Carex appropinquata Schumach. - Carice ravvicinata

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Carex appropinquata Schumach. - Carice ravvicinata

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Carex appropinquata Schumach.
Enum. Pl. 1: 266 (1801)

Carex paradoxa Willd.

Cyperaceae

Carice ravvicinata, Carice a spighe ravvicinate, Deutsch: Schwarzschopf-Segge
English: Fibrous tussock-sedge
Español: Caña de la cresta negra
Français: Laîche à épis rapprochés


Forma Biologica: H caesp - Emicriptofite cespitose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con aspetto di ciuffi serrati.

Descrizione: Pianta erbacea perenne alta 30-60 (80) densamente cespugliosa con cespi che possono raggiungere 1 m di altezza e un diametro di 80 cm.
Fusto robusto, trigono, avvolto da guaine basali che si decompongono in fibre nerastre.
Foglie larghe 1-3 mm, rigide, piane o carenate di colore giallo-verde.
Ligula 2-3 mm, con apice arrotondato.
Brattea inferiore glumaceo-setaceo, priva di guaina, più corta dell'infiorescenza.
Infiorescenza in pannocchia contratta, lunga 2-8 cm, composta da numerose piccole spighe ± ovali, androgine con fiori maschili superiori e fiori femminili inferiori, quelle maschili lunghe 4-7 mm, quelle femminili peduncolate, talvolta le spighe inferiori completamente femminili.
Glume ovali di 3-4 mm, con apice acuto o mucronato, di colore bruno-rossastro che diventa ialino.
Stimmi: 2
I frutti sono pseudanteci (otricelli) piriformi lunghi (2) 2,5-3 (4) mm, con numerosi nervi ben marcati, glabri, opachi, attenuati bruscamente in un becco di (0,7) 1-1,5 mm, bidentato, scabro.
Acheni lenticolari.

Tipo corologico: Eurosiber. - Zone fredde e temperato-fredde dell'Eurasia.

Habitat: Paludi, sponde di ambienti acquatici.

Immagine


Sistematica e possibili confusioni: Può essere confusa con: Carex paniculata L. subsp. paniculata vedi scheda) che si differenzia per le guaine intere non sfibrate.

Il periodo migliore per l'identificazione delle Carex non è la fioritura (generalmente precoce), ma la fruttificazione. Di particolare importanza sono gli otricelli, gli stimmi e l'apparato radicale; in mancanza di questi caratteri è quasi impossibile identificarle con sicurezza, anche l'habitat può aiutare nel riconoscimento della specie.
Occorre fare attenzione al numero degli stimmi, può accadere che uno degli stimmi sia nascosto dall'otricello oppure si sia staccato e perduto durante la dissecazione, quindi per una corretta identificazione è sempre meglio esaminare parecchi fiori.

Tassonomia filogenetica

Immagine


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Etimologia: Il nome generico dal nome classico latino cārex, caricis carice (in Virgilio, Georg. 3.231). L’etimologia del nome è ignota, tra le diverse ipotesi la più convincente è che derivi dal greco κείρω keíro io taglio, in riferimento al bordo tagliente delle foglie; il nome specifico deriva da appropinquo avvicinarsi, appressarsi: per la somiglianza ad altra specie.

Proprietà ed utilizzi:
Nonostante il genere Carex sia così diffuso e numeroso, non si conoscono utilizzi a scopo alimentare e farmaceutico per nessuna specie.

Note e Curiosità: Il genere Carex  è il più vasto della famiglia delle Cyperaceae, comprende circa 2000 specie distribuite su tutto il globo, prevalentemente in regioni umide, temperate o fredde, dove spesso costituiscono la vegetazione predominante (Cariceti) ma si adattatano anche ai pendii sassosi d’alta quota. Ai margini degli specchi d'acqua interni tendono a invadere stagni e laghi formando zone acquitrinose, poi terreni paludosi, infine pseudo-praterie che gradatamente si interrano. Sono tutte piante perenni, con fusti semplici spesso a sezione triangolare.
Benché le specie del genere appaiano macroscopicamente simili alle Poaceae, queste ultime possiedono due glume per ogni spighetta uni o multiflora e un perigonio formato da 2 tepali (lemma e palea) per ciascun fiore; i fiori sono tutti ermafroditi.
Tutte le specie di Carex hanno invece fiori unisessuali e sono spesso, ma non sempre, monoiche (entrambi i sessi sulla stessa pianta ma in fiori distinti); il perigonio è del tutto assente; una brattea erbacea (gluma) sottende ogni fiore; i fiori maschili sono ridotti a 1 (3) stami e i fiori femminili a 3 (2) carpelli formanti un ovario uniloculare.

Principali Fonti
Pignatti S. (2017) Flora d'Italia, II ed.. Edagricole, Bologna
Hamon D. (2022) - Carex de France. Biotope Edition
Carex appropinquata Schumach.
Index Plantarum Flora Italicae - Indice dei nomi delle specie botaniche presenti in Italia.


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