Le gemme sono organi vegetativi costituiti da un apice meristematico di forma conica, avvolto da abbozzi fogliari che lo stesso ha prodotto e che porta all'ascella bozze fiorali e primordi dei rami. Compito delle gemme è quello di assicurare la crescita e la ramificazione del fusto formando nuovi primordi di assi vegetativi.
A seconda dell'organo a cui daranno origine si dicono:
A protezione del prezioso e delicato tessuto parenchimatico molte gemme di piante legnose specialmente delle zone fredde o temperate, sono rivestite di foglie particolari (catafilli) detti perule, spesso ricoperte da fitta peluria (Quercus pubescens), da resine impermeabilizzanti (Pinus pinea) o da lacinie e stipole (Fagus sylvatica), è il caso delle gemme vestite o dormienti e svernanti, che si contrappongono alle gemme nude cioè senza particolari protezioni, proprie delle erbe.
Oltre che dormienti (che devono attendere l'anno successivo prima di svilupparsi), le gemme possono essere pronte, cioè in grado di produrre le nuove foglie o i nuovi rami nello stesso anno in cui si sono formate o latenti che al contrario, hanno bisogno di periodi imprecisati o eventi traumatici prima di dar vita ai nuovi germogli.
Ancora, le gemme possono essere piccolissime o molto grandi, palesi o nascoste, appressate al ramo o divergenti, possono essere cieche, se non sono in grado di svilupparsi, sostitutive se si sviluppano soltanto nel caso in cui le gemme normali non sono state in grado di farlo e avventizie che si sviluppano solo in caso di eventi eccezionali.
Infine secondo la loro disposizione si dicono:
Per superare le avverse stagioni, le piante nel tempo hanno adottato strategie particolari atte alla protezione dei tessuti embrionali delle gemme o dei semi che permetteranno la ripresa della normale vita vegetativa, finito il periodo sfavorevole.
Christen Raunkiær ha elaborato oltre un secolo fa una classificazione (successivamente ampliata anche da altri autori) che divide le piante in gruppi di forme biologiche, basata sulla posizione delle gemme dormienti di ogni specie.

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Modificato da Giuliano Salvai Febbraio 20, 2010.
La stessa specie, può appartenere a più di una forma biologica, in relazione alle condizioni climatiche dell'ambiente di crescita, tuttavia quelle indicate nelle foto sono tutte riferibili alla sola categoria indicata.
Piante Perenni
Piante annuali
La tabella di cui sopra che riproduce il sistema Raunkiær e successive modificazioni, riporta le definizioni attualmente più usate, tratte da "Flora delle Alpi Marittime".
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