Glossario dei termini botanici
(a cura di Giuliano Salvai e Giovanni Dose)


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1Sprovvisto di brattee.
1Colore dell'avorio, bianco con giallo.

Eburneus:: Actaea eburnea, Amygdalus eburnea, Ferula eburnea, Carex eburnea, Crataegus eburnea, Cryptolepis eburnea, Erica eburnea, Ficus eburnea, Justicia eburnea, Lactuca eburnea, Opuntia eburnea, Peperomia eburnea, Primulina eburnea, Prunus eburnea, Rhynchospora eburnea, Rhus eburnea, Romulea eburnea, Saurauia eburnea, Scabiosa eburnea, Sorbus eburnea, Tilia eburnea, Tricholepis eburnea, Utricularia eburnea, Vachellia eburnea,Viola eburnea, Asplenium eburneum, Blechnum eburneum, Drosanthemum eburneum, Epidendrum eburneum, Equisetum eburneum, Eryngium eburneum, Limodorum eburneum, Muscari eburneum, Panicum eburneum, Paspalum eburneum, Philodendron eburneum, Silybum eburneum, Solanum eburneum, Teucrium eburneum, Vaccinium eburneum, Amorphophallus eburneus, Astragalus eburneus, Cactus eburneus, Cereus eburneus, Cyperus eburneus -
Amanita eburnea, Arrhenia eburnea, Clavaria eburnea, Gallacea eburnea, Geosmithia eburnea, Lanzia eburnea, Lecanora eburnea, Lecidea eburnea, Lepraria eburnea, Massarina eburnea, Meredithblackwellia eburnea, Mycena eburnea, Pezizella eburnea, Rasamsonia eburnea, Ramaria eburnea, Rasamsonia eburnea, Astroboletus eburneus, Cortinarius eburneus, Crepidotus eburneus, Gymnomyces eburneus, Hygrophorus eburneus, Lactarius eburneus, Polystictus eburneus, Entoloma eburneum, Hebeloma eburneum, Lachnum eburneum, Secotium eburneum.
Eborinus:: Centropogon eborinus - Calocybe eborina, Parmelia eborina, Parmotrema eborinum, Penicillium eborinum
Eboreus: Trichophyton eboreum
Eburneocanus: Agaricus eburneocanus
Eburneocremeus: Aspergillus eburneocremeus
Eburneolus: Hygrophorus eburneolus
1Dicesi di un organo con molte sporgenze acute e sottili simili a spine più o meno divergenti.
1Organo con sottili punte e piccole sporgenze (spora o seme).
- 0Dicesi di piante che vegetano in zone dove la temperatura annua media è inferiore a 0° e la stagione vegetativa è limitata a 2 o 3 mesi. (Erbe di alta montagna, piante delle tundre)
- 0Disciplina che studia l'ambiente in cui è presente la vita (biosfera) in relazione alla sua interazione con gli organismi viventi.
- 0In ecologia, sistema formato dall'insieme degli organismi vegetali e animali che popolano un dato luogo (componente biotica o biocenosi) e dai fattori ambientali (componente abiotica o biotopo).
In relazione alla loro estensione gli ecosistemi si disinguono:
macroecosistemi (oceani - deserti - grandi foreste - ecc.)
mesoecosistemi ( boschi - garighe - macchie - stagni - ecc.)
microecosistemi ( tronchi di alberi abbattuti - acquari - aiuole ecc.)
L'ecosistema si considera l'unità fondamentale dei sistemi ecologici e ne rappresenta il primo livello gerarchico, in cui si verifica l'interazione tra fattori abiotici e biotici; a livelli successivi, si trovano
il bioma, formato da più ecosistemi,e
la biosfera, composta da un insieme di biomi.
- 0Popolazione sottospecifica, specializzata per ambienti differenti avendo differenti esigenze o diversi adattamenti fisiologici nei riguardi della luce, della temperatura e di altri fattori. In botanica dicesi di una pianta che assume aspetti particolari in relazione al suo ambiente di sviluppo.
- 0Ambiente di transizione, naturale oppure antropizzato, interposto tra fra due o più comunità (associazioni) biologiche diverse. Nell'ecotono si ha generalmente una maggiore biodiversità rispetto agli altri ambienti confinanti.
- 0Unità spaziale elementare di un paesaggio. Possiede caratteristiche funzionali e strutturali omogenee al proprio interno rispetto all'esterno. Può coincidere con il concetto di biotopo, che però privilegia l'aspetto animale e vegetale.
- 0Dicesi di un parassita che vive sul tessuto esterno o in cavità aperte all’esterno di vegetali.
- 0Associazione simbiontica tra la radice di alcuni alberi (latifoglie e conifere), e le ife di alcuni funghi filamentosi, che le avvolgono penetrando all'interno della corteccia tra le cellule radicali e formando un reticolo. Quando le ife penetrano all'interno delle cellule radicali di molte piante erbacee, ortive e da frutto si parla di endomicorriza
- 0Organismo che vive e si nutre di un altro essere vivente.
- 0Relativo al suolo in rapporto alla sua struttura chimica e fisica, importante per sua inflenza sulla distribuzione e sviluppo della flora e degli esseri viventi.
- 0Complesso delle condizioni di un suolo (bio-fisiche, chimiche e meccaniche) in relazione alla vita di una pianta
- 0Mangereccio.
1Dicesi di pianta effimera, a ciclo biologico molto corto.
- 0Aumento di incremento di singoli alberi che abbiano ricevuto beneficio da un diradamento o da una concimazione.
1Di breve durata. Si dice di piante che compiono il loro ciclo vitale entro due mesi e di fiori che rimangono aperti poche ore e poi appassiscono.
- 0Ampio, aperto, sparso (dicesi di inforescenze).
2Frutto che si divide in tanti pezzi distinti quante sono le logge, riunite intorno alla columella centrale, che persiste dopo la caduta dei pezzi. Simile ad uno schizocarpo dal quale di differenzia per la sua particolare deiscenza. (Ricinus communis L.).
Altri frutti delle Euphorbiaceae presentano caratteristiche simili al elaterio (Ecbalium e Impatiens) che aprendosi bruscamente lanciano i semi a distanza (deiscenza esplosiva)
1Piccola appendice ricca di sostanze grasse di alcuni semi, utile per la disperzione, può essere caruncola o strofiolo.
Particolarmente apprezzata dalle formiche che trasportano i semi nel formicaio, e dopo aver consumato gli eleosomi, li abbandonano provvedendo in dal modo alla disseminazione.
1Infiorescenza cimosa del tipo monocasio, quando e’ girata su se stessa ad elica.
- 0E' la trasformazione di organi vegetativi durante lo sviluppo della pianta.
1Specie che predilige  ambienti luminosi e soleggiati.
Si contrappone a eliofoba.
- 0Specie che si sviluppa in ambienti obreggiati e scarsamente illuminati, come le piante del sottobosco. (Sin. eliosciafila, sciafila, eliofuga, lucifuga).
Si contrappone a eliofila.
1E' la capacità delle piante di muoversi durante il giorno, orientandosi in relazione agli stimoli provocati dai raggi solari.
Si parla di:
diaeliotropismo quando le lamine delle foglie si orientano perpendicolari rispetto ai raggi solari (Helianthus annuus),
paraeliotropismo le lamine delle foglie si orientano parallelamente ai raggi solari(Lactuca serriola).
- 0Forma di un corpo solido che ha la sezione longitudinale ellittica e quella trasversale circolare.
1Riferito alla forma della foglia quando ha un perimetro simile ad una ellisse e cioè più lungo che largo e normalmente appuntito alle due estremità. La larghezza massima si trova verso la metà della foglia e le due semilame, apicale e basale, sono quasi sovrapponibili.
1Piante che pur essendo radicate al suolo, vivono prevalentemente con le radici e le gemme ricoperte da acqua, mentre restano aeree foglie e fiori. Come il riso, il papiro, varie mangrovie, le specie dei generi phragmites e typha, ecc.
Secondo la classificazione di Raunkjaer per la forma biologica, il raggruppamento comprendente tali piante viene abbreviato con la sigla he
Le Elofite insieme con le Idrofite appartengono alle Macrofite acquatiche.
1Dicesi dell' apice ampio di un organo, con incavo poco profondo, ma piú profondo che in retuso.
1( o Embricato) Si dice di foglie, squame o brattee che si ricoprono l'un l'atra come le scaglie di un pesce o come gli embrici di un tetto. Es. Juniperus, Thuja, Selaginella.
1(o Cotiledoni) sono le prime foglie differenziate dall’embrione (foglie embrionali), che in alcuni casi escono dal terreno svolgendo la funzione fotosintetica (faggio, pino) , mentre in altri (noce, quercia) non partecipano alla funzione clorofilliana o vi partecipano in modo limitato (fagiolo) diventando organi di riserva spesso rimanendo ipogei.
Il cotiledone delle graminacee è trasformato in un organo (scutello) che svolge funzione di secrezione di enzimi e di assorbimento delle sostanze nutritive dal seme.
1Formazione dell’embrione animale o vegetale a partire dalla cellula uovo fecondata o non fecondata (partenogenesi), o da cellule somatiche.
In botanica l’embriogenesi riguarda lo sviluppo dell’individuo sporofita, che si forma in modo pressoché uguale nelle pteridofite e nelle spermatofite. In queste ultime la cellula uovo od oosfera dopo la fecondazione dà origine a due cellule, di cui una è destinata ad atrofizzarsi, mentre dall’altra deriva l’embrione. Questo emette 1, 2 o molti lobi, i cotiledoni o foglie embrionali, il suo apice dà origine al fusticino o piumetta, mentre dalla parte opposta si forma la radichetta.
L’embrione trae nutrimento dai tessuti dell’endosperma, primario o secondario, in cui è immerso e dai tessuti della nocella.
- 0L’insieme degli elementi che formano nel seme la parte essenziale della futura pianta.
Sin. plantula, germe
- 0Abbreviazioni del termine latino emendavit, che nella nomenclatura trovasi tra il nome dell''autore che ha descritto la specie e quello di chi la ha emendata.
Es. Phyllanthus L. emend. Müll. Arg
- 0Sporgenza sulla superficie di un organo costituita dall'epidermide o da tessuti subepidermici. (Es. aculei)
- 0Strategia adottata dalle piante per vegetare in ambienti molto disturbati e mutevoli, come la produzione di molti semi e la loro efficace dispersione.
Il grado di emerobia di una specie vegetale eprime il suo grado di adattamento al disturbo secondo una scala da 0 a 10 (KOWARIK 1990).
- 0Che provoca il vomito.
- 0Prefisso che nelle parole composte indica metà.
- 0Piante neofite che colonizzano ambienti poco disturbati.
- 0Pianta che vive in terreni con concentrazioni saline superiori alla media, ma inferiori a quelle marine.
1Dicesi del fiore che ha parte dei pezzi fiorali disposti in verticillo e parte disposti a spirale.
- 0Piante terrestri le cui parti aeree, durante la stagione avversa, seccano fino al livello del suolo, dove restano in riposo le gemme perennanti.
Si distinguono:
h bienn emicriptofite bienni. Piante a ciclo biennale con gemme poste a livello del terreno.
h caesp emicriptofite cespitose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con aspetto di ciuffi serrati.
h rept emicriptofite reptanti. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con fusti striscianti.
h ros emicriptofite rosulate. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con foglie disposte in rosetta basale.
h scand emicriptofite scandenti. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con portamento rampicante.
h scap emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allugato, spesso privo di foglie.
1Pianta verde autotrofa, che si procura parte delle sostanze alimentari con la fotosintesi, ma che assorbe dalla pianta ospite acqua e sali minerali.
- 0Che regolarizza le mestruazioni.
- 0Escrescenze, omeoplasie crestiformi che si presentano come proliferazioni a forma di creste o di formazioni simili all'organo sul quale sono localizzate. (Es. lamine fogliari spesso in corrispondenza delle nervature della foglia, perigonio dei narcisi, ecc)
- 0Dicesi di elemento avente come baricentro il settore più interno di un sistema montuoso.
- 0Fenomeno per il quale una specie e’ caratteristica di un determinato ambiente geograficamente delimitato dove si è spontaneamente diffusa, restando rinchiusa in confini più o meno ristretti a causa di eventi naturali, geografici o catastrofici.
Si dice:
Paleoendemismo: quando specie antiche (paleo), isolate, monofiletiche, sopravvivono in un areale ristretto che spesso è un relitto di un areale pregresso molto più ampio.
Neoendemismo: quando invece e' sorto in epoca recente in seguito alla differenziazione di una varieta' o razza di una specie a piu' ampia area distributiva.
Schizoendemismo quando alcune specie, spesso a causa di un isolamento geografico si differenziano da quella primitive vegetando in zone diverse dell'areale originario.
Endemismo puntiforme riferito a quelle specie che occupano un areale di modeste dimensioni e difficilmente espandibile.
- 0(o Pianta endemica) Sostantivo che qualifica l'endemicità di una specie.
- 0Parete interna del granulo pollinico.
- 0Prefisso con significato di dentro, interno usato davanti a sostantivi ed aggettivi.
2Tessuto che costituisce lo strato più interno del frutto (pericarpo), deriva dall'epidermide interna dell’ovario (originata dalla parete superiore della foglia carpellare), non sempre è distinto e può essere carnoso come nell’uva, duro e tenace come nel mandorlo, con peli rugosi come nel limone.
- 0Dispersione dei semi attraverso le feci dopo che sono stati ingeriti.
- 0Tessuto tegumentale tipico della radice o di organi ipogei (rizomi), costituito da cellule vive con pareti parzialmente suberificate è posto tra la corteccia e il cilindro centrale con funzione di filtro (impedisce l'accesso diretto di sostanze nocive nel sistema conduttore della pianta).
- 0Dicesi di un organismo che vive all'interno di un vegetale.
- 0Dicesi di una regione o di un bacino idrografico con acque che non si riversano nel mare.
- 0Tessuto parenchimatico del seme che contiene materiali di riserva, che l'embrione utilizza durante la fase di germinazione.

L'endosperma puo' assumere una forma convessa, concava o piana che si riflette sulla faccia del seme, conferendo al frutto una particolare denominazione che ad es. nelle Apiaceae puo' essere:
Ortospermo quando ha l'endosperma piano o convesso nella faccia commissurale.
Celospermo con l'endosperma che ha forma di barchetta, concavo sia trasversalmente che longitudinalmente.
Campilospermo con endosperma che ha un solco longitudinale pronunciato che puo' farlo diventare involuto.
- 0E' lo strato più interno della parete della spora. Corrisponde all'intina della parete del granulo pollinico.
- 0Strato di cellule grosse, con parete ispessita, posto al di sotto dell'epidermide dell'antera e delle sacche polliniche, che è responsabile della loro deiscenza.
- 0Organismo che ottiene la sua nutrizione dall’interno di un altro. (cfr. ectotrofico)
- 0Che vive dentro o che passa attraverso il corpo di un animale.
- 0È la dispersione dei semi tramite gli escrementi o il rigurgito di animali.
1Prive di nervature evidenti come le foglie del tulipano.
1Gonfio, rigonfio, vescicoloso (è il contrario di appiattito)
1Dicesi di un fiore con nove stami (es reseda).
- 0Medicinale a base vinosa, preparato per lenta macerazione dei fiori in vino rosso e successiva filtrazione.
1Organo a forma di sciabola: con superficie appiattita, margine tagliente e acuminato all'apice.
(Es. Foglie del Gladiolus, Iris germanica)
- 0Dispersione dei semi tramite insetti.
- 0Piante che vengono impollinate da insetti. Sin. Entomogame.
- 0(Sin. Entomofilia) Dicesi dell'impollinazione che avviene con l'intervento di insetti pronubi.
- 0(o Marchantiophyta) è una delle classi delle Briofite, composta da circa 7.000 specie di piccolissime piante, con rizoidi unicellulari posti nella faccia inferiore che le fissano al substrato.
- 0Che facilita le funzioni del fegato.
- 0Prefisso usato per indicare la parte superiore, apicale, emergente
1Verticillo di piccole brattee sepaloidi(Malvaceae) o stipole (Fragaria vesca, Potentilla) posto all'esterno e immediatamente sotto il calice avvolgendolo in un involucro indipendente o parzialmente saldato allo stesso.
Viene anche chiamato calicetto o caliculo
2Ha origine dall'epidermide esterna dell'ovario (proveniente dall’epidermide inferiore della foglia carpellare) e costituisce la parte esterna del frutto la cui superficie può assumere aspetti assai differenti, può essere
liscia come nella ciliegia (Prunus avium),
pruinosa come nell’uva (Vitis vinifera) e nella susina (Prunus domestica),
pelosa come nella pesca (Prunus persica),
membranosa e anche spinosa come nella noce di Datura stramonium,
carnosa come nella noce (Juglans regia)
1Porzione apicale del labello di alcune orchidee (Cephalanthera, Epipactis, Serapias ecc).
Contrapposto a ipochilo(porzione basale o prossimale del labello).
1Dispersione dei semi tramite animali detta anche Epizoocoria: che si verifica quando i frutti o i semi adericono alla superficie degli animali, con meccanismi di aggancio come peli uncinati (Xantium italicum, Cenchrus incertus), o superfici vischiose (bardana, avena, vischio), e possono venir trasportati anche a notevoli distanze.
1Dicesi degli stami che sembrano inseriti e saldati sull'apice del tubo corollino.
- 0Parte del fusticino (internodo) della plantula compreso tra i cotiledoni e la piumetta (la prima foglia).
1E' la corteccia delle piante arboree
1Strato di cellule esterno, chiamato tessuto tegumentale esterno primario, che riveste l’intera pianta erbacea a scopo protettivo.
- 0Dal greco epi = sopra; phyllon = foglia.
Termine che indica lo strato epidermico superficiale della foglia, organi e formazioni poste su di essa (peli, galle, funghi, ma anche (epifilla) la posizione di un foglia posta superiormente a qualsiasi parte della pianta.
1Pianta che cresce su un’ altra generalmente senza parassitarla, ed utilizzandola solo come sostegno, è il caso di molti tipi di muschi e licheni,di moltissime orchidee tropicali e Bromeliaceae tropicali e di molte pteridofite tropicali.
Esistono tuttavia piante epifite e parassite, come il Vischio che dopo aver perforato la corteccia della pianta che lo ospita, ne sottrae il nutrimento con i suoi austori.

Semiepifita è una pianta che comincia la sua vita come epifita, ma poi la continua emettendo radici al suolo.
1Che cresce al di sopra del terreno.
2Dicesi del fiore con ovario infero concresciuto col ricettacolo in cui l'androceo e il perianzio appaiono inseriti sopra l’ovario.
- 0Vegetale che cresce sulle pietre (es. licheni crostosi)
- 0Fenomeno per il quale un organo (foglia,ramo ecc.) si piega verso il basso, dipendente da un anomalo accrescimento della parte superiore dello stesso rispetto a quella inferiore.
1Fiori notturni, che si aprono dopo il tramonto.
1Situato sul petalo(specialmente dicesi di stami o staminodi).
- 0Situato sulla radice
1 Disposto sopra a un sepalo(Stami,staminodi,peli etc.).
- 0Tessuto che riveste il seme.
- 0Epispermatium Spjut (nov.)
Seme delle Podocarpaceae sotteso o incluso in una appendice ricettacolare rigonfia.
1Dicesi delle foglie (idrofite natanti) con gli stomi posti sulla faccia superiore.
- 0Tessuto epidermico che riveste petali, stami e pistilli
1 Disposto sopra a un tepalo(Stami,staminodi,etc).
- 0Che vive sopra animali senza parassitarli, ma utilizzandoli solo come supporto, come certe alghe.
1Dispersione effettuata da animali di frutti o semi che con meccanismi di aggancio o superfici vischiose, aderendo ai loro corpi, possono venir trasportati anche a notevoli distanze.
- 0Piante neofite che si sviluppano in ambienti molto disturbati
- 0Prefisso che indica il numero 7
- 0Prefisso che indica uguaglianza
1(o isolaterali o ortotrope)Dicesi delle foglie con due facce uguali, come quelle della maggior parte delle monocotiledoni che hanno il mesofillo con struttura simmetrica, con due strati periferici di parenchima a palizzata e il parenchima lacunoso spesso poco visibile posto tra questi.
- 0Dicesi di fiori che si aprono e si chiudono in un'ora determinata del giorno.
2Dicesi di foglia unifacciale conduplicata (cioè a lamina ripiegata in due lungo la nervatura centrale)i margini della quale sono connati a formare un unico margine opposto al fusto,come avviene in molte specie della famiglia Iridacee. Dette foglie sono disposte alternativamente e su uno stesso piano lungo il fusto,quelle inferiori più vecchie avvolgendo alla base quelle successive superiori più giovani.
- 0Di colore verde o di consistenza molle, contrapposto a colorato o a legnoso.
- 0Esplorare e raccogliere piante per studio in una determinata zona.
- 0Caratteri dei fiori ermafroditi, derivante dalla disposizione dei loro organi sessuali, atti ad escludere l'autoimpollinazione.
- 0Abitante dei deserti. Dicesi di pianta che preferisce ambienti desertici.
- 0Dritto, in posizione verticale o quasi a partire dalla base.
- 0Avvelenamento da farine inquinate da Claviceps purpurea
1Da erion = lana e philos = amico.
Disseminazione di alcuni frutti o semi provvisti di setole ed uncini che si aggrappano al vello di animali.
- 0piante con foglie molto vellutate per l'abbondante peluria.
- 0Piante con foglie basali che formano un fitto intreccio di peli al colletto
1Botanicamente è l'anomala colorazione rosso-purpurea che si verifica in alcune piante o in alcuni loro organi, dovuta a carenza di elementi nutritivi (fosforo e azoto) e/o all’abbondanza di altri elementi (nichel) che stimolano la produzione di pigmenti rossastri, generalmente causata dalla particolare composizione e struttura del terreno di crescita.
- 0(o bisessuale, monoclino, perfetto) Fiore in cui coesistono gli organi sessuali maschili e femminili (androceo e gineceo).
I fiori ermafroditi rappresentano il 75%-78% delle angiosperme.
1Dicesi di perianzio o di foglia con margine frastagliato, irregolarmente dentellato, o piccole sinuosità disuguali, come se fosse stato rosicchiato.
- 0Dicesi di elemento distribuito lungo la fascia alpina.
1Dicesi di un fiore con 6 stami (es: tulipano).
- 0Dicesi di spighe con sei file di granelli (Orzo)
- 0Dicesi di piante presenti in una sola associazione vegetale, e non in altre.
- 0Prolungamento di una nervatura oltre il margine fogliare.
- 0Commestibile, che serve come alimento.
1(o exerto) Dicesi di stame o stilo sporgente dal tubo corollino.
- 0Parete esterna resistente ed impermeabile del granulo pollinico.
- 0(Vedi Epicarpo)
- 0Tessuto tegumentale primario formato da cellule suberificate è la parte più esterna della corteccia o cilindro corticale nelle radici, ma si trova anche anche nei fusti ipogei, nei fusti sommersi di piante acquatiche, nelle foglie aghiformi, con funzione protettiva.
- 0Strato mediano della parete della spora, posto tra il perisporio e l'endosporio. Corrisponde all'Esina della parete del granulo pollinico.
- 0È l'epidermide, cioè la parte più esterna della capsula o anche del sacco pollinico dell'antera.
- 0Specie vegetale presente in un’area che non corrisponde al suo areale normale e che è stata ivi dislocata dall’uomo,volontariamente o accidentalmente.
Sinonimi: alloctona, aliena, introdotta, non indigena, xenofita.
Si contrappone ad autoctona, indigena.
- 0Parte o superficie che si estende,si allarga.Dicesi anche del portamento di un albero i cui rami si dispongono in formazione aperta e in modo apparentemente casuale.
1Hesperidium Desvaux
Frutto semplice, indeiscente, una sorta di bacca con epicarpo spesso, colorato e ricco di ghiandole oleifere (flavedo), mesocarpo bianco e spugnoso (albedo), endocarpo membranoso diviso in setti(spicchi)all'interno dei quali prendono inserzione parecchi peli succulenti che avvolgono i semi.
Deriva da ovario supero sincarpico.
E' il frutto delle rutacee del genere Citrus (limone, arancio, mandarino, pompelmo, ecc).
- 0Che fluidifica la secrezione del catarro ed aiuta ad espellerlo.
1Dicesi di struttura (frutti, antere) che si apre bruscamente espellendo il contenuto con violenza, ad una certa distanza.
1orientamento del terreno rispetto al percorso del sole. Solitamente terreni esposti a Sud godono del massimo irraggiamento solare, e quelli esposti a Nord ne hanno poco o nulla. L'esposizione determina spesso una forte selezione della vegetazione in grado di insediarsi e prosperare, a seconda che si tratti di piante eliofile o sciafile.
- 0Qualsiasi albero adatto per foreste, sia che rappresenti una specie o un entita’ sottospecifica.
- 0Fuoruscita di sostanze da piante, alberi o legname .
1Rivolto verso l’esterno.Dicesi della deiscenza dell’antera che sparge all’esterno il polline dalla parte opposta rispetto allo stigma. E’ opposto a introrso.
- 0Abbreviazione col significato di " <b>e altri</b> " che si pu?? usare nel nome di un taxon pubblicato congiuntamente da pi?? di 2 autori dopo il nome dell'autore principale, senza indicare quello degli altri.
- 0Che produce frutti di due o più forme differenti
- 0Fiore con verticilli fiorali eteromeri (vedi lemma), cioè differenti l'uno dall'altro nel numero di pezzi.
- 0(vedi sin. Diclamidato) Fiore provvisto di perianzio composto da due cicli differenziati:
sepali che formano il calice e
petali che formano la corolla.
Se i due cicli sono identici (tepali) il fiore si dice omoclamidato.
- 0Modificazione del colore di un organo vegetale dovuta a cause fisiologiche o patologiche.
1Presenza di foglie di forma diversa  sulla stessa pianta (edera, leccio),dovuto a cause di natura genetica o ambientale(ad es. alla diversa esposizione delle stesse alle radiazioni solari).
- 0Dicesi di:
Popolazione, pianta che ha fiori di piu' tipi(ad es. ermafroditi e unisessuali,o carpellati e staminati)sullo stesso individuo.
Impollinazione quando avviene tra due fiori diversi della stessa specie(sin. impollinazione incrociata).
Gametogamia quando la fusione avviene tra due gameti con dimensioni leggermente diverse (micro e macrogameti).
1Dicesi di verticilli fiorali che hanno un numero di elementi differente.
Se al contrario portano lo stesso numero di pezzi sono detti isomeri o omomeri.
1Con differente forma. Si dice delle foglie primarie se diverse da quelle definitive.
1Frutto che contiene semi tra loro nettamente differenti e anche
frutti tra loro differenti nel medesimo individuo.
4Fenomeno presente in alcune specie che mostrano individui con fiori longistili (con stami corti inseriti a metà del tubo corollino e stilo allungato con stimma visibile e sporgente oltre questo), e individui con fiori brevistili ( con stami inseriti e visibili all’apice del tubo corollino e stilo lungo circa la metà di questo).
L’eterostilia si riscontra ad es. in alcune specie del genere Primula L., Pulmonaria L. e viene interpretata come un modo per favorire la fecondazione incrociata.
- 0Fenomeno per cui alcuni organi fiorali si dispongono in modo anomalo o invertito, rispetto alla loro posizione classica.
1Dicesi di infiorescenza composta risultante dalla combinazione di infiorescenze di tipo diverso.
- 0Dicesi di organismo che non può vivere senza una fonte esterna di alimenti organici non essendo in grado di sintetizzarli a partire da sostanze inorganiche.
Sono eterotrofi la grande maggioranza dei tipi di organismi presenti sulla terra: tutti gli animali, la maggior parte dei batteri, i protozoi e i funghi.
Sono invece autotrofe la maggior parte delle piante che riescono a sintetizzare sostanze organiche a partire dalle inorganiche con l'ausilio della funzione clorofilliana.
- 0Dicesi del legno delle dicotiledoni costituito da diversi tipi di cellule (vasi conduttori, fibre di sostegno e cellule parenchimatiche).
- 0Gas incolore, di gradevole odore, che partecipa a diversi processi della vita di organi vegetali quali: maturazione dei frutti carnosi, sviluppo dei germogli, caduta delle foglie ecc.
1Dicesi di un fiore con 7 stami (es: castagna d’india).
1Termine che secondo Hickey, L. J. 1973, definisce la nervatura delle foglie pennate Camptodrome,con i nervi secondari incurvati, che diminuiscono gradualmente verso l'alto vicino al margine, diventando indistinti.
- 0Dicesi di un organismo o delle sue cellule quando queste sono dotate di un nucleo ben definito e delimitato da una membrana (involucro nucleare) che lo isola dal citoplasma. Nel nucleo è racchiuso il materiale genetico (DNA) che controlla le funzioni vitali della cellula.
Gli eucarioti sono uno dei due domini in cui si dividono i viventi del quale fanno parte protisti, piante, funghi e animali.
- 0Vengono così chiamati i frutti delle Angiosperme
- 0Si dice di foglia che orienta la lamina in modo tale da ricevere il massimo della luce diffusa come le foglie della parte interna della chioma di un albero latifoglio.
- 0Prefisso che nelle parole composte ha il significato di vasto, largo, ampio.
- 0Organismo che ben sopporta notevoli variazioni di temperatura dell'ambiente.
Si contrappone a stenotermo.
- 0Che ha distribuzione mediterranea con inclusione di gran parte dell’Europa.
- 0Dicesi di distribuzione di specie diffuse in Europa e in W Asia e Africa settentrionale.
- 0Dicesi di habitat, in particolare di suoli o di acque, che sono ricchi di sali minerali o adeguatamente forniti di sostanze nutritive.
- 0Progressivo aumento di elementi nutritivi in un ambiente, che in ambito acquatico provoca un abnorme sviluppo di alghe, con conseguenze spesso deleterie per l’ambiente stesso.
- 0Sviluppo progressivo o passaggio graduale di una specie vivente (animale o vegetale) da una forma più semplice ad una più complessa, a causa dell'influenza di circostanze ambientali e di vita (teoria di j. B. Lamarck) o a causa di una selezione naturale .
- 0Dicesi di stipola inserita sul fusto o sul ramo anziché sul picciolo della foglia.
- 0Dicesi di vegetazione che si sviluppa in una determinata zona di un territorio grazie alla presenza di particolari condizioni climatiche (Microclima), differenti da quelle generali del territorio in oggetto.
- 0Fenomeno che si manifesta nelle piante, per insufficienza o mancanza di luce, che a causa della ridotta o assente attività fotosintetica, presentano schiarimento e imbianchimento delle parti verdi, crescita ridotta, allungamento degli internodi e scarsi tessuti meccanici di sostegno.


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