An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora. Palombi, Roma.
VOGEL V.J., 1998. Erboristeria e medicina naturale dei pellerossa. Rusconi, Milano.
G.GALASSO,G.CHIOZZI,M.AZUMA&E.BANFI http://www.comune.milano.it/dseserver/w ... alasso.pdf Memorie della Società Italiana di Scienze Naturali e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano Volume XXXVI - Fascicolo I
http://www.floraiberica.org/


Scheda realizzata da: Marinella Zepigi

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Re: Rumex crispus L. - Romice crespo

Messaggioda Marinella Zepigi » 28 mar 2009, 00:11

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Messaggioda Marinella Zepigi » 28 mar 2009, 00:13

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