La radice è la parte del cormo che deriva dallo sviluppo della radichetta dell'embrione (radice primaria) e cresce normalmente in direzione inversa a quella del caule introducendosi e radicandosi profondamente nel substrato (geotropismo positivo).
Quelle radici che non si sviluppano dall'apice radicale dell'embrione, ma da altre parti della pianta, vengono dette radici avventizie.
zona di struttura primaria ha cellule già formate e funzionali che ricevono il nutrimento dalle foglie.
In questa zona con una sezione trasversale si possono distinguere:
Zona di struttura secondaria, mentre nelle Monocotiledoni la struttura primaria della radice è definitiva, nelle Dicotiledoni legnose e Gimnosperme la radice sviluppa un accrescimento secondario dove grazie all'attività di meristemi secondari cambio e fellogeno, originati dalla dedifferenzazione di cellule parenchimatiche, i suo tessuti diventano legnosi e ingrossano continuamente il loro spessore. L' anatomia della radice in accrescimento secondario presenta molte analogie con quella del fusto.
Disegno di Giovanni Dose
In relazione all'ambiente di sviluppo ed alle funzioni che sono chiamate a svolgere, forma, struttura e dimensioni delle radici si organizzano e diversificano in:
apparato allorizico, proprio delle dicotiledoni, dove la radice principale resta vitale per tutta la durata della pianta, e si dice:
apparato omorizico, tipico delle monocotiledoni, dove la radice primaria non fruendo dell'accrescimento secondario, muore ed è sostituita da radici avventizie o caulinari emesse ai nodi basali del fusto (mais).
Zona di struttura secondaria, mentre nelle Monocotiledoni la struttura primaria della radice è definitiva, nelle Dicotiledoni legnose e Gimnosperme la radice sviluppa un accrescimento secondario dove grazie all'attività di meristemi secondari cambio e fellogeno, originati dalla dedifferenzazione di cellule parenchimatiche, i suo tessuti diventano legnosi e ingrossano continuamente il loro spessore. L' anatomia della radice in accrescimento secondario presenta molte analogie con quella del fusto.
Information | Description = Slika 1: korenine Navadne oblike. | Source = Scansione dal Nae kodljive rastline (1892)
Date = originale dal 1892, acquisita nel 2006 Author = Martin Cilenek | Permission = public domain.
Le prime 3 immagini sono nel pubblico dominio perché il relativo copyright è scaduto, la quarta è un disegno di Giovanni Dose.
Oltre che per la provenienza le radici, pur rimanendo invariata la loro organizzazione interna, si diversificano anche per aspetto fisico e per particolari funzioni specializzate che sono chiamate a svolgere in relazione all'ambiente. Così si hanno:
Radici delle piante bulbose che nel linguaggio comune vengono chiamate rizomi, tuberi, bulbi, bulbo-tuberi simili per aspetto ed alcune funzioni alle radici tuberizzate (rizotuberi), ma che tuttavia sono fusti ipogei di piante classificate nella categoria biologica delle geofite, specializzati per accumulo di sostanze di riserva necessarie per sopravvivere nei periodi sfavorevoli. Questi particolari fusti sono dotati di radici avventizie spesso fascicolate.
disegno di Giovanni Dose
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