Non Carpobrotus edulis ma acinaciformis

Valerio Lazzeri
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Non Carpobrotus edulis ma acinaciformis

Messaggio da Valerio Lazzeri »

Son capitato per caso nella galleria di C. edulis e non ho potuto fare altro che constatare che vi sono molte foto di C. acinaciformis.
Il colore degli staminodi è il carattere più semplice da utilizzare in fase di fioritura essendo rosa acceso (o magenta?) nell'acinaciformis e giallo paglierino oppure giallo nell'edulis. E' vero che in quest'ultimo all'inizio e alla fine della fioritura gli staminodi possono assumere una sfumatura rosa chiaro, ma non è comunque confondibile con il colore tipico di quelli dell'acinaciformis.

I seguenti thread identificati come eduli andrebbero, almeno in parte, riclassificati come acinaciformis:
https://www.actaplantarum.org/forum/vie ... p?t=120165 Topic_id: 120165 (in parte)
https://www.actaplantarum.org/forum/vie ... p?t=119616 Topic_id: 119616 (seconda foto)
https://www.actaplantarum.org/forum/vie ... hp?t=86634 Topic_id: 86634

La chiave a cui faccio riferimento è quella di Wisura e Glen, 1993.
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Daniela Longo
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Re: Non Carpobrotus edulis ma acinaciformis

Messaggio da Daniela Longo »

Nonostante i dubbi che tutti sembrano esprimere nel distinguere i due taxa, sono sostanzialmente d'accordo con te.
Foto veramente "diagnostiche" per C. edulis si trovano QUI.
Mi sembra utile l'articolo "Carpobrotus acinaciformis vs Carpobrotus edulis: Are there any differences in their impact on coastal dune plant biodiversity" di Sarmati & al. che si trova QUI (se qualcuno vuole leggerlo e ha problemi mi scriva in MP).
Ho visto che anche sul nuovo Pignatti il colore degli stami non sembra essere risolutivo.
C'è una piccolissima chiave nell'articolo che qui traduco:
"...i principali caratteri diagnostici per distinguere queste due specie sono il colore dei petali dei fiori e la morfologia delle foglie. Mentre C. edulis ha petali gialli, tendenti al rosa con l'invecchiamento, foglie e sepali verdi, dritti e a sezione equilatera, C. acinaciformis ha petali viola e sepali e foglie glauchi, con forma a scimitarra e un triangolo isoscele come sezione. La presenza di individui con caratteri misti e quindi di identità poco chiara hanno portato a suggerire la presenza di ibridi tra specie di Carpobrotus. Prove di ibridazione tra C. edulis e C. acinaciformis sono state trovate nel Mediterraneo e in California.."
E' l'ibridazione che mi spaventa, visto che spesso vengono venduti insieme per fare scarpate a due colori...
In Liguria poi ne è stato trovato un terzo... C. aequilaterus, con fiori magenta più piccoli di quelli di C. edulis e foglie a sezione equilatera!!
E anche questa forma ibridi con le altre due...
Quindi toglierò sicuramente le foto da te indicate dall'album di C. edulis e separerò i due topic "misti", ma la mia domanda è: sei sicuro che le foto non chiaramente riferibili a C. edulis siano di C. acinaciformis o non siano piuttosto da riferire a un ibrido (forma di foglie e capolini porterebbero a C.acinaciformis ma il colore così chiaro mi crea dei dubbi)?

Attendo tua risposta per procedere.
Daniela
... vediamo un po’ come fiorisci,
come ti apri, di che colore hai i petali,
quanti pistilli hai, che trucchi usi
per spargere il tuo polline e ripeterti,
se hai fioritura languida o violenta,
che portamento prendi, dove inclini,
... (Patrizia Cavalli)
Valerio Lazzeri
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Re: Non Carpobrotus edulis ma acinaciformis

Messaggio da Valerio Lazzeri »

Sì, il genere è complicato.
Quantomeno si può seguire la regola che C. edulis non ha staminodi rosa acceso.
La sezione delle foglie per distinguere le due specie non è sempre di facile interpretazione. Secondo me, in questo caso, è meglio osservare le foglie superiori che nell'acinaciformis risultano fortemente allargate dopo la metà. Invece i caratteri dell'ipanzio e del ricettacolo sembrerebbero nelle piante mediterranee rispecchiare quanto proposto per quelle sudafricane.
La questione è ulteriormente complicata per l'esistenza di altre specie a staminodi rosa non africane e, quindi, non trattate da Wisura e Glen, C. chilensis (che comunque è ridotto nelle dimensioni in ogni sua parte) e le altre entità dell'Oceania.
Quindi, a parte il chilensis che è relativamente peculiare, si può consultare questo volume per le specie australiane:
https://www.dcceew.gov.au/sites/default ... iaceae.pdf
Probabilmente, sarebbe utile anche consultare il vecchio lavoro di S. T. Blake "A revision of Carpobrotus and Sarcozona in Australia, genera allied to Mesembryanthemum (Aizoaceae)", Contr. Queensland Herb. 7 (1969). Quantomeno per vedere se anche le illustrazioni aiutano.

e il lavoro di Wisura e Glen oppure una moderna flora sudafricana per le altre specie.
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