Il Calice

Il verticillo più esterno è detto calice e in genere è formato da una serie di sepali solitamente verdi che proteggono la gemma fiorale prima che il fiore sbocci.

Per la sua durata può essere effimero e precocemente caduco se si disperde all'antesi (Chelidonium majus), deciduo se cade dopo la fecondazione (Erysimum pseudorhaeticum), persistente quando resta alla fruttificazione (Lamiaceae), marcescente quando secca senza cadere (Fabaceae), accrescente quando cresce e spesso contribuisce allo sviluppo del frutto vero (Physalis alkekengi);

Il Calice per la durata
Calice caduco - Chelidonium majus

Foto Giuliano Salvai

Calice deciduo - Erysimum pseudoraheticum

Foto Giuliano Salvai

Calice persistente - Vitex agnus-castus

Foto Attilio Marzorati

Calice marcescente - Trifolium stellatum

Foto Giuliano Salvai

Calice accrescente - Physalis alkekengi

Foto Patrizia Ferrari

Calice caduco
Chelidonium majus
Calice deciduo
Erysimum pseudoraheticum
Calice persistente
Vitex agnus-castus
Calice marcescente
Trifolium stellatum
Calice accrescente
Physalis alkekengi


infine può formare speroni nettariferi (Aconitum anthora) e trasformarsi in pagliette, squamette, setole, pappo e presentarsi semplice, piumoso, sessile.

Altri tipi di Calice
Calice sessile - Parentucelia latifolia

Foto di Giuliano Salvai

Calice piumoso - Anthyllis montana

Foto di Giuliano Salvai

Calice setole - Agrimonia eupatoria

Foto di Giuliano Salvai

Calice del fiore tuboloso - Helianthus annuus

Foto di Patrizia Ferrari

Calice trasformato in pappo - Tussilago farfara

Foto di Giuliano Salvai

Calice con sperone - Aconitum anthora

Foto di Daniela Longo

Calice sessile
Calice piumoso
Calice setole
Calice tuboloso
Calice pappo
Calice sperone


Top 

Preflorazione o estivazione

Il tipo di disposizione dei sepali (ma anche dei petali e dei tepali) nel fiore è chiamato preflorazione o estivazione e sarà:

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aperta, se i bordi dei sepali non sono contigui,
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valvare, se i bordi sono contigui ma non si ricoprono,
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embriciata, quando il bordo di un sepalo ricopre parzialmente quelli vicini, uno è parzialmente ricoperto dai vicini e tre ricoprono e sono parzialmente ricoperti l'un l'altro (Magnoliaceae, Liliaceae, Hypericum perforatum),
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contorta, quando ogni sepalo ricopre ed è ricoperto parzialmente da quello vicino (Convolvulus),
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quinconciale, quando due sepali sono parzialmente ricoprenti, due parzialmente ricoperti, e uno parzialmente ricoprente e ricoperto (è il caso più frequente).

Top 

Calice dialisepalo e gamosepalo

Se i sepali sono liberi fra loro, il calice si dice dialisepalo o polisepalo (lino, rosa), se invece sono uniti, anche per un breve tratto, il calice è gamosepalo o sinsepalo (primula, mughetto, datura).

Calice dialisepalo e gamosepalo
Calice dialisepalo: Rosa
Calice gamosepalo: Primula


Nel calice gamosepalo si possono distinguere 3 elementi:

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il tubo, che è la parte dove i sepali restano uniti,
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la gola, che è la parte dove si separano
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il lembo, che è la porzione superiore, libera e dilatata. Il lembo a volte può essere intero, ma la maggior parte delle volte è dentato con corti prolungamenti nel margine, sarà allora bidentato, tridentato, ecc.., o se ha intaccature che si estendono fino alla sua metà o quasi fino alla base sarà fesso o partito e si dirà lobato se presenta divisioni allargate.


Quando i denti, le intaccature o i lobi sono tutti uguali e ugualmente distanziati tra loro il calice è regolare, in caso contrario si parla di calice irregolare e se le divisioni formano due gruppi differenti posti uno sopra l'altro, il calice è labiato (o bilabiato), è infine laciniato se è diviso in lacinie lunghe, sottili e appuntite (Wulfenia carinthiaca).

In relazione alla forma del tubo il calice gamosepalo può chiamarsi:

Campanulato
che ha forma di campana rovesciata, cioè che si allarga dalla base alla gola (Melittis melissophyllum)
Urceolato
simile ad un orcio.(Saxifraga adscendens).
Tuboloso o cilindrico
che ha la forma di un tubo, cioè con la gola non o poco allargata (Dianthus sylvestris)

Clavato
che ha forma tubolosa, ma allargata in alto (Silene armeria)
Turbinato
che ha forma di cono rovesciato (Punica granatum)
Vescicoso o inflato
che ha forma rigonfia (Anthyllis vulneraria)

Compresso
che ha forma larga e schiacciata (Rhynanthus)
Cupoliforme
che ha forma di cupola rovesciata (Cuscuta sp.)
Prismatico
che ha forma allungata con angoli longitudinali (Pulmonaria)


Calicetto

talvolta il calice gamosepalo è circondato alla base da altri sepali che formano un calicetto, dicesi allora calcicolato.

Calicetto
Calice calcicolato: Malva sp.
Calice calcicolato: Geum urbanum

Il calice dialisepalo

Si differenzia:

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per il numero dei sepali: disepalo (Fumaria), trisepalo (Ranunculus ficaria), pentasepalo (Linum), ecc.,
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per la forma dei sepali, che similmente alle foglie possono essere: lineari, ovati, lanceolati, acuminati, ecc...,
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per il portamento e disposizione dei sepali: appressati alla corolla (Raphanus), patenti (Ranunculus acris) o riflessi all'indietro (Ranunculus bulbosus), conniventi se si toccano nei margini senza aderire.


Calice dialisepalo e tipi di sepali
Calice disepalo - Fumaria capreolata

Foto Giuliano Salvai

Calice trisepalo - Ranunculus fiocaria

Foto Milena Villa

Calice quadrisepalo - Arabis alpina

Foto Giuliano Salvai

Calice pentasepalo - Linum tenuifolium

Foto Giuliano Salvai

Calice disepalo
Calice trisepalo
Calice quadrisepalo
Calice pentasepalo

Sepali appressati - Raphanus raphanistrum

Foto Giuliano Salvai

Sepali patenti - Adonis flammea

Foto Gianluca Nicolella

Sepali riflessi - Ranuculus bulbosus

Foto Marinella Zepigi

Sepali Conniventi - Orchis simia

Foto Giuliano Salvai

Sepali appressati
Sepali patenti
Sepali riflessi
Sepali Conniventi





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Ultimo aggiornamento: 30-05-2011.


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