Il verticillo centrale dell'asse fiorale è la parte femminile il gineceo (o pistillo) che è costituito da foglie del fiore modificate chiamate carpelli o foglie carpellari (macrosporofilli), ripiegati su se stessi a formare dei concettacoli chiusi, spesso fusi assieme e composti da tre porzioni:
stilo, stigma (o stimma) e ovario
Il gineceo è composto dall'insieme di tutti i carpelli del fiore a seconda del loro numero si dice monocarpellare (Fabaceae, Poacee), bicarpellare (Cheiranthus cheiri), tricarpellare (Tulipa sp), pentacarpellare (Linum sp., Primula sp.) policarpellare (Sedum sp., Ranunculus sp.).
Secondo il rapporto tra i carpelli il gineceo può essere:
Disegno di Giuliano Salvai
Lo stilo è formato da un prolungamento, generalmente sottile e peduncoliforme, della parte superiore del carpello, di forma normalmente cilindrica, di lunghezza variabile, può anche mancare (allora lo stimma è sessile) o arrivare a 30 cm di lunghezza in alcune varietà di Mais. Al suo interno cresce il tubetto pollinico che collega lo stimma allovario.
Normalmente nasce all'apice superiore dell'ovario, ma può anche essere impiantato in altre sue parti, così sarà:
In relazione alla sua struttura lo stilo può presentarsi come:
Lo stigma (o stimma) è una struttura posta all'estremità dello stilo e da questo sostenuto (nelle piante prive di stilo è inserito direttamente nellovario, si dice allora che è sessile), è privo di epidermide ed ha la superficie spugnosa ricoperta da un liquido vischioso prodotto dalle cellule stigmatiche che ha la funzione trattenere i granuli di polline dopo averli catturati. Nello stigma il granello pollinico dopo esser stato selezionato per attestarne la compatibilità, inizia a germinare e fa fuoriuscire il tubetto pollinico, attraverso il quale i nuclei generativi raggiungeranno il sacco embrionale.
Nelle piante impollinate dal vento ha spesso forma allungata, piumosa e sporgente dal fiore (per facilitare la cattura del polline disperso nellaria), in quelle impollinate da insetti, al contrario, è più ridotto e intriso di sostanze zuccherine.
Secondo la forma che assume lo stigma può essere:
I fiori di molte famiglie presentano
Altri tipi di Stigma
Immagine di Gustav Hegi (18761932), tratta da Illustrierte Flora von Mittel-Europa, ora di pubblico dominio perchè il copyright è scaduto
Lovario che contiene i gameti femminili detti ovuli, è la parte basale e più grossa del gineceo e può presentarsi:
L'ovario ancora può essere:
Disegno di Giovanni Dose
La placenta è il tessuto che deriva dalla saldatura dei margini delle foglie carpellari che costituiscono l'ovario, dove gli ovuli si inseriscono per mezzo di un cordoncino di cellule (funicolo).
A seconda della loro posizione all'interno dell'ovario, gli ovuli assumono una caratteristica disposizione che viene chiamata placentazione che può essere:
Disegno di Giuliano Salvai
In relazione ai verticilli riproduttivi presenti nel fiore si distinguono:
Così mentre i fiori monosessuali da soli compongono individui:
I fiori ermafroditi da soli o con i fiori unisessuali (poligamia) possono formare individui:
La presenza di individui della stessa specie possono formare popolazioni:















Disegni di Giuliano Salvai
Viene usata la F.F. (formula fiorale) per abbreviare la descrizione delle caratteristiche del fiore.
Le lettere generalmente utilizzate sono:
indica ovario infero
ovario supero






Il Diagramma fiorale è la rappresentazione grafica della disposizione degli elementi fiorali e lordine dei diversi verticilli in sezione trasversale osservata dall' alto. Ogni verticillo è rappresentato come una circonferenza concentrica intorno al gineceo che è raffigurato con una sezione dellovario, gli stami si indicano con una sezione dellantera, e i vertici di protezione con la sezione dei petali e dei sepali.


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