Glossario dei termini botanici
(a cura di Giuliano Salvai e Giovanni Dose)


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2Bacca Linnaeus
Frutto semplice, carnoso, indeiscente, con epicarpo sottile e membranoso, mesocarpo carnoso o succoso ed endocarpo indifferenziato rispetto al mesocarpo oppure membranoso, con i semi immersi nella polpa. Esempio: uva, pomodoro ecc.
1Baccarium Dumontier
Frutto schizocarpico consistente in frutticini (monocarpi) indeiscenti con un pericarpo tipo bacca, che diventa completamente carnoso.
1Termine popolare per indicare il Legume. Frutto secco deiscente che a maturit� si apre in due valve per far uscire i semi, tipico delle Fabaceae (Leguminosae).
1Baccetum Dumontier
Frutto multiplo (= aggregato) con frutticini (apocarpi) carnosi, indeiscenti, senza parti accessorie fiorifere e con i semi racchiusi in un sarcocarpo indifferenziato.
E'un aggregato di bacche.
1Che porta o produce bacche.
1Che ha la forma di una bacca.
2Colore marrone leggermente rossastro, baio, come quello del mantello di alcuni cavalli.
Mescolandosi con altri colori badius origina diverse sfumature che hanno dato il nome a numerose specie botaniche e micologiche:

Badius: Calamus badius, Cyperus badius, Scirpus badius, Eleocarpus badius, Ricinus badius, Juncus badius, Rubus badius, Poramogetum badius, Bupleurum badium, Eupatorium badium, Gnaphalium badium, Taraxacum badium, Sbutilom badium, Bulbophyllum badium, Epidendron badium, Panicum badium, Ageratina badia, Carex badia, Dryopteris badia, Digitaria badia, Gynochthodes badia, Lastre badia, Cornopteris badia
Pleurotus badius, Xerocomus badius, Phellinus badius, Lactarius badius, Lentinus badius, Pleurotus badius, Amanita badia, Peziza badia, Agrocybe badia, Alnicola badia, Buellia badia, Coriolopsis badia,Cyathus badius, Dirina badia, Imleria badia, Royoporus badius, Psathyrella badia, Tomentella badia, Coriolopsis badia, Cortinarius badius

Albobadius: Coriolopsis albobadia, Crystallocystidium albobadium, Peziza albobadia, Peniophora albobadia, Trametes albobadia, Stereum albobadius
Atribadius: Cortinarius atribadius
Atrobadius: Clavaria atrobadia, lacatarius atrobadius
Badicolor: Discinella badicolor
Badiellus: Lachnella badiella, Lecania badiella
Badiialbus: Rhodocollybia badiialba
Badioater: Rhizocarpon bradioatrum, Rimularia badioatra
Badioferrugineus: Cortinarius badioferrugineus, Clitocybe badioferruginea
Badioflavus: Cortinarius badioflavus
Badiofuscus: Acarospora badiofusca, Alnicola badiofusca, Peziza badiofusca
Badiolutescens: Polyporus badiolutescens
Badiopallescens: Lactarius badiopallescens
Badiopurpureus: Lepiota badiopurpurea
Badiorufus: Xerocomus badiorufus
Badiosanguineus: Lactarius badiosanguineus
Fulvobadius: Pluteus fulvobadius
1Balausta Desvaux
Antocarpo indeiscente con un esocarpo coriaceo (buccia), endocarpo spugnoso e semi ravvicinati con episperma succoso (sarcotesta).
E' il frutto del melograno.
2Rosso sfumato di giallo, è il colore della balausta, il frutto e il fiore del melograno (Punica granatum).

Balaustinus: Salvia balaustina, Callopisma balaustina, Cortinarius balaustinus
Balaustinoides: simile a baustinus Cortinarius balaustinoides
- 0Sostanza che,per le sue proprieta' lievemente antisettiche e revulsive,viene impiegata in terapia nelle affezioni del polmone e come disinfettante dell'apparato urinario,organi attraverso i quali viene eliminata.Spesso di origine naturale.
1Dicesi di organo vegetale con peli lunghi, ma poco folti, che formano fiocchi.
- 0Area dell’alveo del fiume o del livello medio delle alte maree, inondata temporaneamente e costituita da sedimenti sabbiosi o fangosi.
- 0Disseminazione affidata alla forza di gravità.
1Della base, relativo alla base, posto alla base.
Solitamente riferito alle foglie situate alla base del fusto che normalmente sono disposte a rosetta.
E anche (piano basale) in fitogeografia, il piano di vegetazione che dal livello del mare si estende fino tutto al piano collinare (querceti e castagneti).
1La parte inferiore di un organo.
Nella lamina fogliare è la superficie in cui è inserito il picciolo.
1(o Basofila) Dicesi di una pianta che predilige suoli basici, con pH maggiore di 7,5 (il valore massimo è 11).
(Dryas octopetala, Rhododendron hirsutum, Gentiana verna, Ranunculus arvensis ecc.)
1Dicesi dell'antera quando il filamento si inserisce in corrispondenza della sua parte basale.
- 0Che ha fiori inseriti alla base del fusto o a contatto col suolo.
- 0Dicesi di un organo con accrescimento che inizia dalla base verso l'apice.
Sin. acropeto e contrario di basipeto e acrofugo.
È lo sviluppo caratteristico dei fiori nelle infiorescenze racemose.
- 0Relativo alla base, che serve da base, che si situa sulla base o vicino ad essa.
- 0Termine composto dal greco basis = base e onoma = nome, che letteralmente individua il nome che e' servito di base per formare un altro nome.

In botanica
dal glossario dei termini usati e definiti in "International Code of Botanical Nomenclature" (Vienna code) adopted by the Seventeenth International Botanical Congress - Vienna, Austria, July 2005:
" basionym . A previously published legitimate name-bringing or epithet-bringing synonym from which a new name is formed for a taxon of different rank or position (Art. 33.4, 49.1 and 52.3)"
Quindi:
Nella nomenclatura botanica e' il binomio piu' antico, validamente e legittimamente pubblicato da cui l'epiteto specifico e' stato utilizzato per servire di base ad una nuova combinazione, in seguito ad un trasferimento ad altro genere o ad altro rango tassonomico.
Da cui si evince che
Il basionimo deve necessariamente esser costituito da un binomio preesistente e
poiche' tale binomio deve essere legittimato conformemente alle regole del Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica, esso non corrisponde necessariamente al binomio piu' antico pubblicato in letteratura.
- 0Dicesi di direzione rivolta dall'apice verso la base.
Viene riferito ad organi o tessuti che si sviluppano o maturano dall'alto verso il basso in modo che all'apice restano i più vecchi.
È sinonimo di acrofuga e il contrario di acropeta e basifuga.
È lo sviluppo caratteristico dei fiori nelle infiorescenze cimose.
- 0Dicesi del lato di un organo rivolto verso la base dell'asse da cui è nato.
- 0Parte della spiaggia dove battono le onde.
3Parte allungata all'apice di alcuni frutti (cipsele, follicoli, acheni, silique, ecc), normalmente sprovvista di semi.
- 0Rimedio contro la tosse e le affezioni delle vie respiratorie.
- 0Organismo che vive in contatto temporaneo o permanente col fondo di acque dolci o marine.
La flora bentonica ricopre i fondali fin dove arriva la luce (Posidonia oceanica, Alghe).
- 0prefisso di origine latina usato col significato di due, due volte, doppio.
1Bibacca Beck
Frutto composto formato da due pericarpi (bacche) parzialmente fusi nei loro ovari maturi, ma con le altre parti circostanti distinte e non evidentemente accrescenti.
1Dicesi di gineceo o frutto formato da due carpelli, proprio delle Apiaceae, Brassicaceae, Convolvulaceae, Rubiaceae.
1Organo che termina con due punte.
1Organo vegetale con due denti all'apice.
2(o bienne) Termine solitamente riferito a una pianta che vive due anni.
Nel corso del primo anno compie solo lo sviluppo vegetativo, nel secondo anno fiorisce e fruttifica.
- 0Dicesi di pianta che fiorisce o fruttifica due volte in un anno.
2Dicesi di organo diviso longitudinalmente in due parti fino a quasi la metà della lunghezza, formando un angolo acuto.
1Infiorescenza con due fiori.
1Se riferito ad una pianta, indica la presenza di due foglie.
Se riferito ad una foglia divisa, dicesi meglio bifogliolata, indica che è composta da due foglioline.
1Che si divide in due parti più o meno uguali a forma di V o di Y
- 0(o Bigeminata). Dicesi di una foglia il cui picciolo si divide successivamente in due piccioli secondari portanti ciascuno un paio di foglioline.
Con significati di due volte gemella o quadrupla
1Riferito al calice o alla corolla quando sono divisi in due lobi saldati in corrispondenza della parte basale, che ricordano la posizione delle labbra.
1Che ha due lati, o che si posiziona in due file da un lato e dall'altro di un organo.
Dicesi anche del piano di simmetria dei fiori zigomorfi, che possono essere divisi in due met� simmetriche solo da un unico piano.
2(o Bilobati) Riferito ai petali, o ad altri organi laminari divisi in due parti (due lobi).
2Organo (ovario, antera,frutto ecc.) la cui cavità interna è divisa in due loculi (logge) distinti con una partizione.
1Bilomentum Beck
Frutto semplice multicarpellare simile a una siliqua, ma indeiscente, che a maturità si separa trasversalmente in due articoli contenenti ciascuno un seme.
Si differenzia dal lomento soltanto perché quest'ultimo si sviluppa da un solo carpello.
- 0Organo che ha origine insieme ad un altro dallo stesso punto.
- 0Dicesi della nomenclatura linneana a due voci: genere e specie
- 0Primo elemento di parole composte col significato di vita.
- 0Comunità di specie viventi in un determinato ambiente (biotopo).
- 0(o Diversità biologica), è la varietà degli organismi viventi in un determinato ambiente.
- 0Disciplina che studia le condizioni ambientali che determinano la distribuzione e la localizzazione degli esseri viventi sulla Terra.
- 0Massa totale, espressa in peso secco, degli organismi viventi in un dato momento in una determinata comunità. La biomassa vegetale si riferisce a quella costituita dalla vegetazione.
- 0Complessi di comunita' vegetali e animali di grande estensione che, in una data zona geografica, hanno raggiunto una relativa stabilita', mantenuta dalle condizioni ambientali.(Es: tundra, foresta di conifere o taiga, foresta temperata, prateria, deserto, foresta tropicale ecc.). Sono caratterizzati dall'assetto di Climax .
- 0Anomalia nella forma e struttura di una pianta causata da fattori di disturbo vegetali (fitomorfosi) o animali (zoomorfosi).
- 0Organismo vivente in un determinato micro-habitat
- 0La parte della terra che presenta condizioni necessarie alla vita animale e vegetale e che perciò comprende tutti i biomi terrestri con tutti gli organismi che li abitano.
- 0Tecnologia che utilizza organismi viventi o parti di essi per ottenere prodotti di utilizzo commerciale, e tra i cui fini c'e' anche quello di migliorare piante e animali.
- 0Gruppo di individui che hanno lo stesso genotipo, cioè con caratteristiche morfologiche, fisiologiche geneticamente omogenee.
- 0Unità di ambiente in genere di piccole dimensioni (stagno, torbiera, altipiano) in cui vive una singola popolazione animale o vegetale o una biocenosi.
1Dicesi di cima con l'asse che si ramifica simmetricamente, sotto il fiore terminale, formando due assi che a loro volta possono di nuovo ramificarsi con la stessa simmetria.
Questa infiorescenza viene anche detta "dicasio".
1Riferito ad un organo che è suddiviso in due parti per più della metà della sua lunghezza.
1Foglie composte le cui foglioline non sono semplici bensì a loro volta esse stesse pennate.
1Foglia pennatosetta le cui foglioline sono a loro volta pennatosette,
1Organo o tessuto che presenta due strati di cellule, Dicesi anche di organi disposti in due serie distinte.
1Dicesi del margine di foglie, sepali o brattee, il cui contorno presenta una dentellatura molto fitta a denti triangolari acuti, stretti, a loro volta leggermente dentati anche se poco marcati.
1Fiore completo di androceo e gineceo funzionali.
E' sinonimo di ermafrodito, monoclino, perfetto.
- 0Dicesi di organo piu' lungo che largo o anche, in senso peggiorativo quale sinonimo di oblungo cioe' irregolarmente allungato rispetto alle misure canoniche del suo contorno.
- 0Simile al bisso (una specie di seta marina) col significato di cotonoso o suddiviso in filamenti sottili.
1Diviso due volte in tre segmenti ad es: una foglia composta il cui picciolo si divide in tre piccioli recanti ciascuno tre foglioline (due volte ternata).
1Apertura esterna della corolla di certi fiori bilabiati. .
1Pagina superiore di una foglia con bolle tra le nervature.
1Sistema di disseminazione attiva di alcune piante che riescono a lanciare i semi a una certa distanza.
- 0Sinonimo di margine.
- 0Superficie esterna del rostello di molte orchidee (Ophrys, Orchis ecc.), posta nel gimnostemio, a forma di tasca che contiene i retinacoli.
- 0Comunità caratteristica di ambienti poco favorevoli alla vegetazione arborea, costituita da radi alberi bassi, spesso ramosi fin alla base, sopra a vegetazione erbacea e cespugliosa.
- 0Comunità di alberi che crescono più o meno densi, di estensione più piccola di una foresta.
Bosco misto se costituito da diverse specie legnose.
Bosco puro se costituito da una sola specie.
- 0Formazione boschiva che si sviluppa su terreni con prolungate inondazioni.
- 0Formazione boschiva che si sviluppa in pianura su terreni molto umidi.
- 0Formazione di boschi umidi, che si sviluppa sulle rive di un corpo idrico estendendosi fino ai primi terrazzamenti.
2Infiorescenza a cima unipara elicoide in cui i rami si inseriscono tutti sullo stesso lato, non sullo stesso piano, obliquamente rispetto all'asse che li sostiene, avvolgendo in tal modo a spirale tutta l'infiorescenza.
1(Sin. di Pleiocasio). E' un'infiorescenza cimosa simile ad un racemo, che si sviluppa quando sotto il fiore terminale nascono 3 o più ramificazioni secondarie (Sedum, Sempervivum, molte Euphorbia, Parietaria)
- 0Rigonfiamento che la guaina persistente dell'ultima foglia del frumento e di altri cereali, forma intorno all'infiorescenza, prima della emissione della spiga.
- 0Boccio, fiore ancora racchiuso nei sepali, prima di sbocciare.
- 0Prefisso di parole composte con significato di corto, breve, limitato
1Dicesi di fusto che porta rami opposti e molto divaricati.
- 0Foglie portate da rami brevi laterali (brachiblasti).
1Ramo molto corto, a lento accrescimento, tipico delle Gimnosperme,che non è mai ramificato e che porta foglie aghiformi molto ravvicinate, generalmente riunite in un ciuffo apicale.
E’ l’opposto di macroblasto.
- 0In riferimento alle venature di un organo (foglia, petalo, ecc.), quando da una singola venatura principale si dipartono vene secondarie che non terminano ai margini ma si congiungono per formare gruppi di venature più grandi, sporgenti e disposte ad arco verso i margini dell'organo su cui esse insistono.
- 0Con stilo breve, sin. brevistilo
- 0Prime ramificazioni del fusto.
- 0Provvisto di brattee.
1Foglie modificate (ipsofilli) e molto ridotte, poste presso o al di sotto di fiori o infiorescenze con funzioni diverse:
protettiva, vessillifera, nettarifera, disseminatrice.
A seconda della funzione che sono chiamate a svolgere assumono, forma, consistenza e colore diversi.
1Piccola brattea di secondo ordine (sottesa da una brattea), che si trova sopra un asse laterale di qualche infiorescenza. Per esempio sul peduncolo di un fiore a formare un calice secondario.
- 0Piante a giorno breve.In riferimento al Fotoperiodismo,piante che per fiorire necessitano di una durata del giorno(periodo di illuminazione)piu' breve di un certo massimo critico.
1Fiore con stilo breve che termina al di sotto degli stami.
1Rametto sottile, corto e flessibile che porta all'apice una gemma a fiore.
- 0Piante terrestri non differenziate in radici, fusto, foglie che per vivere hanno ancora bisogno di un ambiente con elevato tasso di umidità. (muschi ed epatiche).
1Termine che secondo Hickey, L. J. 1973, definisce la nervatura delle foglie pennate Camptodrome che ha i nervi secondari che non terminando al margine, si congiungono nei nei suoi pressi formando una serie di archi prominenti.
- 0Formazione vegetale su suoli acidi, costituita in prevalenza da piccoli arbusti. Soprattutto Ericaceae (brugo).
1Il termine bruno è la traduzione italiana del termine latino brunus o brunneus che indica un colore marrone scuro quasi nero, quello che i latini individuavano anche con "aquilus" ( per il colore delle penne dell' aquila), formato dalla combinazione tra rosso, nero e giallo o rosso, giallo e blu o anche soltanto tra arancione e nero, in varie tonalità e saturazioni.
Bruno è il colore della terra, della pelle, dei capelli e degli occhi di alcune persone, del manto di alcuni animali, del legno, di molti frutti, delle foglie cadute, ecc.
Secondo le quantità dei pigmenti miscelati deriva un colore marrone più o meno indefinito, che ha bisogno di altri aggettivi per essere identificato con precisione, in botanica e micologia le sue derivazioni hanno dato il nome a numerose specie.

Brunneus: Cyperus brunneus, Mariscus brunneus, Schoenus brunneus, Paepapalanthus brunneus, Lithocarpus brunneus, Loranthus brunneus, Tapinanthus brunneus, Andropogon brunneus, Cordylanthus brunneus, Restio brunneus, Anthericum brunneum, Helichrysum brunneum, Taraxacum brunneum, Elaphoglossum brunneum, Dendrobium brunneum, Paspalum brunneum, Aconitum brunneum, Galium brunneum, Polianthes brunnea, Ilex brunnea, Artemisia brunnea, Centaurea brunnea, Betula brunnea, Carex brunnea, Rhynchospora brunnea, Dryopteris brunnea, Luzula brunnea, Ficus brunnea, Eucalyptus brunnea, Myrtus brunnea, Plantago brunnea, Asperula brunnea, Anthina brunnea, Bovista brunnea, Austrella brunnea, Clavaria brunnea, Clavicorona brunnea, Clavulina brunnea, Conocybe brunnea, Morchella brunnea, Pholiota brunnea, Trametes brunnea, Cortinarius brunneus

Albobrunneus: Artocarpus albobrunneus, Orthochilus albobrunneus, Helichrysum albobrunneum, Polypodium albobrunneum, Ctenopteris albobrunnea, Myrcia albobrunnea, Coelogyne albobrunnea, Eulophia albobrunnea, Antirhea albobrunnea Psilocybe albobrunnea, Russula abobrunnea, Tricholoma albobrunneum, Cortinarius albobrunneum, xerocomus albobrunneus
Atrobrunneum: Pycreus atrobrunneus, Epidendrum atrobrunneum, Aledebouria atrobrunnea, Grostophyllum atrobrunneum, Eleocharis atrobrunnea, Stelis atrobrunnea, Grewia atrobrunnea
Brunellus: Lactarius brunellus, Parmelia brunella, Neofuscelia brunella
Bruneopurpureus: Lepiota brunneopurpurea, Marasmius brunneopurpureus
Bruneoroseus: Crepidotus brunneoroseus, Morchella brunneorosea
Brunneiflavidus: Leucopaxillus brunneiflavidus
Brunneipurpureus: Crinipellis brunneipurpurea
Brunneirubens: Tylopilus brunneirubens
Brunneoalbus: Cyperus brunneoalbus, Russula brunneoalba, Cortinarius brunneoalbus, Polyporus brunneoalbus
Brunneoater: Cyperus brunneoater, Pluteus brunneoater, Peziza brunneoatra, Pholiota brunneoatra
Brunneoaurantiacus: Conocybe brunneoaurantiaca, Marasmius brunneoaurantiacus
Brunneoaurantius: Cortinarius brunneiaurantius
Brunneocinereus: Entoloma brunneocinereum, Clavulina brunneocinerea
Brunneocitrinus: Xerocomus brunneocitrinus
Brunneocoerulescens: Cortinarius brunneocoerulescens
Brunneoflavus: Trametes brunneoflava
Brunneofulvus: Agaricus brunneofulva, Cortinarius brunneofulvus
Brunneogriseus: Cortinarius brunneogriseus, Omphalina brunneogrisea, Ungulina brunneogrisea
Brunneoincarnatus: Lepiota brunneoincarnata
Brunneoleucus: Coriolopsis brunneoleuca
Brunneolilaceus: Lepiota brunneolilacea, Mycena brunneolilacea
Brunneolilacinus: Entoloma brunneolilacinum, Leucoagaricus brunneolilacinus
Brunneolus: Cypholophus brunneolus, Eupatorium brunneolum, Elatostema brunneolum, Chromolaena brunneola, Pterostylis brunneola, Agaricus brunneolus, Trametes brunneola, Marasmius brunneolus, Agrocybe brunneola, Phylloporus brunneolus, Caloplaca brunneola, Aphelaria brunneola, Hydnum brunneolum, Physarum brunneolum
Brunneoroseus: Crepidotus brunneoroseus, Morchella brunneorosea
Brunneoruber: Mycena brunneorubra
Brunneoviolaceus: Russula brunneoviolacea, Cortinarius brunneoviolaceus, Thelephora brunneoviolacea
Brunneovirescens: Cortinarius brunneovirescens
Brunnescens: Carex brunnescens, Opuntia brunnescens, Antennaria brunnescens, Mikania brunnescens, Viburnum brunnescens, Cyperus brunnescens, Dryopteris brunnescens, Juncus brunnescens, Acacia brunnescens, Epilobium brunnescens, Bulbophyllum brunnescens, Grastidium brunnescens, Festuca brunnescens, Ranunculus brunnescens, Potentilla brunnescens, Prunus brunnescens, Clitocybe brunnescens, Clitopilus brunnescens, Collybia brunnescens, Crepidotus brunnescens, Hydnum brunnescens, Gymnopus brunnescens, Inocybe brunnescens, Lentinellus brunnescens, Pholiota brunnescens, Suillus brunnescens, Russula brunescens

Caesiobrunneus: Cortinarius caesiobrunneum
Castaneobrunneus: Boletus castaneobrunneus
Cupreobrunneus: Agaricus cupreobrunneus
Flavobrunneus: Didymocarpus flavobrunneus, Solenidiopsis flavobrunnea, Oncidium flavobrunneum, Codonoboea flavobrunnea, Henckelia flavobrunnea, Vanda flavobrunnea
Griseobrunneus: Russula griseobrunnea
Plumbeobrunneus: Mycena plumbeobrunnea, Russula plumbeobrunnea
Purpureobrunneus: Cortinarius purpureobrunneus
Rufobrunneus: Acacia rufobrunnea, Apatostelis rufobrunnea, Humboltia rufobrunnea, Pleurothallis rufobrunnea, Stelis rufobrunnea
Umbrinobrunneus: Armillaria umbrinobrunnea
Violaceobrunneus: Entholoma violaceobrunneus
Viridibrunnescens: Conocybe viridibrunnescens
Viridibrunneus: Epidendrum viridibrunneum, Neolehmannia viridibrunnea, Stelis viridibrunnea


1Termine latino che indica il colore del manto del bufalo costituito da varie tonalità dall'arancio chiaro al rosa, giallastro-crema più o meno scuro.
Questo epiteto ha dato il nome ad alcune specie botaniche e micologoche.

Bubalinus: Encephalartos bubalinus, Arum bubalinum, Archidendron bubalinum, Ortholobium bubalinum, Pithecellobium bubalinum, Melastoma bubalinum, Malouetia bubalina, Riocreuxia bubalina, Lonicera bubalina, Euphorbia bubalina, Moraea bubalina, Albizia bubalina, Cylindrokelupha bubalina, Inga bubalina, Chitonia bubalina, Miconia bubalina, Burchellia bubalina, Ziziphus bubalina
Sarcodon bubalinus, Hortiboletus bubalinus, Lactarius bubalinus, Marasmius bubalinus, Tricholoma bubalinum, Xerocomus bubalinus, Aspidella bubalina, Clitocybe bubalina, Lepiota bubalina, Coprinopsis bubalina, Phanerochaete bubalina, Phlebiporia bubalina, Podoscypha bubalina, Verrucaria bubalina

1Che porta bulbo e/o bulbilli.
1Bulbo di dimensioni ridotte che nasce anche all’ascella delle foglie o nella zona florale e che oltre a svolgere una funzione di riserva, adempie anche a quella di riproduzione vegetativa.
1Fusto sotterraneo, raccorciato, ovoide, con radici fascicolate ed una gemma circondata da particolari foglie carnose (catafilli) e protetta all'estermo da foglie secche.
Ha funzione di riserva delle sostanze nutritizie e di propagazione vegetativa.
(Allium, Tulipa, Narcissus, Hyacinthus, Muscari, Lilium, Fritillaria, ecc.)
1(o Cormo) Germoglio ipogeo a forma ovata simile al bulbo, ma con le squame più sottili, non carnose, almeno in parte saldate, con le sostanze di riserva, riposte nel fusto che diventa carnoso. Dura per un solo periodo vegetativo, poi ormai esaurito, viene sostituito.
(Gladiolus, Crocus, Freesia, Colchicum, Iris, Crocosmia, Romulea, ecc.)
1Dicesi della foglia, con la lamina in rilievo tra le nervature nella faccia superiore a cui corrispondono altrettante depressioni in quella inferiore.


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