Glossario dei termini botanici
(a cura di Giuliano Salvai e Giovanni Dose)


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1Frutto del faggio
1A forma di falce.
- 0Costa rocciosa costituita da pareti quasi verticali a picco sul mare. Attualmente con questo termine viene anche usato indipendentemente che ci sia o no il mare sottostante.
1(o frutti complessi).Sono quei frutti che derivano oltre che dalla trasformazione dell’ovario, anche da quella di altri organi (ricettacolo, calice, brattee involucrali).
Come ad es. pera, mela, banana, fragola, zucca, melograno, cinorrodo, ecc.
- 0Diaframmi di origine placentare che nelle Brassicaceae dividono in due parti l'ovario e quindi la siliqua e la siliquetta. (Vedi replo)
- 0Categoria tassonomica che raggruppa più generi aventi alcuni caratteri in comune.
Nella suddivisione sistematica viene subito dopo l’ “ordine” ed è seguita dal "genere".
- 0Secondo il sistema Raunkiær sono piante terrestri le cui gemme ed i cui apici vegetativi ,destinati a sopravvivere alla stagione avversa, si elevano al di sopra del suolo (almeno ad una altezza maggiore di 30 cm) su fusti persistenti per vari anni.
Sono alberi e arbusti che vegetano prevalentemente in ambienti caldo-umidi, dove le gemme richiedono poca protezione e rappresentano il 47% della flora mondiale.
Si distinguono in:
P caesp = Fanerofite cespugliose. Piante legnose con portamento cespuglioso.
P ep = Fanerofite epifite. Piante che si sviluppano su altre, ma senza esserne parassite.
P lian = Fanerofite lianose. Piante legnose incapaci di reggersi da sole e quindi con portamento rampicante.
P rept = Fanerofite striscianti. Piante legnose con portamento aderente al substrato.
P scap = Fanerofite arboree. Piante legnose con portamento arboreo.
P succ = Fanerofite succulente. Piante legnose con organi adattati a funzionare da riserve d'acqua.
NP = Nano-Fanerofite. Piante legnose con portamento arbustivo, alte fino a 2 m
- 0Divisione(o sopradivisione o sottoregno,a seconda degli Autori)delle piante superiori,caratterizzate dalla presenza degli organi di riproduzione (fiori o semi) visibili.Si divide nelle due sottodivisioni(o divisioni) delle Gimnosperme e Angiosperme.
1Organo cosparso di peli bianchi, corti, in genere ramoso-stellati, da sembrare ricoperto da polvere bianca, simile a farina.
- 0Dall'osservazione dei climogrammi di Bagnouls e Gaussen, riportati nell'atlante dei climogrammi mondiali di WALTER & LIETH, autori del poderoso lavoro scientifico tra i più importanti che siano mai stati fatti.
Lo schema riguarda le formazioni vegetali italiane e le corrispondenti fasce vegetazionali.
1. praterie alpine ------->fascia alpina o alpica
2. arbusteti subalpini----->fascia subalpina o subalpica
3. formazioni altimediterranee ----->fascia irano-nevadense
4. foreste di conifere oroboreali ---->fascia oroboreale
5. foreste di conifere temperate ----->distribuite in più fasce
6. faggete -------->fasce orosubatlantica e colchica
7. querceti misti caducifogli ---->fasce sudalpina, padana, submediterranea e supramediterranea
8. castagneti ----->distribuiti in più fasce
9. boschi e macchie mediterranee ---->fascia mediterranea
10. boschi e arbusteti igrofili ----->distribuiti in più fasce.
Per approfondimenti circa le singole fasce leggi l'articolo di Graziano Propetto: che trovi qui
2Organi di piccole dimensioni disposti a fascio, come ad es.
foglie aghiformi riunite insieme da una guaina basale,
o fiori raggruppati in una cima contratta.
5Fenomeno per cui il tronco, i tralci, i piccioli sono anomalamente appiattiti o ramificati dovuto ad un accrescimento irregolare, determinato da ferite, spesso indotte da erbivori, insetti, shock termici, ma anche funghi o altri fattori che provocano alterazioni sul meristema (= tessuto in via di differenziazione).In alcuni casi(ad es. Celosia)pare sia ereditaria.
2Dal latino fasciculus = piccolo fascio:
a) dicesi di radici laterali, numerose e aventi per lo più tutte lo stesso sviluppo, tali da eguagliare quella principale simulandone così altrettante principali (sin. Radice omorrizica). Sono tipiche delle Monocotiledoni.
b) Dicesi anche di fiori riuniti in mazzetti, che partono dallo stesso punto (Cercis siliquastrum),
c) ed anche di foglie riunite in fascetti come quelle del Pinus.
1Portamento di un albero con chioma caratteristicamente conica, formata da rami più o meno della stessa lunghezza, strettamente appressati al fusto (portamento eretto e colonnare), come il pioppo cipressino (Populus nigra var. Italica).
- 0Condizione dell'ambiente che, in una data stazione o regione interviene principalmente per limitare lo sviluppo di una pianta, di una specie, o anche di tutta la vegetazione, come la temperatura, l’acqua, la composizione del terreno ecc.
- 0(o Gola) in un calice o in una corolla è il punto in cui il lembo si restringe per diventare tubolare.
- 0Fusione di due gameti di sesso diverso, da cui si origina un nuovo individuo.
1Piante vascolari generalmente perenni(poche annuali), prive di semi, che si riproducono per mezzo di spore, appartenenti alla divisione delle Pteridofite,termine quest'ultimo riconosciuto oggigiorno come Polifiletico da molti sistematici,i quali preferiscono separare Licopodi,Selaginelle e Isoetes all'interno di una sottodivisione Lycophytina(comprensiva delle specie fossili) e il resto delle felci e delle piante con semi(Angiosperme e Gymnosperme delle passate classificazioni)ben separate all'interno della sottodivisione Euphyllophytina.La divisione Tracheophyta(piante vascolari)raggruppa le due sottodivisioni.Questi raggruppamenti sono tuttavia in uno stato di flusso e privi di unanime consenso.Comunemente parlando,quando ci si riferisce al termine felce,s'intende una pianta con caratteristiche simili a quelle riportate in foto.
1(o Sughero) Tessuto protettivo secondario della corteccia, prodotto dal fellogeno,ed esternamente ad esso,in un fusto o radice.
- 0Tessuto secondario parenchimatoso protettivo prodotto dal fellogeno in un fusto o radice.Si trova nella corteccia in uno strato immediatamente sottostante al fellogeno stesso.
- 0Particolare tessuto meristematico secondario delle spermatofite,detto anche cambio subero-fellodermico, facente parte della corteccia, che produce verso l'esterno il sughero e verso l'interno il felloderma , entrambi tessuti protettori esterni della pianta.
- 0Si dice di una pianta o di un organo che produce unicamente ovuli.
- 0In botanica è la parte dell'ecologia che studia il mutamento e lo sviluppo di organismi vegetali nel corso dell'anno, in relazione all'ambiente.
- 0Dicesi di un individuo vivente l'apparenza e costituzione fisica del suo organismo, l'insieme cioè dei suoi caratteri morfologici.
Il termine indica alternativamente anche la manifestazione di un singolo tratto somatico o carattere, come il colore o l'altezza.
1Color ferrigno, ruggine del ferro.
- 0Dicesi di pianta o parte di essa che contiene o produce elementi riproduttivi, capaci di originare un nuovo individuo.
1(o lobata) dicesi di foglia, sepalo o brattea, che ha il lembo con incisioni minori della distanza tra nervo centrale e contorno della foglia, quindi meno di 1/4 della larghezza della foglia.
- 0a) Ispessimento di una parete sottile
b) Somigliante ad una fibra delicata.
1Dicesi di foglia o brattea con incisioni del lembo che raggiungono la metà della distanza tra nervo centrale e contorno della foglia, quindi misurano 1/4 della larghezza della foglia
1Pedicello dello stame, solitamente, allungato  e sottile, che sostiene l’antera.
1a) Filiforme, delicato come un filamento
b) Formato da o con filamenti
- 0Di un albero, fusto, ramo o foglia cresciuto eccezionalmente lungo e sottile, restando debole e di colore chiaro, generalmente per l'effetto dell'eccessiva densità del popolamento o di altri fattori ambientali.
1Dicesi di foglia o altro organo fine, sottile, allungato come un filo e a sezione cilindrica (foglie di Foeniculum vulgare)
1Brattea involucrale di un capolino (specialmente nelle Asteraceae = Compositae).
1Fusto appiattito e verde, ricco in clorofilla e che svolge azione fotosintetica al posto delle foglie.
2Picciolo appiattito e trasformato a mo'di lamina fogliare, della quale ha anche la funzione.(Comune in molte specie di Acacia)
- 0Termine generico per indicare ogni struttura riferibile ad una foglia (spine, cirri, stipole, perule ecc.).
1Generalmente parlando,avente una base fogliosa.Dicesi di piante con foglie basali presenti, vive e funzionanti, al momento dell'antesi.
- 0Termine usato per indicare la caduta delle foglie.
- 0Disposizione delle foglie su di un ramo. Può essere sparsa, opposta, distica, verticillata ecc.
- 0La storia del processo evolutivo subito dalle specie e dagli altri gruppi sistematici dal momento della loro apparizione sulla terra.
1(o Sfrangiato) Dicesi di un organo col margine laciniato, sfrangiato, per la divisione della zona marginale in segmenti filamentosi, fini e paralleli.
- 0Che cresce su sterco o letame.
1Con indumento di peli flaccidi che formano glomeruli o fiocchi irregolari, facilmente staccabili.
1Organo delle Angiosperme che contiene l'apparato riproduttore della pianta (androceo e/o gineceo).
Generalmente le piante superiori hanno fiori ermafroditi, in cui sono presenti contemporaneamente organi maschili e organi femminili, ma in alcuni casi i sessi sono separati, infatti le piante dioiche (ortica, luppolo) portano fiori maschili e femminili su piante diverse e le piante monoiche (cocomero asinino) portano i fiori di ambo i sessi sulla stessa pianta.
2(o Flosculo) Fiore piccolo, attinomorfo e tubuloso, con corolla simpetala, tipico delle infiorescenze a capolino (Asteraceae) dove sono posti centralmente
(sin. = Fiore tubuloso).
2È il fiore tipico delle Asteraceae,posto al margine del ricettacolo, che presenta una corolla lineare, allungata, molto svasata e tronca, simile a un petalo. (sin. Fiore ligulato).
1Originato da una trasformazione morfologica di alcune parti del fiore, ad esempio per metamorfosi degli stami a petali, o anche per duplicazione dei petali stessi.
E' un fenomeno molto frequente nelle piante ornamentali.
1Dicesi di frutto secco (capsula) deiscente secondo fenditure longitudinali dall'apice alla base, regolari o irregolari.
1Dicesi di un fusto, foglia o picciolo cavo all'interno, simile ad un tubo.
(Allium schoenoprasum)
- 0[dal greco phytón = pianta]. Primo e ultimo elemento di parole composte della terminologia col significato di “pianta” .
- 0Cromoproteina verde-blu presente negli organi vegetali, che ha funzione di regolare alcuni processi fisiologici come l'induzione all'antesi, la germinazione dei semi ecc.
- 0Insetto che si nutre di vegetali.
- 0Ormoni che governano i processi connessi con la crescita e lo sviluppo delle piante, quali ad es. Auxina, gibberelline, cinetine, etilene ed acido abscissico.
- 0Scienza che studia le relazioni con l'ambiente e le modificazioni delle comunità vegetali.
1(Nelle piante con apparato radicale Allorrizico). Radice principale che, originando dal colletto, in opposizione al fusto, ha un maggior sviluppo rispetto alle radici secondarie e laterali.
1Dicesi di foglia  a forma di ventaglio.
- 0A forma di frusta
1Epicarpo sottile, variamente colorato e ricco di oli essenziali dell'esperidio(frutto degli agrumi).
1Giallognolo, che vira al giallo
1Leggermente ripiegato, ritorto o sinuoso.
- 0Tessuto vivo, essenzialmente conduttore costituito da un insieme di cellule sovrapposte che formano i tubi cribrosi che trasportano la linfa elaborata dalle foglie al resto della pianta. (sin. = libro, leptoma, cribro).
- 0Le specie vegetali presenti in un determinato territorio.
1Fiore tubuloso, pentamero, attinomorfo, posto centralmente nel capolino delle Asteracee (Composite).
1Dicesi di pianta acquatica o di una parte di essa (foglie, fiori ) che fluttuano sulla superficie dell'acqua.
1(o Nomofillo) Organo aereo generalmente espanso e sottile, di solito verde, che provvede metabolismo (assimilazione, fotosintesi), al bilancio idrico e agli scambi gassosi (respirazione e traspirazione) delle piante superiori.
2Somigliante ad una foglia. Si dice di lobi del calice, sepali, brattee che hanno forma e colore delle foglie.
- 0Emissioni delle foglie.
1Sono le prime foglie che compaiono dopo i cotiledoni; possono essere uguali o diverse da quelle della pianta adulta.
1Ciascuna piccola foglia in cui è divisa foglia composta.
1Follicarium Dumortier (sin. Bifolliculus, Conceptaculum)
Frutto schizocarpico formato da monocarpi simili a follicoli, derivati da carpelli concresciuti nell'ovario che si separano alla maturazione e deiscono lungo la loro sutura ventrale.
2Follicetum Dumortier - Sin. Plurifollicolo, Multifollicolo, Polifollicolo
Frutto multiplo, secco, formato da apocarpi deiscenti, che si aprono lungo una sutura ventrale o dorsale.
E' un aggregato di follicoli.
1Follicle Linnaeus
Frutto secco deiscente, monocarpellare, più o meno allungato che si apre a maturitïà mediante una fenditura longitudinale (generalmente ventrale).
1Folliconum Spjut (sp.nov.)
Frutto composto da numerosi frutticini follicolari, deiscenti, unicarpellari.
1Dicesi di frutto secco deiscente per fenditure irregolari divergenti.
1Diviso,ramificato in parti simili tra loro.
- 0In generale un ecosistema caratterizzato da una copertura di alberi più o meno estesa o densa. Più in particolare una comunità vegetale composta prevalentemente da alberi o da altre piante legnose più o meno accostate.
- 0Associazione di piante varie con le stesse esigenze bio-ecologiche.
Si distinguono secondo l'habitat in formazioni igrofile, xerofile, mesofile, di prateria, forestali,ecc.
- 0Formula che esprime la composizione del fiore con indicazione del numero e del tipo dei suoi verticilli (sepali, petali, stami, carpelli).
Un esempio di formula fiorale delle asteraceae: K 0, C (5), A (5), G 2 infero
dove: K=calice, C=corolla, A=androceo, G=gineceo
- 0Termine utilizzato in Micologia, in particolare nelle Geastraceae per indicare un carpoforo il cui strato miceliare esterno è rimasto nel substrato a formare una specie di coppa sulla quale poggiano le lacinie.
- 0Dicesi della parte più folta di un bosco ed anche di un fossato scosceso scavato dalle acque.
1Scuro, marrone cupo opaco,quasi nero.
- 0Prefisso che nelle parole composte ha significato di luce.
- 0Dicesi di pianta che preferisce il sole e la piena luce.
1(o Eliofobo) Organismo che vive nella semioscurità o nel buio totale, come le piante tipiche del sottobosco, dette anche sciafile.
- 0Dicesi delle manifestazioni animali o vegetali legate al variare del rapporto luce/oscurità nel ciclo giornaliero delle 24 ore.
In relazione al fotoperiodismo le piante si distinguono:
brevidiurne se per fiorire hanno bisogno di un breve periodo di luce (primavera e autunno)
longidiurne se al contrario per fiorire necessitano di un lungo periodo di luce (estate)
neutrodiurne se sono indifferenti alla durata del giorno.
- 0Sintesi di sostanza organica (carboidrati) compiuta da tutte le piante verdi, utilizzando anidride carbonica, acqua, energia luminosa captata dalla clorofilla, con liberazione di ossigeno.
- 0Piante che sfruttando l'energia luminosa (con la fotosintesi clorofilliana) riescono sintetizzare le sostanze nutritizie necessarie per la loro vita.
1Dicesi della reazione degli organi di una pianta, per accrescimento o per posizione, alla direzione della luce; si ha fototropismo positivo quando la risposta è verso la luce, fototropismo negativo quando è in direzione opposta .
1Dicesi di organo (es seme) con molti piccoli incavi o fossette.
- 0Propagazione vegetale della pianta per distacco di alcuni propaguli che sono in grado di dar vita ad un nuovo individuo.
1a) Foglia delle felci
b) Corpo non differenziato che produce i fiori delle Lemnaceae.
- 0Che diventa arbustivo.
1(Sin. arbusto ) Pianta legnosa, perenne, non eccessivamente sviluppata in altezza, molto ramificata fin dal basso e spesso con più fusti originati però da un ceppo comune.
1Dall'aspetto di frutice.
- 0(Antocarpi, Falsi frutti)Frutti che hanno il pericarpo (derivato dall'ovario) unito con altre parti fiorali che hanno avuto un marcato sviluppo dopo la fertilizzazione e la cui trasfomazione puo' essere utile per la disseminazione.
- 0Vedi frutti multipli(secondo Spjut)
1Sono i frutti che hanno il pericarpo o una sua parte polposa e succulenta che si manifesta in un endocarpo carnoso come nelle bacche, peponidi, ed esperidi (da ovari pluricarpellari sincarpici contenenti di solito più semi), o in un endocarpo scleroso come nelle drupe o frutti con nocciolo (da ovari che generalmente contengono un solo seme).
- 0Sinonimo di Frutti sinantocarpici.
- 0Categoria di frutti secchi che a maturità si aprono secondo varie modalità per consentire l'uscita dei semi.
- 0Categoria di frutti secchi che a maturità rimangono integri fornendo al seme una maggiore protezione.
1(o aggregati)(Spjut 1994) originati dallo sviluppo dell’ovario di un solo fiore che ha il gineceo pluricarpellare apocarpico (con diversi carpelli liberi) ciascuno dei quali darà origine a un frutto semplice e lo stesso fiore svilupperà allora diversi frutti semplici (apocarpi).
1Sono quei frutti che a maturità presentano un pericarpo membranoso o coriaceo solitamente poco sviluppato e che contengono una modesta quantità d’acqua per cui hanno un aspetto asciutto e secco.
- 0Frutti originati dallo sviluppo dell’ovario di un solo fiore che ha il gineceo monocarpellare (con un solo carpello) o sincarpico con più carpelli saldati tra loro, concresciuti e che non si separano a maturità.
1chiamati anche frutti politalamici o infruttescenze o frutti composti derivano dallo sviluppo di tutti i fiori di un’infiorescenza formando una struttura che somiglia ad un unico frutto, originati dall’ovario di ciascun fiore con a volte la partecipazione di altri elementi fiorali che si saldano tra loro per formare un'unica struttura.
- 0Più propriamente detti Pericarpi riferito a frutti che hanno solo origine carpellare, derivano cioè, solo dall'ovario senza altre parti fiorali connesse.
In contrapposizione ai Falsi frutti detti anche Antocarpi che derivano dal pericarpo con altre parti fiorali sviluppate dopo la fertilizzazione e utili per la disseminazione.
2(Sin. Pericarpo) Dopo l’impollinazione dell’ovulo l’ovario matura, crescendo e si trasforma in frutto che ha la funzione di proteggere e di contribuire alla dispersione dei semi in esso contenuti, che si sono il prodotto della fecondazione dell’ovulo.
Il frutto può distinguersi in tre parti in funzione del tessuto di origine:
- Il epicarpo (detto anche esocarpo) che deriva dall'epidermide dell'ovario e costituisce la parte esterna del frutto
- Il mesocarpo che deriva dal parenchima della parete dell'ovario;
- L'endocarpo che deriva dall'epidermide interna.

Per approfondire l'argomento, vedasi:
http://www.actaplantarum.org/morfologia/Frutti.htm
1Dicesi di radici avventizie che partono dai rami per raggiungere il terreno paludoso. Chiamate anche radici a trampolo o radici colonnari hanno il compito di puntellare la pianta, ed anche sollevarla per tenere ossigenato il tronco in caso di alta marea, una volta penetrate nel terreno svolgono anche le normali funzioni di assorbimento.
1Bronzeo, giallo rossastro, giallo-brunastro.
- 0Rivestimento nerastro che ricopre le foglie o altre parti di una pianta provocata dai funghi saprofiti che vegetano sulle secrezioni di insetti oppure provocata da funghi che attaccano piante già indebolite o che si sviluppano in determinate condizioni avverse.
1Peduncolo che collega l'ovulo nella sua parte calazale alla placenta dell' ovario con funzione di conduzione e sostegno.
- 0A forma di corda.
1A forma di fuso, con la massima larghezza al centro (più di tre volte minore della lunghezza) che si restringe a entrambe le estremità.
1Parte della pianta che porta le foglie ed i fiori e stabilisce il loro collegamento con le radici: contiene i vasi conduttori per l'acqua, i sali nutritizi e gli assimilati.
In relazione al suo sviluppo e alla consistenza dei tessuti il fusto può essere:
a)erbaceo se i suoi tessuti non sono lignificati, e si dice:
- stelo se porta foglie e fiori, ed è tipico delle erbe;
- culmo è tipico delle Graminacee, (cereali), fusto cavo all'interno a livello degli internodi, ma molto resistente, con molti nodi;
- scapo fusto senza foglie e rami, porta solo i fiori terminali (Tulipano).
b)legnoso che a sua volta può essere:
- suffruticoso se è ramificato sin dalla base ma i suoi rami sono lignificati solo alla base, mentre quelli superiori rimangono erbacei,(Rosa)
- arbustivo o cespuglioso se è ramificato sino dalla base e non raggiunge i 5 m. in altezza (Biancospino)
- arboreo se ha le ramificazioni che iniziano ad una certa altezza e supera i 5 m. (Castagno, Faggio ecc)
1Fusto che cresce attaccato al terreno, simile a un basso cespuglio.
1Fusto che per sostenersi si avvolge intorno ad un sostegno.


Acta Plantarum - un progetto "open source" per lo studio della flora italiana


Pagina realizzata da Giovanni Dose © actaplantarum.org