Glossario dei termini botanici
(a cura di Giuliano Salvai e Giovanni Dose)


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- 0Prefisso dal greco col significato di privo, senza, mancante di qualche cosa.
- 0Prefisso dal latino, col significato di allontanamento, separazione.
1Dicesi del lato (o della superficie) di un organo posizionato inferiormente od esternamente rispetto all'asse portante.
Relativamente alla pagina della foglia è quella inferiore, mentre quella adassiale è la pagina superiore.
- 0Operazione effettuata per provocare la caduta di alcuni frutti quali ad esempio le olive o le noci, che si effettua battendo le piante con lunghi bastoni.
- 0Che differisce dalla sua struttura abituale.
Dicesi di pianta che ha uno o più caratteri anomali e differenti dalla struttura tipo del taxon.
- 0Ovvero privo di vita. Aggettivo che indica l'assenza di organismi viventi.
Viene detto di quei fenomeni, elementi, fattori o ambienti presenti entro un ecosistema non legati alla vita, che influenzano gli organismi viventi e che da questi sono influenzati.
- 0Dicesi di organo che non è riuscito a terminare il proprio sviluppo.
- 0Soppressione dei parametri di sviluppo di un organo
per cui si potrà verificare:
- che fiori ermafroditi diventeranno maschili o femminili per aborto rispettivamente dell'ovario o degli stami
- che un frutto proveniente da ovario con più di un ovulo, diventi monospermico perché solo un ovulo darà origine al seme, per aborto degli altri ovuli.
- 0Separazione, distacco e caduta delle foglie, fiori, frutti o di altre strutture o organi mediante la formazione e rottura di uno strato di cellule dipendente da enzimi che degradano la parete cellulare.
Nella fase di induzione alla caduta delle foglie è la maggior concentrazione di etilene alla base del picciolo, promossa dall'acido abscissico, non contrastata dalla minor presenza di auxina (inibitrice della caduta), che provoca l'abscissione fogliare.
1Dicesi di un frutto irto di spine o anche della pianta che lo produce (Datura stramonium)
- 0o acarpo dicesi di pianta che non produce o manca del frutto.
1Dicesi di una pianta con fusto mancante o molto ridotto.
- 0Fenomeno o fase di sviluppo in cui dalle gemme basali delle piante erbacee sviluppano germogli e fusti secondari.
- 0Arricchire di rami la base del fusto.
- 0E' il processo con il quale, gli organismi viventi, attraverso modificazioni morfologiche e funzionali, si ambientano e si riproducono in un clima diverso da quello di origine.
- 0Dal latino accumbens col significato di giacente, sdraiato, ripiegato, pendente.
I cotiledoni si dicono accombenti quando la radichetta embrionale si ripiega sui margini degli stessi,sviluppandosi lungo la loro linea di separazione (commissurale).
Si dicono invece incombenti quando la radichetta si ripiega sulla faccia dei cotiledoni.
1Dicesi di organo vegetale che continua a crescere dopo l'antesi (es. calice accrescente di Physalis alkekengi).
- 0Suffisso che indica appartenenza o somiglianza relative all'aspetto, alle proprietà o alla famiglia di ciò che il nome che precede rappresenta.
(Es. asteracea, erbacea, violaceo... ecc.)
1Organo di consistenza dura, sottile ed appuntito come la foglia di alcuni Ginepri.
Sinonimo di aghiforme.
1Achenarium Spjut (sp.nov,) - Sin. Carcerulus, Cremocarpium.
Frutto schizocarpico formato da monocarpi indeiscenti tipo achenio, concresciuti nell'ovario, che si separano durante la maturazione in frutticini con pericarpo sottile contiguo ai semi.
1Achenetum Radford
Frutto multiplo (= aggregato) formato da frutticini (apocarpi tipo achenio) secchi, indeiscenti, uniseminati, aderenti al pericarpo, derivati da carpelli liberi e indipendenti.
E' un aggregato di acheni come i frutti di Clematis e Ranunculus.
1Achene L.C.Richard
Frutto secco, indeiscente, derivante da un ovario supero monocarpellare, con parete coriacea, aderente all'unico seme, ma non saldata.
1Achenoconum Spjut (mod. nov.)
Frutto composto indeiscente, derivato da più di un fiore, con una struttura a cono, formata da frutticini avvolti da brattee spiralate o embriciate talvolta caduche.
(Alnus glutinosa, Humulus lupulus)
1Achenosum Spjut (mod.nov.)
Frutto composto indeiscente formato da più di due frutticini secchi e indeiscenti, con pericarpi contigui ai semi (acheni) e che possono includere il perianzio accrescente.
1Dicesi di organo non disposto ciclicamente lungo un asse.
Fiore aciclico è quello con tutti i pezzi fiorali del perianzio (calice, corolla, androceo, gineceo) disposti lungo una spirale (Helleborus).
(Contrapposto al fiore ciclico, con i pezzi fiorali disposti in cerchio su verticilli sovrapposti)
1Dicesi di organi di forma sottile, aghiforme, rigida e appuntita. Es.foglie del pino.
1a) Provvisto di acicule, cioè di aculei sottili e delicati.
b) Dicesi anche di un organo che presenta sulla superficie solchi e striature sottili come quelle fatte da una punta di ago.
- 0Sostanza il cui valore di pH è inferiore a 7.
Viene anche usato per indicare un sapore acre come quello dell'aceto.
1Organismo che predilige terreni acidi o subacidi (tra le piante: ericacee, rododendri, camellie, gardenie, ortensie ecc.) in genere con ph uguale o inferiore a 5.
2A forma di spada, scimitarra.
- 0Nel genere Hieracium viene così chiamato il tratto finale non ramificato del fusto principale compreso tra la base dell'ultima ramificazione e il capolino terminale, che può essere dotato di una o più brattee.
2Letteralmente senza mantello. Riferito al fiore privo del perianzio.
Sinonimo di nudo. Opposto a clamidato.
- 0Prefisso dal greco akros col significato di "situato all'estremità, all'apice, nella parte superiore, nella cima".
- 0Dicesi di pianta che sviluppa i propri frutti soltanto all'apice dei rami
2Dicesi delle venature di una foglia quando le più evidenti, partendo dalla base, si inarcano e infine convergono all\'apice (Plantago, Bupleurum, Cornus).
- 0Che preferisce le aree elevate.
1(o Basipeta) Pianta con fioritura ed accrescimento dall'alto verso il basso (i fiori terminali sono più vecchi).
E' tiipica delle infiorescenze cimose.
E' opposta a acropeta e basifuga.
1(o Basifuga) Direzione di accrescimento dal basso verso l'alto, come lo sviluppo e l'antesi dei fiori in una infiorescenza indefinita (pannocchia, capolino) dove i fiori basali sono i più vecchi.
E' l'opposto di acrofuga e di basipeta .
1Acrosarcum Desvaux - Sin. Nuculanium
Frutto semplice, indeiscente, con pericarpo indifferenziato (manca l'endocarpo legnoso), circondato da un esocarpo carnoso e accrescente derivato da perianzio o dal ricettacolo.
E' una sorta di bacca da ovario infero.
1Dicesi del lato di un organo rivolto verso l'apice dell'asse da cui è nato.
Si contrappone a basiscopico (rivolto verso la base)
1Dicesi dello sviluppo dei rami più alti di un fusto, quando è particolarmente pronunciato rispetto a quello dei rami più bassi.
Si contrappone a basitonico, dove le gemme alla base del fusto sviluppano ramificazioni più facilmente di quelle poste superiormente.
L'albero ha crescita acrotonica, l'arbusto basitonica.
1Provvisto di aculei.
1Organo appuntito e spinescente che deriva dall’epidermide senza aderire al legno e che quindi è privo di tessuti conduttori, ( che invece hanno le spine).
1Organo della pianta (foglia, petalo o sepalo ecc..) che termina restringendosi gradualmente in una punta aguzza, sottile e allungata che forma un angolo inferiore a 45°. La punta è più lunga di quella acuta.
- 0Prodotto anticrittogamico non contenente rame.
1Aguzzo, assottigliato e appuntito all'apice, che forma un angolo inferiore a 90° ma superiore a 45°.
- 0Prefisso col significato di verso a, in direzione di.
1Dicesi del lato(o della superficie) di un organo posizionato superiormente od internamente rispetto all'asse portante.
Nella foglia è la pagina superiore. E' il contrario di abassiale.
- 0Fenomeno che si verifica nei filamenti degli stami quando concrescendo formano uno, due, tre o più fasci.
Si diranno allora monadelfi (Malva), diadelfi (Pisus), triadelfi (Brionia, Cucurbita), poliadelfi (Citrus).
(Vedi i singoli lemmi)
- 0Primo elemento di parola composta che ha il significato di ghiandola.
1Dicesi di due parti od organi differenti in stretto contatto tra loro, ma non fusi.
1(Adesi, Aderenti)Dicesi dei tessuti di un organo che si fondono e aderiscono integralmente con quelli di un altro organo di tipo differente, come gli stami adnati ad un petalo.
- 0Stato di sofferenza delle piante giovani quando si trovano per molto tempo all’ ombra di altre piante piu' adulte o piu' sviluppate o comunque in carenza di luce e che si traduce in allungamento sproporzionato degli internodi per le Graminacee, o del fusto per le piante arboree che cercano in questo modo una maggiore illuminazione. Le piante eliofile sono particolarmente sensibili all'aduggiamento.
- 0Dicesi di un organismo che ha raggiunto il suo definitivo sviluppo.
1Curvo a forma di gancio o di unghia di uccello rapace.
1Detto anche parenchima aerifero è un tipo di tessuto parenchimatico caratterizzato da ampie lacune per favorire la circolazione dei gas.
Diffuso specialmente nelle radici e nelle piante acquatiche le cui cellule sono provviste di ampi spazi intercellulari.
- 0(o Aerobici). Organismi che per svolgere le loro funzioni vitali necessitano di ossigeno.
1Pianta che cresce sulle parti aeree di un'altra pianta (sin epifita)
1Modificazioni di forma e struttura che alcune piante acquatiche possono subire, nei loro organi emersi.
Ad es. foglie aeree con stomi e intere e foglie sommerse astomatiche e laciniate.
- 0Soluzione di sale in acqua microvaporizzata.
- 0Movimento lento di alcuni organi vegetali (es. radici) dipendente dalla differente concentrazione di ossigeno su due lati diversi.
- 0Abbreviazione col significato di affianca, confronta, usata prima del binomio quando è incerta l'identificazione. Viene usata anche cf.
- 0(o vedi Fascicolate) Dicesi di radici secondarie che si svilupano più o meno numerose ed equivalenti, uguagliando e talvolta superando la radice principale.
- 0Grado di parentela tra specie di piante.
1E' la perdita precoce delle foglie caratteristica si quelle piante che riescono a effettuare la funzione clorofilliana attraverso il fusto.
Processo che si verifica in molte leguminose arbustive (Ginestre).
1Senza foglie.
1In generale,prive di foglie basali.Piante che all'antesi hanno perduto le foglie basali.
- 0Riproduzione assessuata.
- 0Dicesi della riproduzione asessuata (che avviene per agamia), cioè senza intervento di gameti, in conseguenza della quale le nuove piante originate hanno le caratteristiche di un solo genitore cioè della sola pianta madre.
- 0In botanica sono organismi vegetali a riproduzione asessuata o uniparentale
Si hanno agamospecie in numerose famiglie ed importanti generi tra i quali Alchemilla, Amelanchier, Antennaria, Calamagrostis, Crataegus, Hieracium, Poa, Potentilla, Rubus, Sorbus e Taraxacum.
1Aggregato di organi vegetali, molto ravvicinati da sembrare un'unica struttura, che tuttavia non si fondono tra loro.
- 0Aggregato di strutture che si mantengono unite, senza fondersi, grazie a sostanze adesive.
Es. pollinio o pollinodio che è un insieme agglutinato di granuli di polline proprio delle Orchidaceae e Asclepiadaceae.
- 0Organo (radice aerea, cirro, viticcio) preposto a sostenere un fusto che si sviluppa appoggiandosi a un sostegno. (Edera, vitalba, vite, ecc.)
1Riunito in un gruppo compatto.
Vengono chiamati anche frutti aggregati i frutti multipli originati dallo sviluppo dell’ovario di un solo fiore che ha il gineceo pluricarpellare apocarpico (con diversi carpelli liberi) ciascuno dei quali darà origine a un frutto semplice.
1Foglia a forma di ago, piu' o meno cilindrica, sottile e pungente, come quelle dei pini e degli abeti.
1Stretta foglia a forma di ago, come quelle delle conifere.
1Espansione membranosa di alcuni frutti, come le samare dei quali agevola la diffusione ad opera del vento.
Sono ali anche i petali laterali delle papillionaceae (fabaceae),
e le espansioni laminari laminari di alcuni fusti, peduncoli o piccioli che rappresentano la prosecuzione di un lembo fogliare.
- 0Dicesi di un fiore posto nella biforcazione di un'infiorescenza a cima multipara o all'ascella di due rami dicotomici di un fusto.
1Provvisto di ali.
1Parte interna bianca, spugnosa ed asciutta dell'epicarpo dell'esperidio.
- 0Pianta legnosa perenne con fusto indiviso fino ad una certa altezza dal suolo dalla quale partono i rami. Caratteristica questa che che lo differenzia dalle altre piante legnose (arbusti, frutici o suffrutici).
- 0Dicesi di pianta con fiori bianchi.
1Dicesi di organo carente di pigmenti come la foglia giallognola, o con macchie più chiare, dovute difetti nella formazione della clorofilla, o anche di fiore di specie normalmente con corolla colorata che si presenta completamente bianco.
- 0Tessuto parenchimatico ricco di sostanze di riserva necessarie alla nutrizione dell'embrione nel seme, durante e anche successivamente alla germinazione.
1Dal latino albus = bianco, è la parte legnosa piu' chiara ed esterna del fusto di alberi e arbusti che circonda quella interna detta cuore o durame.
Attraverso l'alburno scorre la linfa ascensionale.
- 0Che un valore del pH superiore a 7.
- 0Molecole vegetali con almeno un atomo di azoto, dotate di intensa attività farmacologica, terapeutica e tossica. Sono presenti soprattutto in alcune famiglie di piante, quali le Solanaceae e le Apocynaceae.
- 0Proteina che si trova nei semi e tuberi in maturazione.
Viene così chiamato anche lo strato esterno dell'endosperma dei semi.
- 0Attinente all'alimurgia, che è la scienza proposta da Ottaviano Targioni-Tozzetti nell’anno 1767, per ricercare quanto può essere utile per soddisfare urgenze alimentari, ossia il modo di render meno gravi le carestie.
Attualmente il termine alimurgico o fitoalimurgico qualifica piante commestibili che crescono spontaneamente in ambienti naturali.
- 0Il primo gradino gerarchico, secondo la scuola fitosociologica di Braun-Blanquet, che inquadra e descrive due o più associazioni vegetali fioristicamente ed ecologicamente affini e limitrofe nello spazio.
Viene indicata col suffisso –ion al genere della specie prescelta (es.: Fagion sylvaticae)
- 0Primo momento della fruttificazione, quando terminata l'antesi il frutticino inizia a svilupparsi per la maturazione.
Lo stesso termine indica sia il periodo temporale che il fenomeno.
- 0Ciascuna delle varie forme che può assumere un gene. Ogni genoma eucariota comprende un allele di origine materna e uno di origine paterna per ciascun gene. L'individuo con due alleli differenti riguardanti lo stesso carattere, è detto eterozigote mentre quello con due alleli uguali è omozigote.
- 0Piegamento verso il suolo di piante erbacee con scarsa capacità di resistenza meccanica, dovuto a intense piogge e forte vento.
- 0E' la dispersione dei semi affidata ad agenti esterni al frutto (vento, animali, acqua).
Si contrappone ad autocoria.
- 0Specie presente in un’area che non corrisponde al suo areale normale e che di solito è stata ivi dislocata dall’uomo, o dagli agenti atmosferici.
Si contrappone ad autoctono
- 0Detta anche eterogamia è la fecondazione di due gameti prodotti da due individui distinti della stessa specie o di specie diversa, (fecondazione incrociata)
Opposta ad autogamia che avviene per unione di due gameti provenienti dallo stesso fiore (autofecondazione) e a geitonogamia che avviene per unione di due gameti provenienti da due fiori dello stesso individuo.
- 0Differenza di accrescimento di organi omologhi di specie diverse, nello stesso stadio di sviluppo.
1Dicesi di specie o popolazioni che vegetano in aree di distribuzione separate.
Contrapposto a simpatrico.
1(o Allorizico). Dicesi di un apparato o sistema radicale, proprio delle dicotiledoni e gimnosperme, in cui la radice principale resta vitale per tutta la durata della pianta, e può presentarsi con struttura:
a fittone dove la radice principale cresce in continuazione (accrescimento secondario) penetrando il terreno in profondità raggiungendo anche fino a 10 volte la misura della parte epigea della pianta.
fascicolato dove le radici di secondo ordine si accrescono raggiungendo le dimensioni della radice principale disponendosi in fascetti (faggio, melo, ricino) e spesso tutto l'apparato si sviluppa più in ampiezza che in profondità (pioppo, patata).

Si contrappone a omorrizico(omorizico)
- 0Organismo vegetale o animale caratterizzato dall'avere un corredo cromosomico doppio rispetto a quello degli organismi parentali da cui e' stato prodotto,e questo in seguito a ibridazione tra due specie diverse.
- 0Dicesi di vegetazione che vive su suoli soggetti a regolari inondazioni.
- 0Suolo ricco di minerali depositati dall'acqua (suolo alluvionale)
- 0Caratteristica di un suolo che presenta concentrazioni saline.
- 0(Sin. alofita) Dicesi di un organismo che sopporta ambienti con elevati valori di concentrazione salina,situazione che si verifica generalmente in prossimità del mare o di stagni salmastri costieri.
2Che sopporta alte concentrazioni saline sia nell'acqua che nel terreno.
- 0Specie che cresce in terreni ricchi in sali e derivati azotati nutritivi.Ad es. la vegetazione psammofila delle acque salmastre.
- 0Pianta non legata ad ambienti salati che tuttavia può viverci occasionalmente.
- 0Organismo che riesce a tollerare la presenza di sali.
- 0Relativo a regioni di alta montagna sopra il limite degli alberi.
- 0Fenomeno che caratterizza il raccolto di diverse piante da frutto, per le quali a un’annata molto produttiva ne segue una carente. Esempio Ulivo.
1Dicesi di foglie o gemme inserite singolarmente una ad una a differenti livelli sull'asse portante e orientate alternativamente da una parte e dall'altra.
1Disposto tra un sepalo e l'altro e non di fronte.
1Dicesi di un elemento cosparso di fossette e piccoli incavi(alveoli).
- 0E’ l’insieme dei fattori ambientali naturali e umani che influiscono sugli organismi viventi in un dato luogo.
1(o Gattino) Infiorescenza unisessuale a forma di spiga, di solito pendula, (es. castagno, nocciolo, pioppo), dallo stelo flessibile e dai fiori sessili e privi di petali o con involucri fiorali ridotti, ad impollinazione anemofila.
Puo' essere semplice o anche composta,quando l'asse principale ha brevi ramificazioni.
- 0Dicesi nella riproduzione sessuata il processo di formazione dell'embrione, originato da uno zigote formato per fusione tra una oosfera ed un gamete maschile.
- 0Che è composto o che produce amido
- 0Trattamento correttivo di un terreno con l'aggiunta di cospicue quantità di materiale atto a migliorare le caratteristiche fisiche del suolo.
1Processo di ulteriore maturazione della frutta dopo il raccolto, a seguito del quale la polpa diventa bruna, molle e zuccherina, spesso necessario per renderlo gradito al palato.
1Che vive sulle sabbie
È sinonimo di psammofila e arenicola
Ammophila arenaria (L.) Link subsp. australis (Mabille) Laínz
- 0Senza forma definita.
1Foglia, brattea o stipola con la base allargata che circonda e abbraccia il caule nel suo punto di inserzione.
- 0Dal greco ana = all'indietro.
Primo elemento di parole composte col significato di verso a, sopra, all'insù, all'indietro.
- 0Processi del metabolismo incaricati della sintesi e formazione di molecole organiche complesse a partire da altre più semplici o dai nutrienti.
- 0Condizione di vita di organismi, il cui metabolismo non richiede la presenza di ossigeno
- 0Che ha relazione, che somiglia ad un altro, dal quale differisce per particolarità proprie. Sono analoghi organi con strutture filogenetiche diverse (che non condividono un antenato comune se non in tempi remoti) che hanno funzioni ed aspetto simili dovute ad evoluzione convergente dipendente da fattori ambientali comuni.
( Es.sono analoghe le ali degli insetti e degli uccelli).
Mentre sono omologhi organi con strutture filogenetiche comuni (che condividono un antenato comune)con caratteristiche simili, ma che possono essere anche morfologicamente molto diversi per svolgere funzioni differenti.
(Es. sono omologhi una foglia, una perula, una spina di cactus, un cotiledone, perché hanno tutti la stessa origine fogliare)
- 0Dicesi dello stame sprovvisto di antera.
1Dicesi delle venature trasversali di una foglia o di un altro organo che mettono in comunicazione le varie venature principali.
- 0Si dice quando l'ovulo è pendente sul funicolo e quindi l'asse dell'ovulo è quasi parallelo a quello del funicolo. Situazione di gran lunga la più frequente sia nelle dicotiledoni che nelle monocotiledoni.
1Dicesi in botanica di organo compresso, con margini acuti, come lo scapo schiacciato con due spigoli acuti (come una spada a due lame) del Narcissus tazetta. Sinonimo di ensiforme.
1E’ la parte maschile del fiore costituita dalle sue strutture riproduttive (stami).
1Specie con dioicismo imperfetto che presenta fiori ermafroditi e fiori maschili su individui distinti.
- 0Fenomeno per il quale gli stami di alcune piante assumono aspetto fogliaceo.
- 0Prolungamento a colonna del ricettacolo fiorale che porta le parti maschili (stami).
- 0Dicesi della situazione in cui fiori maschili e femminili sono presenti nella stessa infiorescenza.
1Dicesi del prolungamento a colonna del ricettacolo che porta stami e pistillo.
1Specie che ha fiori ermafroditi e fiori maschili sullo stesso individuo (Galium, Veratrum).
1Stame trasformato in petalo, come quelli più esterni della Nymphaea alba L.
- 0Fenomeno di trasformazione, generalmente indotta artificialmente, degli stami in petali, ottendo in tal modo fiori doppi e ovviamente sterili.
1Dicesi della corolle bilabiate quando il labbro superiore diverge da quello inferiore di 45°-90°, quando cioè la fauce corollina è aperta. E' il contrario di cleistolema che indica la fauce corollina chiusa.
1Dicesi di pianta utilizza il vento per la disseminazione.
- 0(o Anemogama) Pianta che affida al vento l'impollinazione.
In questo caso la pianta produce grandi quantità di polline e non ha bisogno di colori vivaci, profumi, nettàri, organi vessillari, e cerca di eliminare eventuali ostacoli alla diffusione del polline, fiorendo ad esempio in alcuni casi, prima dello sviluppo delle foglie.
Sono tipicamente anemofile le Gimnosperme, ma anche molte Angiosperme.
- 0Principio attivo contenuto in alcune piante delle Ranuncolaceae. è un glucoside altamente irritante, la cui ingestione può provocare gravi infiammazioni della bocca e dell’apparato digerente.
- 0Dicesi di foglia che sembra esser priva di nervature.
- 0Primo termine di parole composte con signoficato di attorno, intorno, da due parti, doppio, ecc.
- 0Dicesi di entità presente su entrambe le sponde del mar Adriatico.
1Specie che può vivere sommersa solo in alcuni periodi dell'anno.
- 0Che produce due tipi di frutti che differiscono per forma, periodo di maturazione od altro. Generazioni anficarpiche si riscontrano in piante che producono fiori ordinari e fiori cleistogami, sviluppando quindi frutti epigei e frutti ipogei, come succede nella Vicia sativa L. subsp. anficarpa (L.) Batt.
1Amphisarcum Desvaux
Frutto semplice indeiscente, multiloculare, con pericarpo esternamente rigido e crostoso e internamente carnoso.
- 0(Frutti coperti)Funghi e licheni che hanno le spore racchiuse nel corpo fruttifero fino alla maturità. In contrapposizione con i Gimnocarpi (frutti scoperti).
Angiocarpi Mirbel(1815): sono frutti caratterizzati dallo sviluppo di strutture extraovariche che aiutano la disseminazione del frutto, pericarpo o seme. Includento in questa categoria tutti gli antocarpi.
- 0Sottodivisione(o divisione,a seconda degli Autori) delle spermatòfite(=fanerògame), comprende tutte le piante con ovuli e semi racchiusi dentro un ovario e di conseguenza con fiori e veri frutti.
1Dicesi di una siliqua o una siliquetta compressa perpendicolarmente al replo(falso setto), cioè più lunga che larga.
- 0Prefisso dal greco anisos col significato di disuguale.
1Dicesi della presenza di foglie di diversa struttura sulla stessa pianta.
Quando le forme morfologiche sono due si parla di dimorfismo fogliare.
Es. foglie di luce e foglie d'ombra nel faggio,
foglie sommerse e foglie emerse nelle idrofite.
- 0Processo di fecondazione o fusione di due gameti di differente morfologica.
Si contyrappone a isogamia
.
1Fiore che presenta un numero di stami differente dal numero dei pezzi degli altri verticilli del perianzio.
Es. i fiori delle orchidee e delle veroniche sono anisostemoni.
- 0Dicesi di un vegetale che vive un anno o meno compiendo in quel periodo l'intero ciclo riproduttivo.
- 0Organo vegetale con anelli.
- 0(o annuale) dicesi di un vegetale che vive un anno o meno compiendo in quel periodo l'intero ciclo riproduttivo.
- 0Abbreviazione col significato di antitesi, contrapposto a.
1Anthecarium Spjut (fr.nov.)
Frutto multiplo delle Poaceae che deriva da una spighetta multiflora matura che si disarticola sopra le glume e tra due o più fiorellini (fiore +lemma + palea). I punti di disarticolazione alla base o all'apice della rachilla possono essere vari e il disseminulo (frutticino) può o non può includere parte della rachilla.
1Anthecetum Spjut (fr.nov.)
Frutto delle Poaceae che deriva da una spighetta con glume o più di un fiorellino (fiore +lemma + palea), che si disarticola sotto o sopra le glume, ma non tra i fiorellini.
- 0Follicular Anthecetum Spjut
Frutto composto da uno o più frutticini deiscenti che si disperdono collettivamente dal pseudanzio bratteato, ciascun frutticino si apre lungo una o più suture. I pericarpi dividendosi irregolarmente lungo una fascia centrale, spesso spargono i semi prima che i fiorellini si disarticolino. 
1Anthecium Stapf em. Jackson,Tsvelev & Spjut (em.nov)
Frutto semplice delle Poaceae avvolto dalla palea e spesso anche dal lemma, derivante dal fiore di una spighetta uniflora, che a maturità , si disarticola sopra le glume, che restano vuote sui resti della spighetta.
1Anthecosum Spjut (mod.nov)
Frutto composto delle Poaceae derivato da spighette concrescenti e consistente in parti fuse di rami, foglie o glume che formano un involucro intorno al fiorellino.
2Infiorescenza di tipo tirsoide in cui l'asse principale e' sempre superato in lunghezza dai rami laterali i quali a loro volta si ramificano secondo lo stesso concetto.(Ad es.Juncaceae)
3(Dal greco antheros = fiorito) Parte fertile posta alla sommita' degli stami delle Angiosperme, generalmente composta da due parti (teche) ovoidali o fusiformi, ciascuna delle quali e' costituita da una o piu' sacche polliniche che a maturita', fessurandosi, lasciano uscire il polline.
Le antere sono sorrette da un filamento ed a seconda del punto di in cui il filamento si inserisce sull'antera essa si dice:
basifissa (Solanum) se inserito alla base
dorsifissa (Poaceae) o anche mediofissa se inserito sul dorso,
apicifissa (Bignoniaceae), se inserito sull'apice,
ventrifissa se si inserisce al centro nella faccia ventrale, infine
sentata o sessile, se il filamento e' nullo o quasi e l' antera si salda sul petalo o sepalo.
Ancora le antere possono essere libere o saldate.
1Organo delle felci e di alcuni funghi, entro il quale si formano i gameti maschili.
- 0Fenomeno teratologico di moificazione degli stami in foglioline.
- 0Sinonimo di fioritura.
- 0Radiale, che forma un angolo retto con la superficie libera.
E' un sistema di divisione di due cellule, perpendicolare alla superficie dell’organo del quale fanno parte. Così il cambio con divisioni anticlinali delle sue cellule, provoca l'aumento della circonferenza del fusto in accrescimento.
Contrapposto alla divisione periclinale che è parallela alla superficie dell’organo.
- 0Sostanza usata nella lotta contro i funghi.
- 0Rimedio contro il vomito.
- 0Piccola appendice membranosa che prolunga la guaina fogliare, opposta alla ligula, in alcune Cyperaceae e Poaceae.
- 0Che agisce contro gli agenti di un'infezione.
- 0Calmante delle contrazioni dolorose.
- 0prefisso,dal greco antos, col significato di fiore.
- 0Frutto che deriva dall'unione del pericarpo con altre parti fiorali che si sviluppano ulteriormente dopo la fertilizzazione,fornendo al frutto strutture utili per la disseminazione.
Tra gli antocarpi semplici troviamo:
Pomo, Trima, Diclesio, Ghianda, Cipsela, Antecio
- 0(o antocianine) Sono pigmenti che variano dall'azzurro al rosso, in funzione del pH dell'ambiente.
1Elemento costitutivo del fiore, derivato dalla trasformazione di una foglia; si distinguono antofilli sterili a funzione protettiva (sepali, tepali, petali) e antofilli fertili o sporofilli con funzione riproduttiva (stami e carpelli che formano rispettivamente l'androceo e il gineceo).
- 0Piante a fiori.
- 0Parte del'asse fiorale particolarmente sviluppata, che in alcuni fiori (Silene), è posta tra il calice e gli altri verticilli fiorali sorreggendoli.
- 0Dicesi del processo di sviluppo del fiore.
- 0Pigmenti colorati presenti nelle cortecce, nei legni o nelle radici, oppure in tessuti, come le foglie, di alcune piante come Rumex crispus e Aloe vera.
- 0Malattia delle foglie o del fusto causata da funghi (Melanconiales) che si manifesta con alterazioni cromatiche a macchia e successiva necrosi dei tessuti.
- 0Ambiente colonizzato e modificato dall'uomo.
- 0Dispersione dovuta all'attività umana (piante avventizie, ruderali)
- 0Pianta che predilige gli ambienti modificati dall'uomo che in generale sono ricchi di nitrati.
1Termine generalmente usato per formazioni epidermiche come peli, aculei, denti ecc. col significato di "rivolto in avanti o verso l'alto, cioe' in direzione opposta alla base su cui sono inseriti."
(Si contrappone a retrorso).
- 0Riferito generalmente alla membrana cellulare dotata di ispessimenti a forma di anello.
1Nelle pteridofite leptosporangiate è un anello di cellule ispessite che per igroscopia contraendosi (col tempo secco) provocano l'apertura dello sporangio e la fuoruscita delle spore.
1Si dice di fiore sprovvisto di petali. (cfr. monoclamide)
- 0Situato sulla punta o apice (nella parte opposta alla sua inserzione.)
- 0Parte terminale di un ramo, di una radice, di una foglia o di un petalo.
- 0Cellule meristenatiche all'apice di una gemma vegetativa a forma di cono, che originano i tessuti della pianta.
1Dicedi dell'antera quando il filamento staminale si inserisce in corrispondenza della parte apicale dell'antera.
- 0Dicesi dell'apice di un organo arrotondto che termina con una piccola punta.
1Appendice, escrescenza a forma di breve punta, non rigida che si trova all'estremità di una foglia, petalo o sepalo.
(Alcune orchidee del genere Ophrys hanno un apicolo all'apice del labello).
- 0Frutti che non formano i semi, ottenuti in genere dall'uomo per manipolazioni genetiche, ma anche per mancata fecondazione o per fattori ereditari.
1(o Monoclamidato) Perianzio con un solo verticillo (solo sepali o solo petali)
- 0Organismo che presenta una sola serie (n) di cromosomi (Gamete)
1(o Isostemone) dicesi del fiore con il numero degli stami disposti in una sola serie uguale a quello dei petali.
- 0Prefisso di parola composta col significato di senza, con difficoltà.
1Può esser riferito ad un gineceo pluricarpellare in cui i carpelli rimangono separati e indipendenti tra loro,
ovvero all'infruttescenza che ne deriva, costituita da tanti frutticini aggregati o multipli generata da quell'unico fiore.
I singoli frutticini costituiti da acheni (Fragola, Ranuncolo), da drupe ( Mora di rovo), da follicoli (Peonia) sono apocarpi.
1Decolorazione per mancata produzione del pigmento.
- 0Particolare endemismo che riguarda le specie che si sono originate per poliploidizzazione (acquisizione del carattere poliploide) da specie diploidi, diffuse nelle aree prossime.
- 0a) Protuberanza piramidale, opaca e indurita che si sviluppa sul dorso delle squame degli strobili di alcune Pinaceae.
b) Collo, parte basale sterile della capsula.
- 0Specie vegetale autoctona, che trae giovamento e si diffonde in ambienti antropizzati.
- 0Processo conseguente all' aposporia per cui da cellule (pseudogameti femminili diploidi) del gametofito diploide cosi' ottenute si origina direttamente lo sporofito,cioe'la pianta adulta, senza fusione di gameti e produzione di zigote. In pratica tutto il ciclo "sporofito-gametofito-sporofito" rimane in ambito diploide.
- 0Sistema di riproduzione asessuale presente in molte specie vegetali che comporta la formazione dell'embrione in assenza di meiosi e di fecondazione. Le progenie derivanti da semi prodotti per apomissia sono geneticamente identiche al parentale materno.
Si distinguono
Apomissia sporofitica quando l'embrione e' originato da una cellula sporofitica non fecondata.
Apomissia gametofitica quando l'embrione e' originato da una cellula gametofitica dell'oosfera non fecondata.

Si contrappone all'amfimissia dove l'embrione, nella riproduzione sessuata si origina da uno zigote formato per fusione tra una oosfera ed un gamete maschile, che e' il caso piu' frequente.
- 0Gamia prodotta dal gamete maschile che si introduce nell'ovulo senza passare dal micropilo.
- 0È l'emissione di segnali di avvertimento da parte di un organismo, col quale una possibile preda assume strutture, caratteri, colorazioni, odori o comportamenti tali da indicare ai possibili predatori, la presenza di particolari mezzi di difesa.
- 0Processo di formazione di un sacco embrionale (gametofito) diploide a partire da cellule che non hanno subito la divisione riduzionale (meiosi) a spore.
Si parla di aposporia somatica quando la cellula che si sviluppa e' un elemento estraneo all'archesporio, di origine nucellare o calazale(dell'ovulo).
Si parla di aposporia goniale o generativa quando la cellula iniziale e' omologa ad una cellula madre delle megaspore nella quale pero' e'stata soppressa la meiosi(subisce solamente la mitosi che da' origine a cellule diploidi[pseudospore],che danno origine al gametofito diploide con pseudogameti diploidi).Vedi anche Apogamia.
- 0Dicesi del prolungamento posto alla base o all'apice di alcuni organi.
(Base delle antere di alcune specie di Erica)
- 0Organo che dispone di una piccola appendice.
1Dicesi di un organo accostato ad un altro per tutta la sua estenzione, ma non aderente.
Foglie applicate se accostate al fusto o alle ranificazioni.
Peli applicati se sono distesi sopra la superficie dove si inseriscono.
1Dicesi di organo che si sviluppa strettamente vicino alla superficie di un altro organo.
1(o Appressato) Ravvicinato ma senza che ci sia contatto.
1Movimento di curvatura di organi vegetali (radici, viticci, piccioli) in direzione di un oggetto con cui vengono in contatto.
Sin. Tigmotropismo.
1Dicesi di pianta con foglie pungenti.
1(o aracnoidato, aracnoideo, araneoso, ragnateloso) Organo dotato di peli sottili, sericei, somiglianti ad una ragnatela.
1Formazioni eliofile dominate da fanerofite con altezza media inferiore a 5 m, estese per almeno 2000 m² e che ricoprono il suolo almeno per il 20%.
- 0Pianta legnosa di piccole o medie dimendioni (1 - 5m), senza tronco ben distinto e la cui ramificazione inizia sin dalla base o in prossimità di essa. Viene anche definito “frutice” ed ha aspetto cespuglioso.
1Arcesthida Desvaux - Sin. Galbulus, Strobilus
Pseudofrutto di alcune gimosperme come Juniperus, consistente in un cono carnoso simile ad una drupa, con uno o numerosi semi contenuti in squame adnate alle brattee.
1Struttura pluricellulare propria della fase aploide gametofitica delle piante inferiori(briofite,pteridofite e gimnosperme)che contiene la cellula uovo(oosfera).Si osserva una progressiva semplificazione della sua struttura nel passaggio dai muschi alle felci(a forma di fiasco, rigonfio nella parte basale) alle gimnosperme(ridotto a 3 cellule oltre la cellula uovo).
- 0Specie avventizia introdotta nel territorio da prima della scoperta dell’America.
- 0Leggermente ricurvo ad arco.
- 0Area di distribuzione di una specie. Quando è costitiuito da territori non contigui dicesi disgiunto.
- 0Rocce compatte, rigide e tenaci costituite da sabbie cementate di natura carbonatica, silicica o detritica costituite da calcite, quarzo, felspati o resti e frammenti litici o microfossili.
- 0Che vive o preferisce vegetare negli arenili.
- 0Ambiente composto da ghiaia o sabbia, proprio del litorale che dal piede delle dune arriva al mare.
1Piccola area, circolare, poligonale o angolosa, differente dall'area circostante per colore o per diversa struttura.
1Involucro carnoso e vivacemente colorato derivante dall'espansione del funicolo, che avvolge l’ovulo e quindi il seme di alcune gimnosperme, senza aderire al tegumento. Es. tasso.
1Arillocarpium Beck - Sin.Calybio, Drupa spuria, Gymnocarpo
Spermatocarpo (pseudofrutto delle Gimosperme) con il seme ricoperto da un arillo carnoso come nelle specie delle Taxaceae e Cephalotaxaceae.
1( o Resta). Filamento sottile posto sulla parte apicale di foglie, sepali, petali, brattee ecc., o nella porzione terminale delle glume o glumette in alcune Poacee (Graminacee).
1Provvisto di appendice filiforme o arista.
- 0Qualsiasi malattia che si manifesta con un arrossamento delle foglie seguito da una caduta prematura. Frequente nelle conifere.
1Dicesi del margine di una foglia, di un petalo o di qualsiasi organo che che ha il profilo (in genere all'apice) di una linea curva senza interruzioni.
1Provvisto di articolazioni come il frutto lomentaceo della Coronilla e Hyppocrepis o il caule della Salicornia.
1Dicesi della zona in cui due parti contigue si separano naturalmente senza rotture dei tessuti, lascianto una cicatrice ben definita.

Ma anche del restringimento a cui fa seguito il rigonfiamento provocato dall'accrescimento del seme contenuto in molti frutti delle Fabaceae (lomenti).
- 0La porzione di un organo, contenuta tra due articolazioni.
- 0Proprio dei campi.
1Angolo formato da un fusto con una ramificazione laterale o una foglia.
Se l'angolo è ottuso la foglia è riflessa, se è retto è patente, se è acuto è appressata.
1Dicesi della foglia, brattea o altro organo alla cui ascella nascono rami, fiori, brattee, peduncoli ecc.
1Riferito a fiore, spina o gemma che si sviluppa all'ascella di una foglia ascellante.
1Fusto o ramo che dalla posizione inizialmente orizzontale alla base, crescendo si incurva fino a portarsi in posizione più o meno verticale.
Dicesi anche della linfa che dalle radici sale fino a gattiungere le foglie.
1Foglia metamorfosata di alcune piante carnivore (Nepenthes, Cephalotus, Sarracenia ecc.) che ripiegandosi diventa una specie di bicchiere con un coperchietto, una trappola atta a catturare insetti.
- 0Stato di sofferenza dovuto alla carenza di ossigeno che si verifica in alcune piante, quando ristagni d'acqua o eccessiva compatezza del terreno, ostacolano la respirazione delle radici.
- 0E' la mancata produzione del seme.
- 0Termine generico per indicare un supporto allungato (fusto, ramo, peduncolo) sul quale si attaccano elementi laterali.
- 0Insieme del peduncolo e del ricettacolo del fiore.
- 0Inserito su un asse.
- 0Vedasi placentazione
- 0Secondo la scuola fitosociologica di Braun-Blanquet è la comunità base che compone la vegetazione avente caratteri floristici, ecologici, corologici e statistici relativamente costanti.
Sono indicate con il nome o i nomi delle specie che ne fanno parte con l'aggiunta del suffisso -etum, così ad esempio la lecceta sarà Viburno-Quercetum ilicis.
1Foglia o altro organo laminare, con apice più o meno acuto e alla base due lobi (auricole) acuti e divergenti che puntano verso l'esterno, simili a quelli delle alabarde.
- 0(o Compositae)Famiglia di piante dicotiledoni simpetale, generalmente erbacee, caratterizzate da infiorescenze a capolino, composte da singoli fiori tubulosi e/o ligulati.
I frutti sono acheni con pappo, provenienti da ovario infero bicarpellare.
Famiglia diffusa in quasi tutto il mondo è una delle più grandi delle Angiosperme.
1Priva di stomi. Particolarità delle foglie sommerse delle idrofite.
- 0Cicatrizzante e capace di lenire le infiammazioni.
- 0Adenosina trifosfato, estere trifosforico dell’adenosina, che nei viventi ha funzione di trasportare e immagazzinare energia.
Costituisce la principale fonte energetica della cellula.
- 0Prefisso utilizzato per significare nero, nerastro, oscuro.
1Dicesi di un organo che si assottiglia gradualmente restringendosi in larghezza e spessore.
- 0Privo di ali.
1Organo, di solito fiore, a simmetria raggiata, come un cerchio. La cui corolla cioè è simmetrica rispetto ad un punto o a un’asse ed ha quindi diversi piani di simmetria. Questi fiori sono anche detti "regolari”. Esempio Dianthus, Rosa ecc.
1Riferito a foglie o stipole che presentano alla base delle espansioni semicircolari tipo "orecchiette" dette auricole.
3Organo specializzato per mezzo del quale un parassita penetra nei tessuti dell’ospite, e ne estrae ,succhiandole, le sostanze nutritive.
Tipico , ad es. di alcune piante come Cuscuta, Viscum, Orobanche
- 0Dell'emisfero meridionale
- 0Prefisso col significato di: di sé stesso, da sè, che fa da solo...ecc.
- 0Dicesi del frutto derivante da autofecondazione.
- 0Dispersione dei semi effettuata dal frutto senza bisogno di interventi esterni.
Si contrappone ad allocoria.
- 0Dicesi specie animale, vegetale o minerale originaria del territorio considerato, senza aver subito variazioni o spostamenti naturali o ad opera dell'uomo.
- 0Sinonimo di Autoimpollinazione
- 0O Autoimpollinazione,quando il polline passa direttamente dalle antere allo stigma dello stesso fiore.Confronta Geitonogamia.
- 0Parassita che svolge il suo intero ciclo vitale a carico di un unico ospite.
- 0Processo nel quale gli stimmi sono impollinati dal polline delle antere dello stesso fiore.
- 0Un nome generico o epiteto specifico ripetuto senza la citazione dell'autore quale epiteto finale in un nome di una suddivisione di un genere o di una specie,il quale epiteto include il tipo del nome legittimo adottato del genere o specie,rispettivamente. L'autonimo viene stabilito automaticamente al primo momento della valida pubblicazione di un taxon infragenerico o infraspecifico. Ad es.quando de Candolle pubblico' la sezione Gwillimia DC. del genere Magnolia nel 1817,automaticamente venne stabilita Magnolia sect.Magnolia,il quale tipo e' lo stesso del genere Magnolia L.(M.virginiana L.). Quando venne pubblicata per la prima volta una suddivisione di Magnolia officinalis,cioe' Magnolia officinalis Rehder & E.H. Wilson var. biloba, automaticamente si stabili' l'autonimo Magnolia officinalis Rehder & E.H. Wilson var. officinalis,il quale tipo e' lo stesso di Magnolia officinalis Rehder & E.H. Wilson.
- 0Organismi capaci di elaborare sostanze organiche partendo da sostanze inorganiche utilizzando come fonte energetica la luce solare (fotosintesi) o l'ossidazione del materiale inorganico (chemiosintesi).
- 0Sostanza organica naturale (ormone vegetale) o sintetica che media tutta una serie di fenomeni connessi al metabolismo e allo sviluppo della pianta:
1:stimolo sui tessuti cambiali vascolari(a dosi medio-basse)
2:stimola(a basse dosi) l'allungamento delle radici e la formazione di radici laterali(ad alte dosi)
3:stimola(a basse dosi)o impedisce(ad alte dosi) lo sviluppo dei germogli laterali
4:partecipa allo sviluppo del pericarpo dei frutti stimolando l'accrescimento dell'ovario.
1Dicesi di pecie che vegeta e si diffonde in areale ristretto, diverso da quello primitivo e che spesso tende col tempo a scomparire.
Termine anche usato anche per organi vegetali originati in posizione atipica come la radice prodotta da un fusto in posizione aerea o in acqua, o quella prodotta da foglie, o anche come le gemme accidentali che si formano in seguito ad una ferita in posizioni diverse da quelle tipiche.
- 0Che trasforma l’azoto atmosferico in sostanze azotate utilizzabili da altri organismi superiori.


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