Glossario dei termini botanici
(a cura di Giuliano Salvai e Giovanni Dose)


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- 0Copertura della superficie del suolo, sia naturale, o artificiale, che viene applicata sul letto di semina in vivaio.
1Dicesi di pianta con fusto corto e tozzo, ingrossato alla base, senza o con poche ramificazioni, spesso spinescente e fotosintetico.(Genere Pachypodium).
- 0Ciascuna delle facce di un organo laminare. (Es. la lamina di una foglia).
1Minuscole lamine più o meno traslucide, di diversa forma e consistenza, presenti nei ricettacoli dei capolini di molte Asteraceae e Dipsacaceae, che dividono o separano i fiorellini, i semi o gli acheni.
2Protuberanza del labbro inferiore della corolla personata, che ottura la fauce (tubo della corolla) per incontrarsi col labbro superiore.
2a) Brattea fertile, la più interna, tipica delle Poaceae (Graminacee), che racchiude il fiore.
b) Squama interfiorale del ricettacolo delle Asteraceae che rappresenta la brattea del singolo fiorellino(paglietta).
c) Squame sottili che avvolgono fusto e rachide di molte felci.
- 0Provvisto di palee
- 0E' la più estesa delle otto divisioni,secondo Udvardy, (ecozone) fitogeografiche che dividono la superficie terrestre. Include l'Europa, l'Asia a nord dell' Himalaya, l'Africa settentrionale e la zona nord e centrale della penisola arabica.
1E' un particolare endemismo che si verifica quando specie antiche (paleo), isolate sistematicamente, monofiletiche, sopravvivono in un areale ristretto che spesso è un relitto di un areale pregresso molto più ampio.Con il Patroendemismo rappresenta la componente conservatrice dell'endemismo.
- 0Relativo alla divisione fitogeografica(Regno) compresa entro i tropici e che abbraccia Africa, Regione Indomalesiana e Polinesia.
1Termine che secondo Hickey, L. J. 1973, definisce la nervatura della foglia con le vene primarie che divergono in una serie di ramificazioni dicotomiche, avendo uno o più punti di ramificazione sopra il punto più basso. (Platanus)

Secondo la posizione del primo punto di radiazione della nervatura primaria la nervatura fogliare può essere
basale o soprabasale,
secondo il suo sviluppo può essere:
1- perfetta quando la ramificazione delle nervature laterali ricoprono almeno 2/3 dell'area della lamina e sarà
marginale se i nervi raggiungono il margine
reticolata se i nervi non raggiungono il margine
2- Imperfetta quando i nervi della nervatura laterale primaria coprono meno di 2/3 dell'area della lamina ed anch'essa sarà marginale o reticolata
3- Flabellata quando molti nervi basali divergono radialmente dall'angolo in basso e si espandono apicalmente.
1(Dal greco παλύνειν spargere e λόγος discorso, studio) è la scienza che studia il polline e altri elementi biologici microscopici (spore di muschi, licopodi e felci, spore e parti fungine, cisti algali), ovunque si trovino , nello spazio e nel tempo.
1Dicesi tessuto a palizzata, quel tessuto fogliare ricco di cloroplasti, che lo rendono particolarmente adatto all'assimilazione, posto immediatamente sotto all'epidermide della pagina superiore della foglia unifacciale.
Nelle foglie bifacciali le palizzate sono due.
1(o Palmatolobata) Dicesi della forma della foglia quando il lembo è suddiviso in più lobi disposti a ventaglio, come le dita di una mano.
1(sin. Palmatofesso) Dicesi della forma e del margine della foglia quando il lembo è suddiviso in più lobi disposti a ventaglio separati da un' incisione che raggiunge circa metà della distanza tra il margine e il picciolo.
1(o Palmatosetta) Foglia composta in cui le foglioline inserite sullo stesso punto del picciolo, si divergono a ventaglio.
- 0(o Palmato) Dicesi della forma e del margine della foglia quando il lembo è suddiviso in più lobi arrotondati o acuti, disposti a ventaglio.
1Riferito alla forma ed al margine della foglia quando il lembo è suddiviso in più lobi disposti a ventaglio separati da un' incisione che si spinge oltre metà della lamina, quasi fino alla nervatura centrale.
- 0(o Palmatocomposto) Foglia palmata con divisioni che arrivamo al picciolo.
1Foglia con nervature principali che hanno lo stesso punto di origine e disposte come le dita divaricate di una mano.
1Dicesi di specie che vegetano in un substrato paludoso o acquitrinoso.
1A forma di violino o di chitarra, cioè oblunga con due incavi verso la metà dei lati opposti.
1Dicesi di foglia che orienta la lamina onde evitare l'irraggiamento diretto del sole. (es. Lactuca serriola)
2(o Panicolato) A forma di pannocchia o che ha l'aspetto di pannocchia, ovvero, infiorescenza composta di forma piramidale formata da racemi di racemi semplici che divengono via via più brevi verso l’apice.
Esempio: infiorescenza di Ailanthus altissima, Agave americana, ecc.
1( o Tirso o Grappolo o Racemo composto) Infiorescenza composta, definita, è un racemo in cui lungo l'asse principale, invece di singoli pedicelli fiorali, si inseriscono assi laterali ramificati a racemo (Melilotus officinalis), a spiga (Echinochloa crusgalli) , a capolino (Petasites albus) a corimbo (Sambucus nigra) o ad altre infiorescenze e ogni ramificazione è sempre più breve di quella da cui deriva.
- 0Che vegeta in tutte le regioni tropicali.
1Corolla caratteristica delle Fabaceae (Papilionaceae) che somiglia ad una farfalla, costituita da cinque petali ineguali:
uno superiore generalmente piu' grande ed eretto chiamato vessillo;
due laterali dette ali; e
due inferiori piu' o meno saldati tra loro oppure liberi che formano la carena.
- 0Protuberanza epidermica unicellulare che ha la forma di un pelo piuttosto corto, conico, arrotondato all'apice che conferisce un aspetto vellutato ad alcuni petali e foglie.
1Organo rivestito da papille.
1Poco spesso e della consistenza della carta.
2Appendice piumosa leggera o squamosa che, a guisa di pennacchio, corona superiormente alcuni frutti e alcuni semi, per favorirne la dispersione.
- 0Protuberanza epidermica succulenta o piccola vescica con liquido acquoso.
- 0Prefisso di solito usato col significato di somigliante a..., affine a...
1Dicesi di organo laminare più lungo che largo con base allargata e la parte superiore simile a un mezzo uovo, come le foglie del Marrubio.
1Dicesi di ovario o frutto sincarpico che ha i carpelli senza setti, cioè concresciuti soltanto lungo i margini.
In questo caso le placente sono inserite sulla parete dell'ovario (Placentazione parietale come si verifica nelle Orchidaceae, Violaceae, Passifloraceae e Cucurbitaceae.
3(o Corona) Complesso di appendici laminari di alcuni fiori con forme diverse, che congiuntamente formano una corona poste alla fauce del perigonio (Narcissus), o della corolla (Silene flos_cuculi).
A volte anche libere e separate dai petali (Passiflora).
1E' la capacità delle foglie di orientarsi parallelamente ai raggi solari, per limitare l'insolazione diretta (es.Lactuca serriola)
1Dicesi in tassonomia( di orientazione cladistica) di gruppi sistematici, che, pur derivando da un progenitore comune, comprendono solo, ma non tutti i discendenti di quel progenitore.
- 0Elemento sterile tra i fertili.
Nei funghi, ifa sterile di protezione, più o meno ingrossata all'estremità, frammista alle ife sporigene.
Nei muschi e nelle felci, ciascuno dei corpi lunghi sterili che hanno funzione protettiva degli apparati riproduttivi tra i quali si collocano.
1Dicesi di una foglia in cui le nervature hanno tutte un decorso parallelo tra loro e percorrono la foglia per il lungo confluendo all'apice.
(Quasi tutte le monocotiledoni)
2Termine che secondo Hickey, L. J. 1973, definisce la nervatura della foglia con due o più nervature primarie che dalla base corrono parallele all'apice della foglia, dove convergono. (Plantago)
1dicesi del disco nettarifero di alcune Tamarix diviso in 4 o 5 lobi con l'apice tronco dal quale si dipartono gli stami (T. dalmatica ).
1Dicesi di specie o popolazioni che vegetano in aree contigue che non si sovrappongono o che si sovrappongono soltanto marginalmente.
1Organismo che vive sfruttando un altro organismo.
In botanica si distinguono:
Parassiti parziali o emiparassiti che svolgono la funzione clorofilliana assorbendo acqua e sostanze organiche dall'ospite,
Parassiti completi o obbligati o oloparassiti che traggono dall'ospite tutto il nutrimento.
- 0 Dicesi in tassonomia di un esemplare non formalmente designato come tipo nomenclaturale dall'autore di un taxon ma tuttavia semplicemente citato nella descrizione originale del taxon,solo quando nella suddetta descrizione l'autore aveva designato un singolo esemplare come tipo (olotipo) o piu' esemplari come tipi (sintipi). Nel caso pero' in cui l'autore non aveva designato un singolo tipo e neppure designato due o piu' esemplari citati come tipi,allora tutti gli esemplari della pubblicazione sono da considerarsi sintipi e in questo caso non puo' esistere un paratipo.
1Tessuto adulto, definitivo, ove hanno sede le funzioni vegetative più importanti della pianta:
parenchima clorofilliano, parenchima di riserva, parenchima conduttore, parenchima aerifero, ecc.
- 0Pertinente o relativo ai padri o ai parenti.
Negli ibridi si dice di uno o entrambi i genitori.
- 0Che si riferisce alla parete.
Deiscenza parietale relativa ai carpelli che di aprono con due fenditure, una per ciascun lato della sutura.
Placentazione parietale è un tipo di inserzione degli ovuli sulla parete dell'ovario (Capparaceae).
1Riferito ad una foglia composta, con due o più paia di foglioline disposte a coppie ai lati della nervatura centrale, che termina fino all'apice con le foglioline appaiate.
- 0Sono le piante che producono frutti senza semi (apireni) o con semi sterili, cioè senza impollinazione.
Banane, fichi, arance, ecc.
- 0Riproduzione con sviluppo di un embrione da una cellula uovo senza la fecondazione.
1Dicesi del margine di una foglia, petali, sepali o brattee, quando il contorno presenta delle incisioni strette e profonde più di 1/4 della larghezza della foglia, senza tuttavia arrivare al nervo centrale (rachide).
In tal modo il margine risulterà diviso in più parti secondo il numero delle incisioni e si dirà bipartito, tripartito ecc.
- 0Frutti o semi di alberi di un bosco considerati come alimento per il pascolo; in particolare la pasciona di ghiande della quercia e la pasciona di faggiole del faggio.
1Organo che forma un angolo quasi retto rispetto al supporto sul quale è inserito .
- 0Particolare endemismo che riguarda taxa ad areale ristretto che nel territorio dato si sono mantenuti diploidi, mentre nelle regioni vicine hanno originato taxa corrispondenti poliploidi ad areale molto piu'vasto.Assieme al Paleoendemismo rappresenta la componente conservatrice dell' endemismo.
1Dicesi di infiorescenza con pochi fiori.
- 0Fioritura precoce in alcune piante che, per particolari condizioni ambientali sfavorevoli di clima, habitat ecc., riducono la durata della stagione vegetativa.
2(o Pedatinervia) Foglia con lamina profondamente divisa in 3 segmenti principali più o meno paralleli, dei quali il mediano è libero e intero mentre i laterali sono ulteriormente divisi in segmenti più o meno uniti alla base.
- 0Foglia pedatinervia con il lembo diviso.
- 0Foglia pedatinervia che ha il lembo con divisioni che non raggiungono la metà tra il margine della lamina e i nervi laterali
- 0Foglia pedatinervia con divisioni che superano la metà della distanza tra il margine e i nervi laterali.
- 0Foglia pedatinervia con divisioni del lembo che arrivano alle nervature laterali.
- 0Ultimo peduncolo che sostiene il fiore nell'infiorescenza.
- 0Fruttificazione precoce di alcune piante dovuta a particolari condizioni sfavorevoli che limitano la loro vita vegetativa.
- 0Formazione del suolo attraverso processi di trasformazione, disgregazione, erosione, accumulo dovuti al clima, tempo, esseri viventi ecc.
- 0Scienza che studia il suolo.
- 0Che presenta il peduncolo (cfr. Peduncolo).
- 0Porzione di un ramo, sottile, di natura caulinare, che nella pianta sostiene il fiore o l’intera infiorescenza.
- 0Ambiente o organismo proprio del mare aperto.
5(o Tricomi ) Estroflessioni delle cellule epidermiche che possono essere uni o pluricellulari, semplici o ramificate, di varie dimensioni e svolgere funzioni diverse: protettive di difesa (peli urticanti), protettive dai raggi solari e di controllo della traspirazione (peli ricoprenti), di secrezione (peli ghiandolari) di assorbimento (peli radicali), di disseminazione nel frutto e nel seme, ecc
Tipi di pelo:
- Unicellulari costituiti da una sola cellula, quindi continui, non articolati o
- Pluricellulari costituiti da più cellule e quindi, se osservati al microscopio, divisi in articoli:
- Piumosi (con brevi ramificazioni laterali)
- Ramificati
- Medifissi o a navetta, a compasso (sostenuti nella parte mediana da un pedicello più o meno evidente che li divide in due branche più o meno parallele alla superficie su cui i peli sono inseriti)
- Stellati (ramificati a forma di stella).
- Semplici (non ramificati),
Alcuni peli semplici possono essere:
- Uncinati all'apice, dando alla pianta una consistenza ruvida al tatto.
- Urticanti peli fragili e ripieni di una sostanza urticante (genere urtica)
- Ghiandolari: sono in realtà ghiandole portate da lunghi peduncoli simili a peli ingrossati all'apice a mo' di spillo.
- Cistolitici che sono setole ricche di calcare che rendono la superficie molto ruvida.
E ancora la loro disposizione nel fusto, nei rami, e nei peduncoli può essere:
olotrica se sono distribuiti regolarmente in tutta la superficie
goniotrica se sono posizionati sugli angoli
anfitrica se sono disposti in modo alterno su facce opposte.
- 0Lunghe estroflessioni delle cellule più esterne della radice, che permettono alla radice stessa di aumentare notevolmente la capacità di assorbimento di acqua e sali minerali.
- 0Trasparente, traslucido, ialino.
- 0Pianta acquatica radicante nel fango.
- 0Mutazione con produzione di fiori attinomorfi, in alcune piante (ad es.Linaria), che normalmente hanno fiori zigomorfi.
1Si dice di un organo laminare a forma di scudo, sostenuto nella sua parte centrale da un peduncolo.
2Dicesi della foglia con le nervature che si diramano dal centro della lamina in cui è inserito il picciolo, come i raggi di una ruota.
- 0Che pende.
- 0Che ha la forma di o che termina come un pennello, come l'apice di piante con ciuffo di foglie erette e strette o anche come gli stigmi dell'ortica.
1Riferito a foglie che presentano nervature pennate e il lembo suddiviso in lobi fino a metà del semi-lembo.
- 0Parola usata come prefisso o suffisso per indicare la disposizione di elementi della foglia (nervature o foglioline) simile a quelle delle barbe di una penna, rispetto alla rachide.
Nelle foglie composte (pennatosette con divisioni che arrivano sino alla rachide, diventando indipendenti e assumendo la forma di piccole foglie disposte sui due lati della nervatura mediana.
Si diranno paripennate se hanno un numero pari di foglioline (es. pisello), imparipennate quando il numero é dispari ( es. robinia, rosa ).
Bipennate sono le foglie composte da foglioline a loro volta pennate.
1Foglie penninervie col lembo diviso in lobi fino a meno della metà del semilembo.
1Foglie lobate sino ad oltre la metà della distanza tra il margine e il nervo mediano.
1Foglie divise sino al nervo mediano; ovvero foglie composte le cui foglioline sono disposte su due file.
1Dicesi della foglia in cui dalla nervatura centrale si distaccano le altre laterali come le barbe di una penna.
1A cinque lobi.
1Dicesi di un fiore o di un suo verticillo (calice o corolla) formato da 5 pezzi.
1Fiore con 5 stami.
2Peponide L.C.Richard - sin, Pepo Gaertner.
Frutto semplice, indeiscente, una sorta di bacca con epicarpo coriaceo o talvolta legnoso, mesocarpo carnoso o succoso ed endocarpo a maturità deliquescente, che deriva da ovario infero;
Es: il frutto della zucca, passiflora, banano, ecc.
- 0Dicesi di piante annue o di foglie che per particolari favorevoli condizioni prolungano per più anni il periodo vegetativo.
Con questo termine vengono indicati anche gli organi vegetali (gemme, bulbi ecc.), che consento alla pianta di sopravvivere per diversi anni (piante perenni) alla stagione avversa.
1Pianta legnosa o erbacea che vive più di due anni grazie alla presenza di radici o di altri organi sotterranei che in primavera, dopo il riposo invernale, permettono alla pianta di rifiorire ancora.
1(o Completo) Dicesi di un fiore con 4 verticilli:
1) calice 2) corolla 3) androceo o stami 4) gineceo o pistillo
1Dicesi delle foglie opposte, connate e concresciute, che avvolgono completamente con la base del lembo il ramo su cui sono inserite, come se il ramo le attraversasse.
1Si dice di alcune foglie che sembrano essere bucherellate, il cui aspetto è dovuto alla trasparenza di alcune ghiandole.
1Parte sterile del fiore costituita da calice e corolla.

Perianzio, perigonio e il fiore, a seconda della presenza o assenza di questi verticilli, sarà:
aclamidato (o nudo), quando manca del calice e della corolla, ossia del perianzio o del perigonio (euforbia, salice, frassino) può ridursi a brattee erbacee (glume erbacee delle Cyperaceae, lodicule membranose delle Poaceae o peli setosi come in Eriophorum sp.).
clamidato (o vestito), se è fornito di almeno uno dei suddetti verticilli, e in questo caso sarà:
- aploclamidato o monoclamidato, se ha un solo verticillo,
- diclamidato o eteroclamidato, se presenta entrambi i verticilli (perianzio). In tal caso il verticillo o i verticilli più esterni, sono chiamati sepali e costituiscono il calice mentre il verticillo o i verticilli più interni costituiscono la corolla e i singoli elementi vengono chiamati petali.
- omeoclamidato o omoclamidato, se i due verticilli sono morfologicamente identici e prende il nome di perigonio, i suoi verticilli sono chiamati tepali. In questo caso potrà essere sepaloide (o calicino) se i suoi verticilli sono verdi o petaloide (o corollino) se i suoi verticilli sono colorati (simili a petali).
1(o Pericarpio). Involucro che circonda i semi, derivante dalla trasformazione delle pareti dell'ovario dopo la fecondazione; è formato da epicarpo o esocarpo, mesocarpo ed endocarpo.
E' il frutto in senso stretto (formato dalla maturazione dell'ovario senza parti aggiuntive)
1Parte più esterna del cilindro centrale, immediatamente sotto lendoderma, nella struttura primaria del caule e della radice, dal quale si originano le radici laterali.
- 0che ha orientamento parallelo alla superficie.
- 0E' formato dagli strati (felloderma, fellogeno[cambio subero-fellodermico] e fellema[sughero]) che sostituiscono l'epidermide come copertura impermeabile del fusto, delle radici e dei rami più grossi.
1Fiore con i verticilli fiorali inseriti all'incirca alla stessa altezza sopra una struttura (ipanzio) che circonda l'ovario, ma e' libera da esso, derivata in parte dal ricettacolo e in parte dagli stessi calice,corolla e stami .
1Involucro fiorale (come il perianzio vedi lemma) nel quale però non sono distinti calice e corolla ed i petali e i sepali sono sostituiti dai tepali. In questo caso potrà essere sepaloide (o calicino) se i due verticilli sono verdi o petaloide (o corollino) se i due verticilli sono colorati (simili a petali).
- 0(Albume nocellare)Tessuto di riserva originato dalla nocella, contenuto nel seme di alcune Angiosperme (pepe), situato all’esterno o da un lato dell’albume normale(=Endosperma secondario).
- 0Struttura che circonda e regola l'apertura di alcuni organi:
nei muschi consente agli sporangi, con movimenti igroscopici, la graduale dispersione delle spore;
Nelle piante carnivore con ascidio, è un anello che circonda l'entrata del tubo digestivo.
1Dicesi del calice o dello stilo o di altro organo che non si stacca a maturità e accompagna il frutto.
Dicesi anche di foglia che può durare piu' cicli vegetativi.
1Riferito alla corolla bilabiata che resta chiusa alla fauce da una particolare sporgenza del labbro inferiore detto palato. (Es. Scrophulariaceae).
2Foglie squamiformi che proteggono le gemme embrionali e che in genere cadono quando le gemme si schiudono.
1Elementi fiorali costituenti la corolla, spesso colorati e profumati. Si trovano più in alto rispetto ai sepali, generalmente sono la parte più appariscente del fiore e hanno un ruolo importante perchè attirano gli animali impollinatori.
2(o petaloide). Riferito a verticilli perianzio (generalmente sepali) che hanno assunto aspetto simile ai petali.
1Dicesi del margine di una foglia, sepali o brattee, quando il contorno presenta delle lamelle molto sottili, ravvicinate simili ai denti di un pettine.
Ma anche delle foglie molto ravvicinate disposte più o meno su un solo piano ai lati del ramo.
- 0Indice della concentrazione di ioni di idrogeno contenuti in una soluzione
In una scala da 0 a 14, al di sotto di pH7 la soluzione è acida, mentre al di sopra è alcalina, essendo pH7 l\'indice di neutralità.
- 0Foglia che presenta il picciolo (cfr. Picciolo).
1Picciolo delle foglioline di una foglia composta.
1Parte sottile e cilindrica della foglia che unisce il lembo o lamina al fusto; quelle prive del picciolo sono dette sessili.
1Dicesi di foglia col lembo ripiegato formante degli angoli come un ventaglio
(Malva sylvestris)
- 0Molecole che hanno la capacità di filtrare la luce, assorbendola o riflettendola nella pianta
i più importanti sono i
Pigmenti fotosintetici (clorofilla, carotenoidi e ficobiline) che catturano l'energia solare necessaria alla fotosintesi.
Altri pigmenti detti flavonoidi hanno il compito di colorare vistosamente il fiore rendendolo visibile agli insetti pronubi.
1Strobilo femminile delle Pinacee dopo la fecondazione .
1(o Cuffia, Caliptra è tessuto parenchimatico a forma di cappuccio che avvolge l'apice vegetativo delle radici, svolgendo una funzione protettiva.
- 0Che porta o produce peli.
1Viene così chiamata nelle felci la prima divisione del rachide della fronda, corrispondente alle foglioline di primo ordine della foglia composta.
1Sono così chiamate le ultime suddivisioni delle foglie delle felci ed anche le foglioline di secondo e terzo ordine delle foglie pennatosette.
- 0Dicesi di frutto con semi, contrapposto a apireno.
- 0Pyridion Mirbtel
è sinonimo di pomo.
Frutto di alcune Rosaceae come Pyrus, Malus, Mespilus , proveniente da ovario infero saldato al ricettacolo accrescente diventato carnoso, è lo stesso tipo di frutto che Linneo ha chiamato pomum.
Vedi "pomo"
1A forma di pera
1Dicesi di pianta che sopravvive o che trae vantaggio dagli incendi, che le fanno perdere le foglie in periodi aridi e ventosi o che ne favoriscono la disseminazione o la germinazione dei semi.
2Pyxidium Ehrhart - Sin. Pisside o Capsula circumscissile
Tipo di capsula che a maturità si apre mediante una fenditura trasversale che provoca il distacco di un coperchietto apicale detto opercolo o anche secondo Spjut, mediante pori apicali o basali di ciascun carpello che si allargano e si uniscono a maturità in un unico poro.
(Es. Amaranthus hybridus (Amaranthaceae); Jeffersonia diphylla (Berberidaceae), Ecballium spp. (Cucurbitacee), Eucalyptus spp. (Myrtaceae), Callistemon spp. (Myrtaceae), Anagallis arvensis (Primulaceae), Hyoscyamus niger (Solanaceae), Reseda spp (Resedaceae). 
2Fiore con i soli organi femmili. (Contrapposto a staminifero che ha solo organi maschili)
1Organo femminile del fiore (gineceo), costituito da uno o piu' carpelli; è distinto in tre parti: ovario, stilo, stimma.
- 0(o Gemmula, Plumula)Piccola gemma dell'embrione localizzata in corrispondenza dell'apice vegetativo, dalla quale deriva il caule, è protetta da uno o due cotiledoni.
2Termine riferito
1) al pappo degli acheni i cui peli sono ramificati o disposti come le barbe laterali di una penna;
2) alla resta, nelle Poacee (ad es. Stipa pennata - ;
3) allo stimma, nelle Poacee ad es..
- 0Area di inserzione degli ovuli nel carpello.
1Posizione della placenta e quindi disposizione degli ovuli nell'ovario.
- 0Sinonimo di Placentazione terminale.
- 0Con le placente disposte al centro,negli angoli dell'asse centrale formato dall'unione dei setti divisori della camera di un ovario pluricarpellare.I semi sono dunque disposti lungo tale asse.
1Tipo di placentazione simile alla centrale libera in cui le placente sono inserite però solo nella parte basale dell'ovario.
1Con le placente disposte su un asse longitudinale al centro dell' ovario composto uniloculare senza che vi sia connessione e continuità tra l'asse e le pareti stesse dell'ovario,cioe' senza la presenza di setti divisori che connettano l'asse centrale alle pareti dell'ovario pluricarpellare (Caryophyllaceae).
- 0Gli ovuli sono dispersi su tutta la superficie interna del carpello(P.laminare-diffusa) od occupano lo spazio tra le nervature mediane e laterali (P. laminare-laterale,il tipo piu' primitivo di placentazione).
1Con le placente sono disposte in corrispondenza dei margini del carpello.
1Con le placente disposte in corrispondenza delle pareti dell'ovario considerato in tutto il suo complesso. Frequente nella subclasse Dillenidae.
1(o apicale) Tipo di placentazione simile alla Centrale libera in cui le placente sono inserite però solo nella parte apicale dell' asse centrale di un gineceo pluricarpellare sincarpico.
- 0Dicesi di un organo con orientamento, portamento, accrescimento, direzione obliqua o trasversale rispetto ad uno stimolo esterno ( gravità, luce, ecc.)
così si dirà:
Plagioeliotropo se lo stimolo è la luce.
Plagiogeotropo se lo stimolo è la gravità.
- 0Insieme di organismi animali o vegetali che vivono sospesi in acqua e vengono trasportati dalle correnti, dal vento o dalle onde.
- 0Si dice di alberi che crescono in pianura in contrapposizione alle piante montane .
1Piantina originata da seme che non ha ancora emesso foglie del tutto simili a quelle della pianta adulta.
- 0Filamento citoplasmatico che attraversa le membrane cellulari per congiungere tra loro, due cellule contigue.
- 0Capacità di una specie ad adattarsi a vivere in ambienti diversi.
- 0Piccoli organi presenti nella cellula vegetale che hanno diverse morfologie e funzioni, nelle cormofite si dividono:
cloroplasti verdi, responsabili della fotosintesi,
leucoplasti incolori con funzione di accumulo soprattutto amido (amidoplasti), lipidi (oleoplasti) o proteine (proteinoplasti),
cromoplasti che accumulano carotenoidi gialli, arancioni e rossi ed hanno funzione vessillare, conferendo quei colori a petali e frutti.
- 0o pleo-. Prefisso di alcuni termini col significato di multi-, pluri-, poli-.
2o Pleocasio, (sin. cima ombrelliforme). Infiorescenza composta definita in cui l'asse principale termina con un fiore sotto al quale sviluppa un verticillo di 3 o più ramificazioni secondarie portanti fiori(è una cima simile ad un'ombrella).
Anche i ciazii di molte specie di euforbia sono pleiocasi, che a loro volta si sviluppano in dicasi o pleiocasi.
- 0Anormale raggruppamento di piu' foglie in corrispondenza del nodo di un ramo. Opposto a Meiofillìa.
- 0Che si compone di più parti del normale.
- 0Propriet?? di cambiare forma, normalmente di organismi semplici, unicellulari.
- 0Da pleíon = molti e anthos = fiore, sinonimo di policarpico, termine usato per indicare il comportamento di piante che fioriscono e fruttificano più volte durante il loro ciclo vegetativo.
- 0Indica un fiore con un numero di verticilli più alto del normale.
- 0Che ha placentazione parietale come Orchidee, Violacee, Passifloracee e Cucurbitacee ecc.
1Dicesi di organo vegetale con pieghe, solchi o scanalature.
Dicesi anche del tipo di prefogliazione che ha nella gemma la foglia con la lamina ripiegata più volte longitudinalmente simile ad un ventaglio.
- 0Sinonimo di Piumetta.
- 0Prefisso usato per indicare più di uno, equivalente a poli-, multi-, pleo-, e si contrappone a uni-, mono-.
- 0Dicesi di ovario formato da più di 2 carpelli. (Contrapposto a unicarpellare e a bicarpellare)
1(o polifollicolo o folliceto) Frutto multicarpellare che si apre lungo la linea di sutura delle foglie carpellari (Aquilegia).
1(o multiloculare)Si dice del frutto, ovario, o qualsiasi altro organo che al suo interno ha molte cavità separate.
- 0Riferito al frutto con più semi. .
1E'sinonimo di poro aerifero o stoma
1(o pneumatodi) Detti anche radici respiratorie;proprie delle piante dei terreni fangosi e acquitrinosi, asfittici con penuria di ossigeno che per poter rifornire di ossigeno le cellule radicali hanno dovuto fornirsi di particolari organi, i pneumatodi o pneumatofori, che risalgono dal substrato, con geotropismo negativo, verso le ramificazioni aeree della pianta. (Taxodium - Mangrovie)
2Polachenario L.C.Richard ex de Candolle - Polachenio).
Frutto schizocarpico, da ovario infero, con monocarpi simili ad acheni, che a maturità  si separano longitudinalmente l'uno dall'altro e rimangono attaccati ad un asse centrale longitudinale (columella o carpoforo), deiscenti o indeiscenti.
E' il frutto delle Apiaceae e delle Geraniaceae.
- 0(o Polachenario) Frutto secco indeiscente, schizocarpico, con i frutticini concresciuti che a maturità si separano longitudinalmente l'uno dall'altro, restando attaccati al carpoforo o alla columella, in mericarpi monocarpellari, monospermi, tipo achenio.
(Es: Apiaceae, Geraniaceae)
- 0Prefisso di origine greca usato per indicare molti, cioè un numero elevato ed indefinito.
1Riferito agli stami quando i filamenti sono saldati tra loro (almeno alla base) a formare più di due gruppi.
1Riferito a fiori con più stami.
Si dicono monandri quelli con un solo stame e diandri quelli con due.
Secondo lo sviluppo degli stami la poliandria può essere centrípeta (Magnoliidae y Rosidae) o centrífuga (Caryophyllidae y Dilleniidae).
1Polyanthecetum Spjut (fr.nov.)
Frutto composto delle Poaceae contenente diversi anteci, con gruppi di spighette che cascano insieme, come risultato delle disarticolazione ai nodi o alla base del rachide dell'infiorescenza. Ogni spighetta contiene uno o più pericarpi. 
1Pianta che produce numerosi fiori.
- 0a) Gineceo, fiore con molti carpelli liberi o frutto da essi originato.
b) Pianta che fruttifica varie volte negli anni, che cioè non muore dopo la fruttificazione (perenne).
- 0(vedi pleocasio, cima multipara). Infiorescenza cimosa nella quale sotto al fiore terminale si sviluppano tre o più rami fioriferi.
1Che porta molti capolini.
- 0Dicesi di pianta che utilizza più di un sistema per la disseminazione.
1Che presenta parecchi fusti anzichè un solo asse principale.
1Dicesi di piante che sono in antesi per un lungo periodo nell'arco dell'anno.
- 0Pianta che ha due o più tipi di dissemuli. (Calendula)
1Gruppo di specie che non ha al suo interno un antenato comune, includendo quindi discendenti di due o piu' antenati.
1Fiore con un numero di pezzi di un verticillo superiore alla norma.
O anche dell'involucro e involucretto con numerose foglioline (brattee e bratteole).
1Si dice di specie che porta fiori ermafroditi e fiori unisessuati di un solo tipo sullo stesso individuo (piante ginomonoiche, andromonoiche e cenomonoiche) o su individui diversi (piante ginodioiche, androdioiche e trioiche).
1Popolazioni formate da individui della stessa specie, ermafroditi e maschili su alcune piante e individui ermafroditi e femminili su altre.
1( cenomonoiche o trimonoiche)Piante con fiori ermafroditi, maschili (con soli stami) e femminili (con soli pistilli) insieme sullo stesso individuo.(Myriophyllum verticillatum).
1Con forma variabile
- 0Condizione in cui un organismo possiede più di 2 set cromosomici, cioè ha un numero di cromosomi superiore al corredo diploide.
1Frutto che contiene piu' semi.
1Riferito al rapporto tra il numero dei petali e quello degli stami. Viene così chiamato il fiore in cui il numero degli stami è superiore al doppio di quello dei petali,essendone un suo multiplo.
- 0Ramificazione monopodiale che ha più di due rami laterali che superano l'asse principale.
1L'insieme dei minuscoli granuli, detti pollinici, che riempiono le antere degli stami e che servono per la impollinazione.
1Insieme delle piccole masse di polline agglutinato nelle Asclepiadaceae e Orchidaceae.
- 0Germoglio che si sviluppa come un ramo da un tronco (generalmente dopo il taglio) o direttamente dalla radice.
1Pianta con rami (polloni) generati generalmente da gemme avventizie spesso attorno alle cicatrici di vecchi tagli, che spesso segnalano la decadenza della pianta.
- 0Polospermatium Spjut (fr.nov.)
Frutto capsulare con i semi che persistono all'apice di una columella dopo la caduta delle valve.
- 0Ricoperto di polvere.
2Pomarium (Dumortier) Spjut (em.nov.)
Frutto multiplo (=aggregato) con ricettacolo fruttifero con diverse cavità, ognuna delle quali racchiude un frutticino.
1Pometum (Dumontier) Spjut (em.nov.) - sin.cinorrodio
Frutto multiplo (=aggregato) formato da apocarpi immersi nell'ipanzio o nel ricettacolo che non è diviso in più di una cavità.
E' il frutto delle rose.
1Pome Linnaeus
Frutto semplice, angiocarpico, carnoso, indeiscente, che deriva da ovario infero pluricarpellare, sincarpico, composto da un pericarpo coriaceo che racchiude i semi,rivestito di una parte carnosa e piu' esternamente da una membrana. La parte carnosa che circonda il pericarpo è formata dal ricettacolo, ipanzio o perianzio concresciuto con il calice persistente.
Poiché il vero frutto(il pericarpo) è nascosto e avvolto dalla parte edule di origine extracarpellare viene anche definito falso frutto.
È il frutto di alcune Rosaceae (mela, pera, ecc.)
- 0In botanica e' l'insieme di individui di una stessa specie che vegetano in un determinato ambiente interagendo tra loro in modo dinamico.

Le popolazioni possono essere:

ermafrodite formate da individui ermafroditi
monoiche formate da individui monoici
dioiche formate da individui dioici
androdioiche formate da individui maschili e da individui ermafroditi (Dryas octopetala, Pulsatilla montana)
ginodioiche formate da individui femminili e da individui ermafroditi (7% delle angiosperme:Glechoma sp., Salvia pratensis, Thymus sp.)
ginoiche formate da individui tutti femminili (fenomeno che spesso e' dovuto a particolari condizioni ambientali come temperatura, irradiazione solare, disponibilita'  di acqua)
trioiche formate da individui maschili, femminili e ermafroditi (Fraxinus excelsior, Thalicthrum sp.)
subdioiche formate da individui dioici e monoici
poligamodioiche formate da individui ermafroditi e maschili su alcune piante e individui ermafroditi e femminili su altre.
1Dicesi della deiscenza di una capsula o di una antera, che si apre attraverso pori in punti determinati intorno all'apice di ciascun carpello.
1Piccola apertura, orifizio.
Nei granuli del polline (detta porus) è una apertura della parete a forma più o meno circolare o ellittica, con rapporto tra lunghezza e larghezza inferiore a 2.
- 0Pianta sulla quale e' indotta a svilupparsi la parte (rametto o gemma,denominati nesto o marza) di un'altra pianta,secondo le modalita' tecniche dell'innesto.
- 0Morfologia di un organismo considerato nel suo insieme di fusto e chioma.
1(plurale pori) Nei granuli del polline è una apertura della parete a forma più o meno circolare o ellittica, con rapporto tra lunghezza e larghezza inferiore a 2.
- 0Che vegeta nei fiumi (sin. fluviale)
- 0(1) in generale il taglio deliberato di parti vegetali superflue (anche radici) al fine di migliorare l'accrescimento o la fruttificazione di una pianta
(2) più in particolare la rimozione deliberata di rami o di cime multiple praticata vicino o rasente al fusto al fine di migliorare il portamento o la qualità del legname degli alberi.
- 0Il fenomeno per cui la parte bassa del fusto degli alberi si libera gradualmente per la caduta dei rami secchi e, quindi marciti, (autopotatura) o anche la caduta dei rami in seguito all'azione del vento, gelo, neve ecc.
1Colore verde chiaro caratteristico delle foglie del porro.
Di seguito alcune specie botaniche e micologiche derivate da questo epiteto.

Prasinus: Lampranthus prasinus, Phyllobolus prasinus, Calamus prasinus, Carduus prasinus, Cyperus prasinus, Acridocarpus prasinus, Rubus prasinus, Ranunculus prasinus, Delosperma prasinum, Mesembryanthemum prasinum, Arctium prasinum, Hieracium prasinum, Taraxacum prasinum, Ormithogalum prasinum. Acinodendron prasinum, Melastoma prasinum, Dasyglossum prasinum, Epidendrum prasinum, Sarcopodium prasinum, Polypodium prasinum, Lycopodioides prasinum, Artemisia prasina, Opuntia prasina, Carex prasina, Kalanchoe prasina, Dryopteris prasina, Stigmatopteris prasina, Quercus prasina, Scilla prasina, Ixia prasina, Calathea prasina, Maranta prasina, Miconia prasina, Oenothera prasina, Gymnadenia prasina, Malaxis prasina, Pinus prasina, Bambusa prasina, Festuca prasina, Grevillea prasina, Alchemilla prasina, Selaginella prasina, Rinorea prasina, Zamia prasina,
Agaricus prasinus, Cortinarius prasinus, Dennisiodiscus prasinus, Thelidium prasinum, Hygrophorus prasinus, Marasmius prasinus, Anthracothecium prasinum, Chaetomium prasinum, Helicosporium prasinum, Bacidia prasina, Micarea prasina, Flammula prasina, Hypocrella prasina, Lanzia prasina, Strigula prasina

Prasinulus: Claussenomyces prasinulus
Prasinops: Hieracium prasinops
Prasinocyaneus: Cortinarius prasinocyaneus
Prasinorubellus: Bacidia prasinorubella, Lecidea prasinorubella, Patellaria prasinorubella
Prasinorufus: Lecidea prasinorufa
1(o Estivazione) Disposizione degli elementi del perianzio (petali, sepali o tepali) rispetto alla loro reciproca posizione nella gemma fiorale. Può essere:
aperta, se i bordi dei sepali o petali non sono contigui
valvare, se i bordi sono contigui ma non si ricoprono, come i calici di Malva
imbricata o embriciata, quando un sepalo o petalo ricopre quelli vicini, uno è ricoperto dai vicini e tre ricoprono e sono parzialmente ricoperti l'un l'altro (Magnoliaceae, Liliaceae, Hypericum perforatum)
contorta, quando ogni petalo o sepalo ricopre ed è ricoperto parzialmente da quello vicino, contorcendosi come una corda (Althaea)
quinconciale, quando due petali o sepali sono ricoprenti, due ricoperti, ed uno parzialmente ricoprente e ricoperto (è il caso più frequente)
cocleata, quanto un petalo esterno (vessillo) ricopre quelli ai lati (ali) ed questi ricoprono quelli inferiori (carena) è il caso delle Papilionoideae (Fabaceae).
2( o Vernazione) Forma e disposizione di ogni singola fogliolina assunta, all'interno di una gemma.
Secondo la forma e il modo in cui ogni singola foglia e ripiegata e arrotolata conosciuto anche come ptyxis, la prefogliazione può essere:
piana, ripiegata, conduplicata, plicata, circinata, convoluta, involuta e revoluta.
Secondo la disposizione l'una con l'altra delle foglie la prefogliazione si dice:
aperta, valvata, inbricata, contorta, induplicata, equitante, semiequitante, supervoluta
1Dicesi di:
a) asse che si sviluppa per primo in un'infiorescenza
b) rami che si inseriscono direttamente nel caule
c) segmenti che derivano dalla prima divisione del lembo della foglia.
1Tegumento esterno che circonda la nocella nell'ovulo delle Spermatofite.
- 0Abbozzo di organo vegetale nel primo stadio di vita, ancora costituito da tessuto meristematico.
- 0 Suddivisione (Dominio,tassonomicamente parlando) su base citologico-strutturale degli organismi viventi di cui fanno parte i Batteri e i Cianobatteri(Alghe azzurre),le cui cellule hanno la caratteristica di non avere il materiale genetico racchiuso da una specifica membrana e che si riproducono per scissione.
- 0Termine che indica alcune specie di lepidotteri le cui larve si spostano raggruppate ed ordinate in fila (cioè in processione), ma che designa per eccellenza la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) che è molto diffusa e dannosa.
1Che si estende prostrato, ripiegato verso il suolo, ma che tende a rialzarsi nelle terminazioni apicali.
- 0Foglie primarie, le prime foglie che si sviluppano in un germoglio laterale.
- 0Sviluppo anticipato di un organo vegetale.
- 0Che continua a crescere e svilupparsi con nuovi fusti.
1Tutto cio' che contribuisce alla fecondazione.
1( o Propagolo). Organo di una pianta a cui è affidata la riproduzione vegetativa. Come ad esempio:
bulbi e bulbilli (Lilium croceum, Polygonum viviparum, Allium carinatum....), stoloni (Fragaria, Valeriana, Rubus ....), rizomi (Iris, Asparagus, Ruscus, Smilax, Cynodon ....), tuberi (Solanum tuberosum ....) e polloni (Prunus, Olea ....), gemme ecc.
- 0Posto presso la base o il punto di attacco. E' il contrario di distale.
1Fusto che cresce attaccato al terreno, simile a un basso cespuglio.
- 0Gametofito aploide delle Pteridofite che deriva dalla germinazione della spora.
- 0Dal punto di vista botanico è il meccanismo messo in atto da alcuni fiori ermafroditi per evitare l'autoimpollinazione, che viene attuato con la maturazione e deiscenza anticipata dell’antera prima che lo stigma diventi ricettivo.
1Pianta che sviluppa il fiore prima delle foglie (es. Colchico)
Sinonimo di isteranto.
- 0(o Protoginia) Meccanismo messo in atto da alcuni fiori ermafroditi per evitare l'autoimpollinazione, che viene attuato con la maturazione del gineceo prima di quella dell'androceo.
- 0Prima descrizione pubblicata dall'autore di un taxon o categoria sistematica, nuovi per la scienza, che definisce le differenze dalle altre categorie.
1Saliente, prominente
1Pulviscolo o sostanza cerosa, facilmente asportabile, con funzione protettiva, di alcuni frutti e di alcune foglie.
1Caratterizzato dalla presenza di pruina, un pulviscolo o sostanza cerosa, facilmente asportabile, con funzione protettiva.
1Dicesi di organismo vegetale o animale che compie il suo ciclo vitale su terreni sabbiosi dalla battigia fino alle dune più interne.
1Pseudanthecium Spjut (nom,nov).
Frutto secco indeiscente, caratteristico di un pericarpo delle Cyperaceae incluso in una struttura rigonfia a sacco, non aderente, che deriva da brattee modificate e concresciute.
1Infiorescenza formata da numerosi fiori disposti in modo da sembrare un singolo fiore, (Capolino delle Astreraceae, Ciazio delle Euphorbiaceae).
- 0Prefisso usato nella formazione di parole composte per indicare somiglianza, falsità.
Pseudoascellare: che sembra inserirsi nell'ascella
Pseudobulbo: è un organo di riserva di acqua e carboidrati formato dal caule ispessito e bulbiforme di alcune Orchidaceae
Pseudoombrella: è una cima unipara detta pleiocasio
Pseudoracemo: cima unipara che sembra un racemo
- 0Organo di riserva di acqua e carboidrati, di molte orchidee simpodiali specialmente epifite, simile ad un bulbo, che si forma nel fusto formato da uno o pi?? internodi e derivato da un rizoma rampicante o pendente.
I pseudobulbi vivono 1-5 anni ma vengono continuamente prodotti dalla crescita del rizoma,
hanno forme diverse: oblungo-cilindrica (Bulbophyllum), globosa (Sophronitis), ovoide (Neomoorea), ovoide compressa (Laelia), oblunga o piriforme (Encyclia), ellittica (Grammatophyllum), fusiforme (Catasetum), rigongia alla base (Cattleya), ecc.
- 0Falso frutto alla cui formazione partecipano parti che non hanno origine carpellare.
( Es.pomo delle Angiosperme, strobilo delle Gymnospermae, ecc.)
1Pseudodrupa Wildenlnow em. Radford
Frutto semplice indeiscente con pericarpo indurito, spesso legnoso, avvolto da un esocarpo carnoso o coriaceo ed endocarpo mancante.
È una drupa da ovario infero.
- 0Piante con foglie del fusto molto ravvicinate alla base (con internodi brevi), tanto da simulare una rosetta.
1Pseudosamara Spjut (stat.nov.).
Frutto semplice, secco, indeiscente con esocarpo provvisto di espansioni alari, derivanti dal perianzio accrescente o da brattee, lunghe una o due volte il pericarpo.
- 0Tipo di impollinazione entomofila effettuata da lepidotteri diurni.
- 0Piante vascolari (felci, equiseti, licopodi e selaginelle) aplodiplonti caratterizzate da alternanza di generazioni con netto predominio dello sporofito (diploide) sul gametofito. Non sono dotate di semi e si riproducono mediante spore.
1Con peli fini, corti, eretti e poco densi difficilmente visibili senza lente.
1Ricoperto di morbida peluria.
1Che ha forma di pugnale.
1Di aspetto convesso o tondeggiante, somigliante ad un cuscino
1Che termina con una punta rigida ed aguzza che può pungere.
1Cosparso di punteggiature nelle foglie (Lysimachia punctataL.) o nei petali (Gentiana punctata L.)
1Che ha forma di un punto.
1Che diventa color porpora o simile a quel colore.
1La porpora è un colorante prodotto dalla secrezione di alcuni molluschi gasteropodi marini, il suo colore rappresenta una tonalità di rosso come il rosso sangue, il rosso fuoco, il rosso del cielo al tramonto, ben diverso da purple degli anglosassoni che raffigura un colore viola derivante dal rosso misto al blu.
Per la bellezza delle sue tinte e per la difficoltà della sua produzione era considerata nei tempi antichi assai rara e pregiata, una fascia purpurea guarniva la tunica dei senatori romani (latus clavus) e dei cavalieri (angustus clavus) come segno di dignità e privilegio, purpureo è ancor oggi il colore del mantello dei cardinali.
Il termine purpureus, insieme ai suoi derivati è usato per dare il nome a diverse specie botaniche e micologiche.

Purpureus: Justicia purpurea, Dalea purpurea, Celosia purpurea, Ferula purpurea, Mutellina purpurea, Torilis purpurea, Asclepias purpurea, Achillea purpurea, Conyza purpurea, Crepis purpurea, Cerinthe purpurea, Cardamine purpurea, Opuntia purpurea, Lobelia purpurea, Silene purpurea, Ipomoea purpurea, Carex purpurea, Erica purpurea, Euphorbia purpurea, Genista purpurea, Gentiana purpurea, Scilla purpurea, Prunella purpurea, Cassia purpurea, Ononis purpurea, Pinguicula purpurea, Oenothera purpurea, Ophrys purpurea, Oxalis purpurea, Fumaria purpurea, Armeria purpurea, Festuca purpurea, Polygala purpurea, Filipendula purpurea, Ulmaria purpurea, Asperula purpurea, Salix purpurea, Digitalis purpurea, Euphrasia purpurea, Viola purpurea, Allium purpureum, Carum purpureum, Seseli purpureum, Arum purpureum, Eupatorium purpureum, Taraxacum purpureum, Erysimum purpureum, Sedum purpureum, Rhododendron purpureum, Geranium purpureum, Lamium purpureum, Trifolium purpureum, Lilium purpureum, Lythrum purpureum, Epilobium purpureum, Coeloglossum purpureum, Limodorum purpureum, Milium purpureum, Polygonum purpureum, Galium purpureum, Melampyrum purpureum, Amorphophallus purpureus, Aster purpureus, Carduus purpureus, Erigeron purpureus, Senecio purpureus, Dianthus purpureus, Euonymus purpureus, Cyperus purpureus, Gladiolus purpureus, Astragalus purpureus, Lathyrus purpureus, Lotus purpureus, Loranthus purpureus, Tetragonolobus purpureus, Cenchrus purpureus, Rumex purpureus, Rubus purpureus, Puccinia purpurea, Collybia purpurea, Chondrostereum purpureum, Entoloma purpureum, Hydnum purpureum, Chondrostereum purpureum, Xanthoconium purpureum , Cortinarius purpureus, Lactarius purpureus, Tubiporus purpureus
Atropurpureus: Amaranthus atropurpureus, Astragalus atropurpureus, Daucus atropurpureus, Dianthus atropurpureus, Dipsacus atropurpureus, Ricinus atropyrpureus, Euonymus atropurpureus, Coleus atropurpureus, Lotus atropurpureus, Cotoneaster atropurpureus, Eleocharis, Sixalix, Lysimachia, Gladiolus atropurpureus, Lupinus atropurpureus, Biscutella atropurpurea, Cerinthe atropurpurea, Silene atropurpurea, Rhodiola atropurpurea, Carex atropurpurea, Scabiosa atropurpurea, Sixalix atropurpurea, Dracaena atropurpurea, Pyrola atropurpurea, Oxytropis atropurpurea, Gentiana atropurpurea, Salvia atropurpurea, Anthyllis atropurpurea, Vicia atropurpurea, Althaea atropurpurea, Epipactis atropurpurea, Avena atropurpurea, Aquilegia atropurpurea, Lysimachia atropurpurea, Euphrasia atropurpurea, Russula atropurpurea, Cellularia atropurpurea, Mycena atropurpurea, Lenzites atropurpurea, Geoglossum atropurpureum, Hypoxylon atropurpureum, Lycoperdon atropurpureum, Physarum atropurpureum, Cortinarius atropurpureus, Marasmius atropurpureus, Merulius atropurpureus, Polyporus atropurpureus, Xerotus atropurpureus
Flavopurpureus: Diuris flavopurpurea, Eulophia flavopurpurea, Oxypetalum flavopurpureum, Gonostemon flavopurpureus,Clavaria flavopurpurea
Nigropurpureus: Araeococcus nigropurpureus, Telipogon nigropurpureus, Poa nigropurpurea, Boletus nigropurpureus, Porphyrellus nigropurpureus, Russula nigropurpurea
Purpurascens: Asclepias purpurascens, Acer purpurascens, Carum purpurascens, Seseli purpurascens, Asplenium purpurascens, Aster purpurascens, Artemisia purpurascens, Eupatorium purpurascens, Helichrysum purpurascens, Arabis purpurascens, Lobelia purpurascens, Lonicera purpurascens, Cerastiun purpurascens, Chenopodium purpurascens, Lotus purpurascens, Ribes purpurascens, Iris purpurascens, Romulea purpurascens, Acinos purpurascens, Salvia purpurascens, Astragalus purpurascens, Lotus purpurascens, Trifolium purpurascens, Utricularia purpurascens, Epidendrum purpurascens, Avena purpurascens, Cenchrus purpurascens, Cyclamen purpurascens, Thalictrum purpurascens, Rosa purpurascens, Rubus purpurascens, Linaria purpurascens, Viola purpurascens, Lycoperdon purpurascens, Gloeocantharellus purpurascens, Hygrophoropsis purpurascens, Geoglossum purpurascens , Chroogomphus purpurascens, Hexagonia purpurascens, Helvella purpurascens, Lepista purpurascens, Hygrophorus purpurascens, Polyporus purpurascens, Russula purpurascens, Suillus purpurascens, Trametes purpurascens, Ascobolus purpurascens, Austroboletus purpurascens, Cortinarius purpurascens, Tricholoma purpurascens
Purpuratus: Alpinia purpurata, Cicuta purpurata, Impatiens purpurata, Silene purpurata, Carex purpurata, Euphorbia purpurata, Epipactis purpurata, Oxalis purpurata, Persicaria purpurata, Smilax purpurata, Anthericum purpuratum, Eryngium purpuratum, Limonium purpuratum, Polygonum purpuratum, Solanum purpuratum, Aster purpuratus, Erigeron purpuratus, Convolvulus purpuratus, Rubus purpuratus, Paphiopedilum purpuratum, Plectranthus purpuratus, Rhodocollybia purpurata , Cortinarius purpuratus, Gymnopilus purpuratus, Panus purpuratus
Purpurellus: Dryopteris purpurella, Rosa purpurella, Dactylorhiza purpurella, Sisyrinchium purpurellum, Thymus purpurellus, Bulbophyllum purpurellum, Dactylaria purpurella, Cortinarius purpurellus, Phylloporus purpurellus
Purpureobrunneus: Campanella purpureobrunnea , Entoloma purpureobrunneum , Cortinarius purpureobrunneus
Purpureocaeruleus: Buglossoides purpureocaerulea, Utricularia purpureocaerulea, Geranium purpureocaeruleum, Margarospermum purpureocaeruleum, Orobus purpureocaeruleus, Tragopogón purpureocaeruleus
Purpureofuscus: Thelymitra purpureofusca, Hoya purpureofusca, Bulbophyllum purpureofuscum, Mycena purpureofusca, Russula purpureofusca, Rosellinia purpureofusca , Entoloma purpureofuscum , Cephalotrichum purpureofuscum
Purpureogriseus:Collybia purpureogrisea , Ceratocladium purpureogriseum, Marasmius purpureogriseus
Purpureolilacinus:Russula purpureolilacina, Leucoagaricus purpureolilacinus
Purpureoluteus: Erythraea purpureolutea, Digitalis purpureolutea, Dianthus purpureoluteus, Cyperus purpureoluteus, Cortinarius purpureoluteus
Purpureopallens: Cortinarius purpureopallens
Purpureoruber: Sinningia purpureorubra, Boesenbergia purpureorubra, Amomum purpureorubrum, Lepiota purpureorubra
Purpurinus: Salvia purpurina, Cattleya purpurina, Astragalus purpurinus, Russula purpurina, Marcelaria purpurina, Gyroporus purpurinus
Rhodopurpureus: Boletus rhodopurpureus, Imperator rhodopurpureus, Marasmius rhodopurpureus
Rubripurpuratus: Cortinarius rubripurpuratus
Xanthopurpureus: Boletus rhodopurpureus f. xanthopurpureus



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