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Nomenclatura e Caratteristiche
 
 

Amaryllidaceae
Allium ursinum L.

Riferimenti bibliografici:
Sp. Pl.: 300 (1753)

Entità presente in
Conti F. & al. (2005) An annotated Checklist of the Italian Vascular Flora. Palombi Editori, Roma, 420 pp

Per dettagli vedi la distribuzione regionale.

 
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SINONIMI
Allium ursinum L. subsp. ucrainicum Oksner & Kleopow
Nectaroscordum ursinum (L.) Galasso & Banfi

RIFERIMENTI NEI PRINCIPALI REPERTORI
Checklist 2018, in Bartolucci & al., Galasso & al. e aggiornamenti
Allium ursinum L.

"Flora d'Italia", S.Pignatti, 2017-2019
Allium ursinum L.
Vol. 1 pg. 249 key 4-297
Allium ursinum L. subsp. ursinum
Vol. 1 pg. 249
Allium ursinum L. subsp. ucrainicum Kleopow et Oxner
Vol. 1 pg. 249

"An annotated Checklist of the Italian ...", F. Conti & al., 2005
Allium ursinum L.
pg. 50 riga 47
Allium ursinum L. subsp. ucrainicum (Kleopow & Oxner) Bordz.
pg. 50 riga 48
Allium ursinum L. subsp. ursinum
pg. 50 riga 49

"Flora d'Italia", S.Pignatti, 1982
Allium ursinum L.
Vol. 3 pg. 394
Allium ursinum L. subsp. ucrainicum Kleopow et Oxner
Vol. 3 pg. 394
Allium ursinum L. subsp. ursinum
Vol. 3 pg. 394

"Flora Alpina", D.Aeschimann & al., 2004
Allium ursinum L.
Vol. 2 pg. 1062

"Nuova Flora Analitica d'Italia", A.Fiori, 1923
Allium ursinum L.
Vol. 1 pg. 274

NOMI ITALIANI
Aglio orsino


ETIMOLOGIA
Allium: [Alliaceae] da allium/alium aglio, citato da Plauto, Plinio e da altri (di origine incerta, probabilmente dal greco ἄγλῑς áglis capo d'aglio; lo Webster Dictionary, basandosi sull'origine asiatica, propone un possibile collegamento con il sanscrito āluka radice edule di Amorphophallus campanulatus; per A. Gentil deriverebbe dal celtico all caldo, bruciante, per il caratteristico sapore)
ursinum: (Alchemilla/ A. reniformis subsp., Capsella, Centropogon, Delphinium, Ischnosiphon, Rosa, Saxifraga × Agaricus nome ill., Mycorrhaphium, Podoscypha, Rhizocarpon riparium var.) da úrsus orso: connesso con gli orsi
(Allium/ Aglitheis/ Cepa/ Geboscon/ Hylogeton/ Nectaroscordum/ Ophioscorodon) la denominazione, ripresa da Linneo attraverso i botanici del Rinascimento, è antica (Plinio); forse perché cresce nelle foreste, habitat degli orsi
(Amaioua, Angelica/ Angelophyllum/ Heracleum, Ardisia/ Auriculardisia/ Valerioanthus, Aster, Aster nime ill./ Heteropappus hispidus var., Begonia, Calyptranthes, Chamaecrista/ Cassia, Cissus, Ctenitis, Cyathea/ Alsophila/ Trichipteris, Dendrolobium/ Desmodium, Dipterocarpus, Dyckia, Epilobium/ E. brevistylum var., Ficus, Goeppertia/ Calathea, Hieracium, Hieracium cynoglossoides var., Hymenoxys/ Actinea, Ipomoea, Lupinus/ L. sellulus var., Macairea adenostemon var., Malanea, Mikania, Mimosa, Passiflora, Pelargonium ×, Peperomia, Pleroma/ Lasiandra/ Tibouchina, Saurauia, Rhynchanthera, Rubus, Solanum, Sorbus/ S. foliosa var./ Pyrus) per l’indumento densamente villoso per lo più bruno-rossastro che può ricordare la pelliccia d’orso
(Astragalus/ A. lentiginosus var./ Tium) della Bear Valley, Utah (USA)
(Calamus/ Daemonorops/ Pogonotium) senza indicazione esplicite nel protologo; presumibilmente per la guaina fogliare terminante in due orecchiette laterali densamente armate di spine nere o paglierine
(Carex/ C. glareosa var., Vignea) per il suo rinvenimento sulle coste dell’America artica (dal gr. arktikós ‘appartenente all'emisfero dell'Orsa’ e cioè ‘settentrionale’)
(Castilleja raupii subsp.) del Great Bear Lake River (fiume del Grande lago degli orsi) in Canada
(Eremogone/ Arenaria/ A. capillaris var., Plagiobothrys/ P. californicus var./ P. collinus var./ Allocaryastrum/ Echidiocarya/ E. californica) per la località di prima raccolta, la Bear Valley nelle San Bernardino Mountains, California (USA)
(Erigeron) per il luogo di prima raccolta, i Monti Uinta nel Cantone di Bear River, Utah (USA)
(Erigeron nome ill.) perché nel luogo di prima raccolta l’autore vide degli orsi
(Eriogonum) dalla Bear Valley, California, una delle località di raccolta, ma anche l’indumento densamente tomentoso
(Espeletia lopezii subsp.) dal nome comune Frailejón del oso, Espletia dell’orso, specie del Paramo colombiano nel territorio abitato dall’orso degli occhiali Tremarctos ornatus
(Eugenia) per la lamina fogliare, le bratteole e i frutti setosi
(Festuca) per i cespi molto fitti di foglie filiformi che possono evocare una pelliccia, da cui il nome volgare svedese Björngräs erba degli orsi
(Gaylussacia/ Adnaria/ Decachaena/ Decamerium/ Vaccinium) dai nomi popolari Bear-berry e Bear-whortleberry, che probabilmente fanno riferimento al denso indumento villoso e rossastro dei rami giovani
(Hackelia/ Echinospermum/ Lappula) del Bear Cañon nelle Bear Mountains, New Mexico (USA)
(Nyssa/ N. biflora var./ N. sylvatica var.) perché gli orsi si cibano delle sue bacche in autunno e in inverno
(Opuntia/ O. erinacea var./ O. hystricina var.) dal nome locale Grizzly Bear, per le lunghe spine criniformi biancastre
(Poa/ P. media subsp.) per le glume densamente lanuginose
(Prunus/ P. cerasifera var./ P. divaricata subsp.) perché gli orsi amerebbero cibarsene
(Rhamnus/ R. californica subsp./ R. tomentella subsp./ Frangula/ F. californica subsp.) della Bear Mountain presso Silver City, New Mexico (USA)
(Rumex) dell’isola Leontev nell’arcipelago Medvež'i (isole degli orsi) nella Siberia orientale
(Scaphosepalum) per le dimensioni ragguardevoli e l’aspetto del fiore pubescente con le code dei sepali simili a denti canini
(Viola) per la diffusione nella Kamčatka meridionale, area nota come “paradiso degli orsi
(Vitis) dal nome popolare Bear Grape uva degli orsi, forse per gli acini piccoli o per le foglie pubescenti e color ruggine nella pagina inferiore
(Ascobolus) perché cresce su feci di orso bruno Ursus arctos
(Boletus/ Microporus/ Polyporus/ Polystictus/ Trametes, Lentinellus/ Agaricus/ Hemicybe/ Lentinus/ L. vulpinus f./ Panellus/ Pocillaria/ Resupinatus, Mycena) per la superficie villosa del carpoforo in colori che possono richiamare la pelliccia dell’orso
(Caloplaca, Lecanora/ L. heteroplaca f., Lecidea) per il colore e l’aspetto del tallo che posso richiamare la pelliccia dell’orso
(Coccomyces/ C. quadratus subsp.) riferimento alla pianta ospite Arctostaphylos uva-ursi
(Hydnum) per il gambo peloso che può richiamare la pelliccia dell’orso


TASSONOMIA FILOGENETICA
 
Magnoliophyta 
 
Monocotiledoni 
 
 
Ordine
Asparagales Link 
Famiglia
Amaryllidaceae' J.St.-Hil.
Tribù
Allieae 
Genere
Allium L.

Reveal J.L. (2011): Genere attribuito a diversa famiglia
Superordine       Lilianae Takht.
Ordine                Iridales Raf.
Sottordine         Hyacinthineae Link
Famiglia             Alliaceae Borkh.


Stevens, P.F. (2017, ver.14, APW): Genere attribuito alla stessa famiglia
Ordine                Asparagales Link
Famiglia             Amaryllidaceae J. St.-Hil.





LINK AD ALTRI REPERTORI ESTERNI

FORMA BIOLOGICA
G bulb - Geofite bulbose. Piante il cui organo perennante è un bulbo da cui, ogni anno, nascono fiori e foglie.

TIPO COROLOGICO
Eurasiat. - Eurasiatiche in senso stretto, dall'Europa al Giappone.

ESOTICITÀ
Entità indigena

PROTEZIONE
Entità protetta a livello nazionale.
  

UTILIZZI
 
  Entità commestibile Entità officinale
Entità commestibile
Entità officinale


Pianta vascolare con fiori e semi (Angiospermae). Colori dominanti del perianzio:
bianco


SEMI ED ALTRE UNITÀ PRIMARIE DI DISPERSIONE

Capsula loculicida triloculata di 2,7-5.3 x 4-8.3 mm, con 1-2 semi per loculo, subglobosi, neri, di 2,2-3 x 2,3-2,9 mm, senza eleosoma.
ROSETTE FOGLIARI

Foglie generalmente 2 basali, ovali-lanceolate, lunghe 10-20 cm e larghe 3-6, munite di un lungo picciolo alato, lungo 5-15 cm di un colore verde brillante, emananti un forte odore agliaceo.



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