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Nomenclatura e Caratteristiche
 
 

Asteraceae
Carlina acaulis L. subsp. caulescens (Lam.) Schübl. & G.Martens

Riferimenti bibliografici:
Fl. Würtemberg: 523 (1834)

Sottospecie presenti in Italia
In Italia sono presenti 2 sottospecie di Carlina acaulis L.

Entità presente in
Conti F. & al. (2005) An annotated Checklist of the Italian Vascular Flora. Palombi Editori, Roma, 420 pp

Per dettagli vedi la distribuzione regionale.

 
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BASIONIMO
Carlina caulescens Lam.
Riferimenti bibliografici: Fl. Franç. 2: 7 (1779)

ALTRI SINONIMI
Carlina acaulis L. subsp. simplex (Waldst. & Kit.) Nyman
Carlina aggregata Willd.
Carlina simplex Waldst. et Kit.
Carlina acaulis L. var. alpina auct. Fl. Ital.

RIFERIMENTI NEI PRINCIPALI REPERTORI
Checklist 2018, in Bartolucci & al., Galasso & al. e aggiornamenti
Carlina acaulis L. subsp. caulescens (Lam.) Schübl. & G.Martens

"Flora d'Italia", S.Pignatti, 2017-2019
Carlina acaulis L. subsp. caulescens (Lam.) Schübl. et G. Martens
Vol. 3 pg. 1030

"An annotated Checklist of the Italian ...", F. Conti & al., 2005
Carlina acaulis L. subsp. caulescens (Lam.) Schübl. & G. Martens
pg. 71 riga 30

"Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982
Carlina acaulis L.
Vol. 3 pg. 217

"Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Carlina acaulis L. subsp. caulescens (Lam.) Schübl. & G. Martens
Vol. 2 pg. 560

NOMI ITALIANI
Carlina caulescente


ETIMOLOGIA
Carlina: [Asteraceae] secondo gli studiosi il nome popolare “carlina” deriverebbe per dissimilazione da cardina, a sua volta diminutivo di carduus "cardo". Una leggenda medievale lo connetteva, per paraetimologia, a Carlo Magno che avrebbe usato la pianta per curare i suoi soldati colpiti dalla peste. Leggenda raccontata con dovizia di particolari da papa Pio II (al secolo Enea Silvio Piccolomini, illustre umanista) e riportata, come tale, da Bauhin. Linneo istituì il genere, facendo riferimento, tra gli altri, proprio a Bauhin e quindi alla leggenda popolare che collegava il nome a Carlo Magno, e non erroneamente a Carlo V, come riportato da molti autori. clicca qui  per un approfondimento
acaulis: (Aletes, Astragalus, Carlina, Centaurea, Cirsium, Erodium, Gentiana, Jonopsidium, Oenothera, Onopordum, Pedicularis, Saussurea, Silene, Verbascum, Tradescantia) dal prefisso privativo greco α- a- senza e da καυλόϛ caulós gambo: acaule, privo di gambo
caulescens: da caulis caule, fusto e dal suffisso incoativo -escens, provvisto di caule, fusto o che tende a formare un fusto:
(Aerangis, Aerobion/ Angraecum/ Epidorkis/ Mystacidium, Calanthe, Crossoglossa/ Malaxis/ Microstylis, Disa, Frondaria/ Humboltia/ Pleurothallis, Octarrhena/ Phreatia, Zygopetalum) orchidea monopodiale con fusto fogliato generalmente eretto
(Agapanthus, Clivia) per lo pseudofusto formato dalle basi fogliari imbricate
(Anthemis/ Sclerorhachis, Trichocline) per il caule ramificato eretto
(Anthericum/ Chlorophytum, Dimorphotheca, Evax/ Micropus/ Psilocarphus, Fosterella, Guzmania, Hormium/ Lepechinia, Kniphofia, Onopordum, Pentameris/ Pentaschistis, Sphaerostephanos/ Thelypteris) per la presenza di un corto caule
(Arctotis, Astragalus, Astragalus megacarpus var./ Astragalus oophorus var., Chrysactinium/ Liabum, Cyrtandra, Heuchera, Plantago/ Plantago sericea subsp.) per il caule suffruticoso
(Aridarum/ Burttianthus) per il caule compatto suberetto
(Asarum/ Japonasarum) per il caule radicante suberetto
(Axonopus/ Paspalum) per il culmo eretto o genicolato
(Begonia neglecta var., Eriogonum tenellum var.) per il caule semilegnoso più lungo di quello della specie
(Blyxa, Dupatya/ Eriocaulon/ Paepalanthus/ Syngonanthus, Eriocaulon/ Eriocaulon robustum var., Samolus) per il lungo caule fogliato
(Caputia scaposa var./ Senecio scaposus var., Carduus, Circaea/ Circaea alpina subsp./ Circaea alpina var., Cirsium esculentum, Diplotaxis muralis var., Echinops chamaecephalus var., Jurinea edulis f./ Jurinea edulis var./ Saussurea edulis var./ Vladimiria edulis f., Eryngium humile var., Gentiana/ Gentiana acaulis var., Gentiana alpina var., Himeranthus runcinatus var., Hypochaeris sesiliflora f., Launaea benadirensis var., Oenothera var., Oenothera cespitosa f., Oxalis furcillata var., Oxalis sellowiana var., Oxytropis oxyphylla f., Lachnocaulon engleri var., Paepalanthus vestitus var., Phiscomitrium sphaericum var., Plantago logopus var., Saussurea katochaete var., Saussurea kunthiana var., Saussurea woodiana f., Solanum var., Tillandsia stricta var., Trifolium monanthum var.) per la presenza del caule rispetto alla specie generalmente acaule
(Carlina/ Carlina acaulis subsp./ Carlina acaulis var./ Carlina subacaulis var., Elytraria) con caule più o meno lungo
(Chloopsis/ Ophiopogon) per il robusto caule fogliato
(Cryptanthus/ Rokautskyia, Dorstenia/ Pilea, Paepalanthus jauensis var./ Rondonanthus, Tillandsia) per il corto caule fogliato
(Dracaena/ Sansevieria) per il caule generalmente eretto
(Echinopsis/ Soehrensia/ Trichocereus/ Trichocereus camarguensis subsp.) per i lunghi fusti cilindrici ramificati
(Hechtia) per il cospicuo, lungo, prostrato o decombente caule
(Hedysarum krylovii var., Ixora scortechinii) per il caule più lungo di quello della specie
(Hepetis/ Pitcairnia) per il corto caule fogliato
(Iridirchis/ Iridorkis/ Malaxis/ Oberonia) orchidea con corto fusto alato e foglie distiche
(Iris kemaonensis var.) per il peduncolo notevolmente lungo rispetto a quello appena accennato della specie
(Henckelia/ Loxocarpus) per il lungo caule assente in molte altre specie congeneri
(Jaborosa) per i cauli plurimi prostrati
(Lampranthus deltoides var./ Mesembryanthemum/ Oscularia) per il corto caule succulento
(Leuzea/ Rhaponticum/ Serratula/ Stemmacantha) per la presenza di uno spesso caule
(Liparis) per il lungo sottile pseudobulbo simile a un fusto leggermente rigonfio alla base
(Lycopodium/ Selaginella) per il caule fogliato nella parte inferiore e ramificato in quella superiore
(Mandragora) specie himalayana con un corto fusto, assente in quelle della regione Mediterranea
(Mitella/ Mitellastra) per il fusto erbaceo eretto con 1-3 foglie simili a quelle basali, ma di dimensioni molto ridotte
(Navia) bromeliacea con caule ascendente
(Phacellaria) per il caule fruticoso
(Potentilla) affine alla Potentilla alba, ma con caule eretto
(Pterostylis) per il fusto flessuoso con 1-2 foglie
(Ranunculus) per il caule strisciante e radicante o ascendente
(Richterago, Viola) per il caule legnoso eretto
(Romulea/ Trichonema) per il caule totalmente fuori terra prima e durante l’antesi
(Saxifraga) per i fusti striscianti
(Schismatoglottis) per il sottile fusto eretto o decombente
(Splachnum/ Tetraplodon) per i corti fusti ramificati
(Streptocarpus) per distinguerla da specie affini acauli
(Telipogon) perché gli steli continuano a crescere anche dopo la fioritura e questa specie è molto più alta delle altre congeneri
(Vallisneria) per i lunghi fusti eretti fogliati prodotti a intervalli lungo il rizoma strisciante
(Werneria/ Werneria nubigena var.) per la presenza del caule assente in specie affini
(Zostera) per il lungo fusto che si forma al momento della fioritura


TASSONOMIA FILOGENETICA
 
Magnoliophyta 
 
Eudicotiledoni 
 
Asteridi 
Ordine
Asterales Link 
Famiglia
Asteraceae' Bercht. & J.Presl
Tribù
Carlineae 
Genere
Carlina L.

Reveal J.L. (2011): Genere attribuito alla stessa famiglia
Superordine       Asteranae Takht.
Ordine                Asterales Link
Sottordine         Asterineae Burnett
Famiglia             Asteraceae Bercht. & J. Presl


Stevens, P.F. (2017, ver.14, APW): Genere attribuito alla stessa famiglia
Ordine                Asterales Link
Famiglia             Asteraceae Bercht. & J. Presl





LINK AD ALTRI REPERTORI ESTERNI

FORMA BIOLOGICA
H ros - Emicriptofite rosulate. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con foglie disposte in rosetta basale.

TIPO COROLOGICO
Orof. S-Europ. - Orofita sud-europea (catene dell'Europa meridionale, dalla Penisola Iberica, Alpi, ai Balcani ed eventualmente Caucaso o Anatolia).

ESOTICITÀ
Entità indigena

PROTEZIONE
Entità protetta a livello nazionale.
  

UTILIZZI
 
  Entità commestibile Entità officinale
Entità commestibile
Entità officinale


Pianta vascolare con fiori e semi (Angiospermae). Colori dominanti del perianzio:
bianco


SEMI ED ALTRE UNITÀ PRIMARIE DI DISPERSIONE

Cipsele con achenio di c. 7 mm, cilindrico-oblungo, arrotondato alla base, peloso, brunastro-chiaro, con all'apice un pappo di peli ramificati e disposti ad ombrella, lunghi 14-22 mm, di colore bianco sporco.



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